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mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Cotti in Fragranza, quei giovani che “ricominciano” dal panettone

Giorgio Pace
Studente della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, impegnato nel sociale. È co-fondatore di "AmUnì", un'associazione che vuole supplire all'assenza di rapporto tra gli universitari e il mondo del sociale, attraverso l'organizzazione di seminari, convegni e iniziative di volontariato. Da settembre 2020 collabora con "Il Mediterraneo 24"

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Sono entrati nel laboratorio dell’azienda Taibi, a Castrofilippo (Ag), con mascherina e buona volontà. Per due giovani, 22 e 26 anni, il reinserimento sociale passa dalla cucina e dal panettone. Sergio e Marco (li chiameremo così) hanno scelto di imparare a preparare il dolce tipico del Natale. Una possibilità offerta da Cotti in Fragranza, il progetto che dal 2016, all’interno del carcere minorile Malaspina di Palermo, vuole promuovere il reinserimento lavorativo dei giovani detenuti. E intende farlo col suo laboratorio per la produzione di prodotti da forno. Un’impresa sociale che utilizza materie prime prevalentemente a chilometro zero, ma che esporta ormai in tutta Italia e all’estero. Le responsabili Nadia Lodato e Lucia Lauro spiegano che “processi virtuosi di inclusione socio-lavorativa abbassano il tasso di recidiva del 70%”. “Pertanto, l’accompagnamento dei giovani all’esterno attraverso la definizione di stabili percorsi professionalizzanti è un modo importante per prevenire la ricaduta in circuiti devianti”.

La vita che ricomincia con i panettoni “Buonicuore”

Una settimana in un laboratorio per imparare un’arte. E non solo. La loro opera contribuirà alla realizzazione dei panettoni Buonicuore al mandarino di Ciaculli. Un ingrediente caratteristico anche dei frollini Buonicuore, altra speciliatà del gruppo. Nell’azienda Taibi, i due ragazzi hanno avuto modo di seguire la preparazione del panettone tradizionale e le tecniche di produzione. Hanno studiato le fasi lavorative e poi le hanno replicate. Un’esperienza che li ha arricchiti su più fronti. Lo spiega lo chef Simone Gambino, 38 anni, responsabile tecnico del biscottificio all’interno dell’Istituto penale per minorenni: “Anche da un punto di vista personale e umano è stata un’esperienza bellissima. Il laboratorio Taibi è a conduzione familiare e si percepiva il senso della famiglia, che, con sacrificio, unione e amore, ha raggiunto gli obiettivi prefissati. Questo è stato stimolante per i ragazzi. Hanno appreso che con empatia, con rapporti di fiducia, amore e con i giusti sacrifici si può raggiungere qualsiasi obiettivo”.

I giovani chef si raccontano

Sergio racconta così la sua esperienza “bellissima”: “Mi ha dato la possibilità di stare in un posto nuovo, bello e accogliente, con i miei colleghi. Grazie alla famiglia Taibi ho imparato tanto. Non solo i panettoni ma anche altre loro specialità”. Marco spera di poterla ripetere. Una settimana importante non solo per i due giovani. Ma anche per lo stesso team dei fratelli Taibi: “Durante l’orario di lavoro si è parlato tanto con i ragazzi. Ognuno di loro ha dato qualcosa a noi e speriamo di aver fatto altrettanto”. L’azienda si augura, tra l’altro, di poter ripetere l’esperienza e incoraggia altre aziende a seguire quest’esempio. “I ragazzi sono tornati a Palermo carichi di felicità ed energia propositiva”, raccontano Nadia Lodato e Lucia Lauro. “Speriamo che si senta e assapori la bontà di questa azione”.

Ecco come richiedere il panettone

Per la felicità dei più, il panettone è anche senza uvetta e canditi. È possibile acquistarlo online e richiederne la spedizione in tutta Italia o ritirarlo presso Casa San Francesco (in vicolo Infermeria dei Cappuccini, 3). Insieme al panettone, si riceverà la marmellata di mandarino con cui condire il panettone: tutto al prezzo di 18 euro. Inoltre, è stato predisposto un corner natalizio presso il bistrot di Cotti in fragranza “Al fresco” (in vicolo Brugnò, all’angolo con via Biscottari) aperto nei giorni 4, 11, 18, 21, 22, 23 dicembre dalle 16 alle 19 e tutti i sabati e le domeniche fino al 20 dicembre, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Infine, solo per Palermo, è possibile inviare un messaggio o chiamare il numero +39 328 0038372 o una mail a [email protected] e richiedere la consegna a domicilio.

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