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giovedì, 18 Agosto 2022
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Una ricetta polacca per il Natale: ecco il Pierogi

Magda Nowak, nata in Polonia e da 15 anni in Italia, presenta uno dei piatti della tradizione polacca e dà alcuni suggerimenti per prepararlo

Stefano Edward Puvanendrarajah
Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in comunicazione pubblica d'impresa e pubblicità presso l'Università di Palermo, è attivista dei diritti umani con esperienze pregresse di rappresentanza politica e sociale della comunità tamil palermitana

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PALERMO. Siamo giunti al Natale, festa che unisce il cibo alla convivialità sebbene con le dovute precauzioni del contesto pandemico. Voglia di fare qualche piatto sorprendente per stupire i propri familiari ed ospiti? Nessun problema! Magda Nowak ci consiglierà passaggio dopo passaggio la preparazione del PIEROGI Z KAPUSTA I GRZYBAMI (PIEROGI DI CAVOLO CAPPUCCIO E FUNGHI)

L’Attivismo di Magda e l’impegno nel sociale

Magda Nowak

Nei suoi 15 anni di permanenza nel territorio italiano, Magda ha maturato un forte impegno nel networking tra il suo paese d’origine e le istituzioni italiane con particolare attenzione al contesto scolastico e alla formazione delle nuove generazioni di bambini italo-polacchi: “Vivo qui da ben 15 anni e lavoro per una agenzia che ha come scopo quello di creare dei ponti tra le istituzioni italiane e polacche organizzando attività riguardanti le mobilità e i tirocini degli studenti. Inoltre mi sono occupato delle visite professionali degli insegnanti provenienti dalle scuole polacche – riferisce Magda -, il mio impegno socioculturale prosegue anche attraverso lo svolgimento delle attività ludico-didattiche nell’associazione Europa Condivisa-Wspólna Europa, dove grazie al lavoro di squadra con due colleghe ci impegniamo attivamente nella promozione della cultura e lingua polacca tra le nuove generazioni di bambini italo-polacchi”.

La valenza simbolica del Pierogi

Il Piatto proposto da Magda, non è soltanto una pietanza da gustare con le papille gustative o da desiderare attraverso un percorso di sinestesia sensoriale, bensì porta con sé una forte valenza simbolica non secondaria e fortemente compatibile con i valori tradizionali del Natale: “Senza la presenza dei Pierogi, il Natale non sarebbe come tale – riferisce con orgoglio Magda, perché essi rappresentano una forte simbolicità a tavola in ogni singolo elemento: il ripieno che viene contenuto in un impasto delicato rappresenta l’unione dei doni dei boschi e dei campi. Nel fare una comparazione con la cucina italiana i Pierogi somigliano ai ravioli” – conclude Magda

Gli ingredienti

“Per fare la pasta del Pierogi serviranno 3 bicchieri pieni di farina, 1 bicchiere di acqua moderatamente calda e mezzo cucchiaino di sale – riferisce Magda -,  per il ripieno, invece serviranno 1 chilo di crauti o in alternativa 800 grammi di cavolo cappuccio, 1 pizzico di sale e un pizzico di pepe. Inoltre serviranno una cipolla, un cucchiaio di burro o alternativamente l’olio, 30 grammi di funghi secchi ed infine una foglia di alloro. Per condire saranno necessarie 2 cipolle medie e 4-5 cucchiai di olio”.

 FASI DI PREPARAZIONE:

Magda ricorda che vi sono 7 fasi nella preparazione del piatto:

  1. Bisogna Sciacquare i funghi, versarvi sopra dell’acqua bollente e lasciarli riposare per almeno 3 ore, preferibilmente tutta la notte;
  2. Poi Cuocere i funghi fino a renderli morbidi il giorno successivo per preparare il ripieno (1 kg di crauti, 30 grammi di funghi secchi, 1 cipolla, sale, pepe).
  3. Scolare i funghi cotti e tritarli finemente. Cuocere i crauti strizzati /o alternativamente il cavolo cappuccio tagliato – nel brodo di funghi (fino a quando non diventa morbido). Aggiungere i funghi al cavolo e cuocere insieme per un pò.
  4. Soffriggere la cipolla tritata finemente nel grasso fino a doratura, aggiungere al cavolo e ai funghi.  Poi Condire con sale e pepe e lasciarlo Raffreddare.
  5. Impastare la pasta per Pierogi – circa 15 minuti (3 bicchieri di farina, 1 bicchiere di acqua calda o latte, 1 cucchiaio di burro fuso, sale) e mettere da parte, coperta con un strofinaccio, per altri 30 minuti. Se l’impasto non si attacca, significa che non c’è abbastanza acqua.
  6. Stendere la pasta sottile, ricavare dei dischetti con un bicchiere. Riempire i dischetti con la farcia, spingendola bene con il dito verso interno. Piegare a modo di mezzaluna e chiudere bene la estremità. Cuocere nell’acqua bollente con un poco di sale (fino quando non salgono sopra – circa 3 min).
  7. Alla vigilia di Natale vengono serviti con il condimento – cipolla tritata fritta nell’olio. La cipolla deve essere cotta bene, imbiondita ma non bruciata.

Adesso Non ci resta che provare questa delizia e portare un po’ di allegria e cibo polacco tra le nostre tavole, buon Natale! 

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