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martedì, 25 Giugno 2024
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Borgo Vecchio: dopo la protesta, al Centro educativo di Per Esempio onlus arriva l’acqua

Adesso, si potranno attivare i corsi di teatro, di danza, uno sportello per il supporto psicologico, un calendario di attività sociali, culturali, educative e sportive. Protagonisti saranno bambine e bambini, adolescenti e donne

Serena Termini
Serena Termini
È nata il 5 marzo del’73 e ha tre figli. Dal 2005 è stata la corrispondente dell'agenzia di stampa nazionale Redattore Sociale con cui oggi collabora. Da sempre, ha avuto la passione per la lettura e la scrittura. Ha compiuto studi giuridici e sociologici che hanno affinato la sua competenza sociale, facendole scegliere di diventare una giornalista. Ciò che preferisce della sua professione è la possibilità di ascoltare la gente andando al di là delle prime apparenze: "fare giornalismo può diventare un esercizio di libertà solo se ti permettono di farlo".
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PALERMO. Dopo mesi di attesa, arriva finalmente l’acqua che permetterà l’attivazione di tutti i servizi. Con i bidoni e le bottiglie in mano, la scorsa settimana infatti, giovani mamme, volontari e operatori di Per Esempio onlus, avevano protestato davanti alla sede per chiedere l’apertura del centro aggregativo polifunzionale a partire dall’allacciamento della rete idrica. “Al centro”, lo spazio educativo di Borgo Vecchio poteva essere operativo già dallo scorso ottobre ma, purtroppo, era rimasto chiuso per la mancanza dell’acqua corrente. Pertanto, l’associazione di promozione sociale aveva chiesto un intervento immediato al Comune di Palermo e all’AMAP S.p.A.

Adesso, si potranno attivare i corsi di teatro, di danza, uno sportello per il supporto psicologico, un calendario di attività sociali, culturali, educative e sportive dedicate in modo particolare a bambine e bambini, adolescenti e donne; inoltre anche uno sportello di orientamento sociale e accompagnamento ai servizi aperto a tutti gli abitanti del quartiere.

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Parla la signora Rita D’amico nata e cresciuta al Borgo Vecchio. “Da dieci anni conosco l’associazione – dice Rita D’Amico, mamma di 4 figli e oggi operatrice di Per Esempio – dove sono cresciuti pure i miei bambini.  Dopo alcuni anni. ho scelto anche io di essere una volontaria e, oggi, sono una facilitatrice per le donne e le mamme del Borgo. Le cose da fare sono tante perchè i bambini giocano in un campetto di calcio rotto oppure in mezzo la strada. Aprire il centro è importantissimo per tutti i servizi che offre a partire dal doposcuola e altre attività che aiutano le famiglie”.

“Il centro è in continuità con una serie di progetti che dal 2012 portiamo avanti – continua Martina Riina, project manager di Per Esempio che ha iniziato come educatrice di strada -. In particolare, in questo luogo vogliamo offrire i servizi ma dedicarci pure alla ricerca educativa; proponiamo purediversi laboratori in un’ottica di arricchimento reciproco; accompagniamo le famiglie e i giovani con un’attenzione particolare alle giovani mamme con bambini e bambine. Il nostro vuole essere anche uno spazio di confronto e di riflessione ampia sulle principali problematiche che hanno le persone del quartiere. Ci dedichiamo a oltre 30 giovani e sessanta famiglie con figli/e piccoli e adolescenti. Questo centro rappresenta una boccata di ossigeno significativa per questa parte della città di Palermo”.

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“In un città fortemente segnata dalle ferite degli ultimi drammatici fatti di cronaca – afferma Claudio Arestivo, legale rappresentante di Per Esempio onòus – come organizzazione impegnata da tanti anni in percorsi di educazione e inclusione sociale, auspicavamo interventi straordinari di presa in carico e di cura delle comunità più fragili, dei minori e delle famiglie di questa città. In assenza di un pensiero di grande respiro, di innovazione e di lungo raggio che ci duole dover costatare, abbiamo dovuto intraprendere una protesta per rivendicare un servizio minimo e indispensabile (l’allaccio di un utenza idrica per un centro educativo), senza il quale anche l’enorme sforzo di un terzo settore ostinato a voler andare avanti rischiava di esser vano”.

“Al centro” è nato per ridare una posizione centrale all’antico rione del centro città posto ai margini, con il sostegno di Alliance for Gender Equality in Europe, organizzazione internazionale che sostiene piccole realtà associative che si occupano di empowerment di genere, grazie al supporto di sponsor di rilievo tra cui Chanel e L’Oréal Paris, e dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, e grazie alla collaborazione con l’IPSSAR Borsellino, Libera Palermo e Cesie.

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