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martedì, 16 Aprile 2024
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Raccontare l’inclusione attraverso l’esempio e la memoria di Nicolay Catania: al via il Festival della Cooperazione sociale

Domani, 9 marzo, a Palermo, focus sull'impegno dell'Apa nel mondo. Tante realtà sul palco presenteranno le loro attività

Alessia Rotolo
Alessia Rotolo
Ama Palermo e il centro storico, i tre mercati, i quattro mandamenti, il Genio e la Santuzza. Segue con passione i processi partecipativi di riqualifica della città nati dal basso che stanno pian piano cambiando il volto di Palermo rendendola sempre più affascinante. Scoprire storie e raccontarle è la sua migliore capacità dettata da una passione incessante per il mestiere di giornalista
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PALERMO. Ci sono persone che con la loro scomparsa lasciano vuoti incolmabili, specie se queste persone erano davvero capaci di prendersi cura degli altri, del loro prossimo.
È il caso di Nicolay Catania, presidente dell’Apa, Accademia di Psicologia Applicata, prematuramente scomparso un anno fa lasciando uno di quei vuoti incolmabili. Per questa ragione e per dare lustro alla sua figura, è dedicata a lui la prima edizione del “Festival della Cooperazione sociale” che avrà luogo il 9 marzo, data del primo anniversario della sua scomparsa. Il festival prevede la partecipazione di tante associazioni che hanno incrociato la propria strada con quella di Nicolay e stanno proseguendo il proprio cammino sulle orme della sua memoria e del suo esempio.

Sabato 9 marzo, a Palermo, sarà una giornata divisa in due momenti: dalle 9 alle 13 all’ex Noviziato dei Crociferi, in via Torremuzza 20, e dalle 19.30 alle 24 al Casale San Lorenzo, in piazza Stazione San Lorenzo 17. Due occasioni che consentiranno di offrire spaccati differenti del mondo della cooperazione, ma sempre legati dal modo di operare a Palermo e nel mondo, il Madagascar in modo particolare, dell’Apa, Onlus da 20 anni impegnata su territorio locale e internazionale per assicurare supporto psicologico e strumentale alle persone che si trovano in condizione di disagio o fragilità.

«La caratteristica di Nicolay – spiega Giuliana Calamia, attuale presidente di “Apa” – è sempre stata quella di operare al pari di come ha vissuto cercando di intessere rapporti che avessero una forza capace di resistere al tempo. Migliaia sono le persone che il 9 marzo dell’anno scorso hanno visto scomparire con lui un pezzo della propria vita. Era uno psicologo, ma anche tanto altro e chi sarà presente il 9 lo testimonierà raccontando non solo cosa ha rappresentato per loro, ma anche la visione che hanno sviluppato grazie al suo esempio su cosa vuol dire e come fare oggi cooperazione sociale».

Tante realtà saliranno sul palco durante un particolare talk, che darà loro modo di spiegare come immaginano la cooperazione, qual è la quotidianità che vivono e quali le progettualità che possono farle trovarle insieme a condividere percorsi che guardino lontano. Spirito che anima anche il “Premio Nicolay Catania 2025” che sarà subito dopo presentato, il cui obiettivo è individuare e riconoscere il merito di associazioni che avranno la capacità di unire le loro forze per un’idea, un progetto, un percorso che applichi i principi dell’inclusione sociale.

La seconda parte della giornata, durante la quale il primo “Festival della cooperazione sociale” sarà indubbiamente più leggero, così come era la vita e l’operato di Nicolay, pur continuando a incidere profondamente nella vita delle persone che “toccava”. Sarà pure l’occasione, per i tanti suoi amici, di salutarlo testimoniando con la loro presenza la riconoscenza per avere condiviso con lui un pezzo della loro vita.

Numerose altre le testimonianze in programma durante la serata al Casale San Lorenzo, questa volta miscelate con un ricco programma artistico. Alla serata si accede attraverso un contributo libero che servirà a sostenere i progetti che l’Apa porta avanti.

Info e prenotazioni, sino a esaurimento dei posti, al cell. 329.0633220.

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