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domenica, 16 Giugno 2024
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Un albero in ricordo dei bambini mai nati a Villaciambra

L'iniziativa dell'unità pastorale Villaciambra-Piano Maglio con l'istituto comprensivo Margherita di Navarra di Villaciambra, nella Giornata della Vita

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di Federica Picone
VILLACIAMBRA

Si intitola “Un albero per la vita” l’iniziativa dell’unità pastorale Villaciambra-Piano Maglio con l’istituto comprensivo Margherita di Navarra di Villaciambra, in occasione della Giornata per la vita. Gli studenti hanno piantato degli alberi per ricordare i bambini mai nati. “La vita per me è un dono e si deve rispettare e amare”, dicono i piccoli studenti in festa. Lo ribadisce anche la dirigente scolastica, Patrizia Roccamatisi. “Piantando due alberelli abbiamo voluto che simboleggiassero la vita ma anche la salvaguarda dell’ambiente. Perché i bambini imparino sin da piccoli a rispettarlo”.

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Questo piccolo evento per la comunità scolastica dell’ICS “Margherita di Navarra” è stato un momento di riflessione sul valore della vita, nel senso più largo possibile, vivacizzato da canti, balli e poesie eseguite dalle classi dell’istituto. “Questi alberi – dice don Gaetano Gulotta, presente all’iniziativa – ci ricordano che la vita è qualcosa di importante e così come è importante essere custodi del creato. Cerchiamo di rispettare questi alberi come tutti gli alberi, perché se distruggiamo questa casa comune rischiamo di autodistruggerci”. 

Questi due alberelli portano su di sé un duplice significato: si fanno simbolo della “casa comune”, ovvero il nostro pianeta che, a causa della disattenzione e dell’egoismo umano, sta andando a deteriorarsi; così come si accosta alla crescita del bambino. “Un albero – spiega il suo significato la dirigente scolastica Patrizia Roccamatisi – che trae ninfa dalla terra, è come il bambini: nasce, cresce e vive per affacciarsi alla vita futura”

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L’obiettivo è quello di educare i bambini sia alla salvaguardia dell’ambiente, perché imparino sin da piccoli a rispettarlo, sia alla cura della propria vita e quella degli altri, così da garantire un’evoluzione positiva nella società: “Purtroppo, – il docente Baldassarre Lo Duca esprime il suo pensiero a riguardo – la vita ci mette dinnanzi situazioni molto difficili, però porta con sé altri valori quale la gioia, la speranza, l’amore per gli altri; e quindi educare a questi valori i bambini, che sono veramente il nostro non solo futuro ma anche presente, è molto importante per affondare le radici in una società sempre più solidale, che tende la mano verso il prossimo.”

Questa necessità è condivisa anche dagli altri docenti, che hanno preso a cuore la causa e si sono impegnati a preparare al meglio i propri alunni sul tema in questione.

Il messaggio è stato trasmesso a dovere; infatti, i bambini presenti avevano ben chiaro che dietro il concetto di “vita” ci fosse ben più di quelle poche parole con cui loro stessi hanno cercato di spiegarla. In questi bambini c’è coscienza del fatto che la vita è un dono di cui essere grati, che è fatta di amore per sé stessi e per gli altri, un percorso che porta con sé tante difficoltà e necessariamente dolore e sofferenza che però sfocia in crescita e belle emozioni da condividere con gli altri, perché vita è anche condivisione, rispetto e solidarietà verso gli altri.

“La vita purtroppo in questo ultimo periodo è molto calpestata, – denuncia così don Gaetano Gulotta, guardando ai recenti avvenimenti nella striscia di gazza così come l’ultimo anno di guerra in ucraina – noi speriamo che l’umanità possa ritrovare la speranza, possa trovare la gioia nel vivere.” E questi piccoli germogli hanno nelle mani la possibilità di cambiare veramente le sorti dell’umanità e del pianeta. 

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