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martedì, 25 Giugno 2024
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Al Centro Epyc, ripartiti corsi lingua italiana per stranieri della Scuola del Popolo CGIL

L’iniziativa che offre gratuitamente opportunità di formazione e di crescita culturale agli uomini e alle donne di ogni età, condizione sociale e nazionalità che abitano a Palermo

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le Culture e le Arti all'Università degli Studi di Palermo, con un master in Editoria e Produzione Musicale all'Università IULM di Milano. Si occupa di cultura, turismo e spettacoli per diverse testate online e da addetto stampa. Scrive di sociale per "Il Mediterraneo 24"
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PALERMO. Sono ricominciate le attività della Scuola del popolo, l’iniziativa promossa dalla Flc Cgil Palermo e dalla Cgil Palermo che offre gratuitamente opportunità di formazione e di crescita culturale agli uomini e alle donne di ogni età, condizione sociale e nazionalità che abitano nella nostra città.

Presso il Centro Epyc di Palermo, in via Pignatelli Aragona, 40, sono ripresi i corsi di lingua italiana per stranieri, con il seguente calendario settimanale: martedì e giovedì, ore 10-12, livello A2 e mercoledì e venerdì, ore 10-12, livello A1.

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Il primo modulo si era concluso a luglio con la consegna degli attestai di partecipazione ai primi 14 partecipanti, cinque donne e nove uomini di origine ivoriana, nigeriana, tunisina, iraniana. Il responsabile della scuola è Luigi Tinè, ex insegnante.

“E’ importante la Scuola del Popolo, inaugurata prima della pandemia, e che abbia ripreso in pieno la sua attività – dichiarano il segretario della Flc Cgil Palermo Fabio Cirino e il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo -. Fondamentale è la sinergia con il Palermo Youth Centre di via Pignatelli Aragona, che offre servizi innovativi ai giovani e al cui interno la Cgil ha realizzato alcuni sportelli. E la collaborazione con l’Auser e con l’ufficio migranti del sindacato, che ha organizzato la classe, raccogliendo una richiesta molto forte espressa dai cittadini migranti”.

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“La Scuola del Popolo può avere un ruolo sociale e una ricaduta significativa, in questo caso nell’autoaffermazione e emancipazione dei cittadini migranti – aggiungono Ridulfo e Cirino –. L’idea è di trasformare le sedi della Cgil in luoghi di incontro, di socializzazione, di supporto culturale, con attività e corsi rivolti in particolare alla gente in difficoltà dei quartieri popolari, ai bambini, ai giovani, agli anziani. Idee e proposte vengono messe in pratica nella scuola attraverso l’iniziativa volontaria di ex docenti, impiegati in pensione di ogni settore, che mettono il loro tempo a disposizione del bene collettivo”.

“Ogni progetto di inclusione sociale dei cittadini stranieri passa dalla conoscenza della lingua italiana ma questo è un problema che non viene affrontato in maniera strutturale a Palermo, lasciando il compito di organizzare i corsi sul territorio al terzo settore – dichiara Bijou Nzirirane, responsabile ufficio migranti Cgil Palermo -. Abbiamo sempre collaborato con la scuola di lingua italiana Itastra dell’Università e il centro Astalli, che fanno un lavoro importante in città. Ma non può essere l’unico posto dove imparare l’italiano. Tante persone ci chiedono di poter migliorare la conoscenza della lingua ma devono conciliare i corsi col lavoro. E’ necessario che ci siano delle alternative e la possibilità per le associazioni di avvalersi di un sostegno per garantire una programmazione che possa raggiungere tanti stranieri che devono arrangiarsi per il loro sostentamento”.

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“L’obiettivo – spiega il responsabile Luigi Tinè – è fare in modo di assicurare ai partecipanti la preparazione per sostenere la certificazione B1 in lingua italiana, in circa un anno e mezzo di corso. E comunque tutti i corsisti acquisiranno competenze linguistiche per poter interagire con l’ambiente e relazionarsi in maniera autonoma. E anche questo è in subordine un obiettivo importante”.

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