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giovedì, 13 Giugno 2024
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Il Calendario della Nonviolenza: quest’anno dalla parte delle donne dell’Iran

Quest'anno è impreziosito dai disegni di Tiziana Crivello, che propone i ritratti di dodici donne. Le offerte donate riceverlo sono volte a sostenere l'attività culturale del MIR Palermo in favore dei diritti umani e della libertà del popolo iraniano

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PALERMO. “DIRITTO ALLA BELLEZZA. Ribelli d’Iran umiliate o uccise per la libertà” è il titolo del Calendario della Nonviolenza 2023 anche quest’anno impreziosito dall’inconfondibile tratto dei disegni di Tiziana Crivello.
Movimento Internazionale della Riconciliazione di Palermo, come Consulta della Pace, della Nonviolenza, dei Diritti Umani e del Disarmo del Comune di Palermo si schierano così dalla loro parte, a fianco delle donne iraniane che stanno pagando un prezzo altissimo per la libertà. Pertanto nei giorni scorsi è stato presentato il calendario a loro dedicato presso la Galleria d’arte Dictinne Bobok, in via Nicolò Garzilli 28, assieme alla storica dell’arte Erminia Scaglia che ne ha curato i testi e all’artista Tiziana Crivello che, nell’occasione, ha esporto anche i ritratti delle donne e autografato i calendari. È intervenuta la professoressa Maria Antonietta Spadaro. Sono state ascoltate testimonianze e canti dall’Iran.
Le offerte donate per questo calendario sono volte a sostenere l’attività culturale del MIR Palermo in favore dei diritti umani e della libertà del popolo iraniano.

Sono trascorsi 22 anni da quando la fumettista iraniana Marjane Satrapi pubblicò il suo celebre graphic novel Persepolis, divenuto un best seller internazionale – spiega Scaglia –. Un capolavoro che ha contribuito non poco, attraverso un linguaggio semplice e immediato, a far conoscere al mondo i mutamenti che la Persia, oggi l’Iran degli ayatollah, ha subìto in seguito alla rivoluzione islamica ma racconta anche dell’Europa, dell’occidente osservato dagli occhi prima di bambina, e poi di adolescente, costretta ad allontanarsi dal proprio Paese e da una dittatura opprimente, soprattutto nei confronti delle donne. Intende dunque essere un omaggio a quei disegni che un giorno svelarono l’Iran al grande pubblico, questo nostro Calendario della nonviolenza 2023; crediamo anche noi nell’efficacia di una matita e nel suo carattere di “pericolosità”. Non sono pochi infatti gli artisti in prigione in questo momento, si pensi ad Atena Farghadani, una delle protagoniste di questa pubblicazione, condannata a 12 anni di carcere per una vignetta satirica che ritrae i politici della repubblica islamica come animali”.

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Ecco i nomi delle protagoniste del calendario:

Gennaio: Mahsa Amini, 22 anni, studentessa

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Febbraio: Asra Panahi, 16 anni, studentessa  

Marzo: Masih Alinejad, 46 anni, giornalista

Aprile: Shrin Ebadi, 75 anni, magistrata, premio Nobel per la Pace

Maggio: Niloufar Bayani, 34 anni, biologa e attivista

Giugno: Atena Farghadani, 31 anni, fumettista

Luglio: Nasrin Sotoudeh, 59 anni, avvocata per i diritti umani. Premio Sacharov per la libertà di pensiero

Agosto: Ghoncheh Ghavami, 33 anni, politica e attivista

Settembre: Marziyeh Ebrahimi, 29 anni, ginecologa

Ottobre: Elnaz Rekabi, 33 anni, atleta

Novembre: Faezeh Hashemi, 59 anni, giornalista e attivista politica

Dicembre: Nika Shakarami, 16 anni, barista

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