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lunedì, 5 Dicembre 2022
EditorialiQuando si colpisce con violenza una donna o un'istituzione si colpisce la democrazia

Quando si colpisce con violenza una donna o un’istituzione si colpisce la democrazia

L'esponente della Consulta delle culture di Palermo propone una riflessione in vista del 25 novembre, Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne

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Quanto accaduto venerdì 11 novembre a Bologna è da condannare senza se e senza ma. Aver appeso a testa in giù, e bruciato un manichino, che raffigurava una donna, è di una violenza inaudita. Sia che rappresenti la Presidente del Consiglio dei Ministri o una qualsiasi donna. E non intendo parlare di ideologia politica, parlo di violenza.

È solo una pericolosa manifestazione antidemocratica che esprime odio sociale. È un gesto a cui si deve reagire con fermezza ed attivarsi affinché resti isolato. Infatti, lo stesso rettore del CUA, Mollari, ha preso le distanze, com’è giusto che sia. E non solo, il mondo politico di ogni schieramento lo ha visto come una becera e inaccettabile manifestazione di odio. Io, in primis, sia come donna, che come coordinatrice contro la Tratta di esseri umani e Violenza sulle donne della Consulta delle Culture del Comune di Palermo, prendo le distanze.

In prossimità della commemorazione del 25 novembre (Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne) resta un fatto di ulteriore violenza. Abbiamo tanto da riflettere, al di là degli schieramenti politici, perché la violenza va combattuta con fermezza e con un sguardo di coerenza.

Ritengo anti coerente battersi contro il fenomeno quando si pensa di scegliere a chi destinare la stessa violenza. Maggiormente se questo gesto proviene da donne che intendono, in qualche modo, rappresentare altre donne. Il tutto trasforma il messaggio in una confusionale, inaspettata e inquietante manifestazione di odio.

Questo episodio richiama l’attenzione sul fenomeno delle donne che nuotano in un mare di ideologia, poco rispettosa, e di ideologia debole, sulla capacità di altre donne di difendere il loro punto di vista. Quando si colpisce con violenza una donna o un’Istituzione, e in questo preciso caso entrambi, si colpisce la democrazia.

Vorrei proporre una frase che mi colpisce particolarmente della saggista Evelyn Beatrice Hall nella sua biografia su Voltaire del 1906 “The friends of Voltaire”: “Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente”. È l’idea che la violenza che non va mai vidimata.

Dasililla De Oliveira Pecorella
Coordinatrice “Tratta esseri umani” e “Violenza sulle donne”
Consulta delle Culture, Comune di Palermo

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