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mercoledì, 17 Agosto 2022
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Anche a Palermo “Believe in Europe”, un gioco digitale che potenzia la cittadinanza europea di giovani universitari

Protagonisti circa 200 studenti di età compresa tra i 18 ei 30 anni provenienti da Salamanca, Francia, Italia e Portogallo

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PALERMO. L’Organizzazione non governativa palermitana HRYO in un consorzio internazionale di Ong che potenziano la cittadinanza europea dei giovani universitari della UE in un modo innovativo, con il gioco educativo “Believe in Europe”.  L’occasione permette di consolidare azioni di formazione al di là delle lezioni nelle aule scolastiche ed universitarie. Il progetto di gamification digitale “Believe in Europe: supporting the creation of a new European citizenry between the new generation” è promosso dall’Università di Salamanca. La sua progettazione, però, impegnerà diverse organizzazioni fino al prossimo febbraio all’interno del “Programma Erasmus + (KA2) Partenariati strategici nel campo della gioventù”. L’iniziativa vede la collaborazione dell’azienda spagnola Biderbost di Boscan & Rochin e delle organizzazioni Fondation des Femmes (Francia), la palermitana Human Rights Youth Organization (Italia) e Rosto Solidário (Portogallo) con il supporto istituzionale, con l’obiettivo di formare un vero e proprio consorzio che permetta la generazione e il consolidamento di azioni collaborative a livello europeo tra il mondo accademico, quello imprenditoriale e il tessuto sociale.

Che cosa prevede il progetto

Il lavoro è in fase avanzata: si è appena tenuta la prima delle sessioni del progetto sotto il coordinamento del Dipartimento di Statistica dell’USAL e la direzione del professor Purificación Galindo. Il gioco educativo “Believe in Europe” si concentrerà sulla conoscenza generale dell’Ue, delle istituzioni che la compongono e dei programmi – ma anche delle opportunità – che offrono ai giovani, soprattutto in termini di occupazione, istruzione, mobilità e partecipazione democratica. A parteciparvi saranno circa 200 giovani studenti universitari di età compresa tra i 18 ei 30 anni provenienti da Salamanca, Francia, Italia e Portogallo. Il progetto ha tre parti, ben differenziate: una prima fase di ricerca, in cui i giovani universitari esprimeranno quali conoscenze vorrebbero apprendere sull’Ue e qual è il modo più attraente per farlo; una seconda, in cui verrà delineata la prima versione del gioco educativo digitale sulla base delle esigenze espresse dai giovani universitari (questa versione sarà testata attraverso corsi di formazione transnazionali e workshop locali nei quattro paesi, al fine di identificare punti positivi e miglioramenti); infine, sulla base dei feedback dei test, verrà progettata la versione definitiva del gioco “Believe in Europe”. L’ultimo step, il suo lancio ufficiale, che avverrà a Salamanca, in un evento moltiplicatore che coinvolge Palermo.

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