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mercoledì, 28 Settembre 2022
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Fondo sociale europeo: dai tirocini agli aiuti per minori e volontariato

Costa Crociere in 5 anni ha attivato 77 percorsi formativi finanziati dal Fse che hanno avuto un tasso di occupazione del 93%. Nella prossima programmazione attenzione a minori e periferie

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PALERMO. Le buone prassi, il rafforzamento della capacità istituzionale e le nuove prospettive della nuova programmazione 2021-2027 sono stati alcuni dei temi al centro dell’evento annuale del PO FSE (Fondo sociale europeo) 2014-2020 della Regione Siciliana. L’incontro, moderato da Claudia Salvi del FormezPa, è stato introdotto dai saluti di Paolo Montini della Direzione generale per l’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione della Commissione Europea che ha sottolineato come “la sfida che ci troviamo di fronte è quella di adattare e definire la strategia del ciclo 14-20 alle nuova programmazione massimizzando i risultati raggiunti in questi sette anni”.  

Dal Fondo sociale un sostegno alla formazione

La prima sessione è stata dedicata ad un approfondimento che partendo “dalla consultazione pubblica arriva alla concertazione con il Partenariato economico e sociale” in tema di istruzione, formazione, inclusione sociale e occupazione. “La dispersione scolastica è stata ridotta del 30% e si è puntato ad un’applicazione concreta del principio di sussidiarietà, integrando interventi regionali con quelli nazionali – ha detto Roberto Lagalla, assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale -. In particolare abbiamo mirato ad assicurare la spesa e ad oggi abbiamo centrato i target di spesa posti alla Regione Siciliana. Si è puntato anche a valorizzare i corsi IeFp, al sistema duale e all’apprendistato di primo livello, con un risultato di oltre 1.700 contratti di apprendistato siglati in Sicilia”.  

Un sostegno anche per il sociale

Un bilancio della programmazione 14-20 lo ha fatto anche Antonio Scavone, assessore regionale alla Famiglia, politiche sociali e lavoro. “Un grande lavoro che ci ha impegnato in questi anni – ha detto Scavone – e che ha portato risultati lusinghieri nell’inserimento socio-lavorativo di soggetti in esecuzione penale (oltre 20 milioni di euro impegnati), nella formazione di assistenti familiari (oltre 10 milioni euro), al mondo della disabilità con 25 interventi dedicati (oltre 16 milioni di euro), alle donne vittime di violenza con l’apertura di oltre 50 tra sportelli di ascolto, case rifugio e case segretate e alla lotta alle dipendenze con oltre 2 milioni investiti. Le risorse del Fondo sociale europeo sono state poi fondamentali anche per contrastare gli effetti della pandemia: sono stati 390 i Comuni siciliani sostenuti con 30 milioni, interamente rendicontati, destinati all’acquisto di beni di prima necessità, al pagamento delle utenze e alle locazioni domestiche”. Il nuovo ciclo punterà sempre più su giovani e donne. “Tra le azioni che troveranno spazio nella prossima programmazione – ha continuato Scavone – l’attenzione al child garanty (minori che crescono nelle periferie delle grandi aree metropolitane) puntando su oratori, centri di volontariato e di ricovero per minori, la formazione per operatori degli asili nido (18 milioni di euro) e nei confronti di soggetti in stato di fragilità (30 milioni di euro) ma anche misure nuove come il work buyout che prevede l’integrazione tra sistemi informatici di lavoro, servizi sociali e sanitari. Sul fronte donne puntiamo anche al coinvolgimento dei centri anti violenza per l’ascolto e l’integrazione delle donne ma anche al lavoro con il progetto “Nuove competenze” con 5 tavoli costituiti da tempo per l’orientamento e la qualificazione delle figure richieste nel mercato del lavoro”.   

Le buone pratiche e il sostengo al lavoro

A seguire le testimonianze dei protagonisti delle buone pratiche, avvisi e progetti del Fondo sociale europeo Sicilia che, puntando all’inserimento lavorativo e alla crescita professionale, hanno dato nuove opportunità di formazione e occupazione ai cittadini siciliani. In questo spazio di confronto racconteranno le loro esperienze. Tra queste quella di Chiara Parisi di Costa Crociere che ha sottolineato come “in 5 anni sono stati circa 77 i percorsi formativi finanziati dal Fondo sociale europeo che hanno avuto un tasso di occupazione del 93% con 1.100 persone inserite a bordo delle nostre unità: un’esperienza di successo che continueremo a portare avanti nei prossimi anni”.  E ancora sono intervenuti Francesco Mineo, corsista di Global Service for Enterprise srl per l’Avviso 33/2020 dedicato alla formazione in azienda; Gabriella Iannolino dell’Assessorato Istruzione e formazione professionale – Dipartimento Istruzione, Università e Diritto allo studio e Marina Azzolina, beneficiaria di un voucher per la frequenza di un master nell’ambito dell’Avviso 27 e del Progetto Giovani 4.0  (Avviso 42/2021); Filippo Saglimbene, dell’ITS Steve Jobs Academy per il sistema ITS in Sicilia; Elena Maddalena di Indire per il progetto Erasmus Study in Sicily che coinvolge i paesi della sponda Sud del Mediterraneo.  A concludere i lavori Patrizia Valenti, Autorità di gestione del PO FSE Sicilia. “I risultati raggiunti nella programmazione 14-20 sono molto soddisfacenti – ha detto -. Abbiamo attivato azioni innovative come l’Avviso 33 che ha rivolto la formazione alle reali esigenze delle aziende: è un’esperienza che ripeteremo e che intendiamo replicare con nuovi bandi di questo genere e grande rilievo merita il lavoro fatto dagli Its nel formare risorse che servono realmente al mondo del lavoro”. 

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