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mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Aiuti per i senza fissa dimora, dalla Regione tre milioni ai Comuni

Le somme saranno utilizzabili per incrementare i servizi di assistenza. Potranno farne richiesta i centri isolani con una popolazione tra 30 mila e 50 mila abitanti

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PALERMO. Sono stati riaperti i termini per la presentazione di progetti di sostegno ai senza fissa dimora. Il governo regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, politiche sociali e lavoro Antonio Scavone, proroga la scadenza e mette adesso a disposizione tre milioni di euro per le grandi città, soprattutto capoluoghi di provincia, e i centri isolani con una popolazione tra 30 mila e 50 mila abitanti. Somme utilizzabili per incrementare i servizi di assistenza offerti sul territorio, in considerazione soprattutto del periodo attuale, particolarmente difficile e drammatico. Un modo per dare un aiuto risolutivo, assistere concretamente i senza fissa dimora, le cui difficoltà si stanno intensificando a causa della pandemia in corso. Dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, gli enti locali avranno 60 giorni di tempo per aderire. 

Le parole dell’assessore alla Famiglia, politiche sociali e lavoro Antonio Scavone

Per l’assessore Scavone è fondamentale in questa circostanza tenere conto del rapporto sulla povertà della Caritas italiana, relativo al primo periodo di lockdown. Da questo, infatti, emerge la consapevolezza dello scenario attuale, contraddistinto dai “nuovi poveri”. Ne consegue sul tema una maggiore attenzione e la necessità di attuare azioni concrete.

«Tra i mali di questa terribile pandemia – afferma l’assessore Scavone – registriamo con particolare preoccupazione la crescita dei senza fissa dimora e dei cosiddetti ‘nuovi poveri’. Il rapporto povertà della Caritas italiana, relativo al primo periodo di lockdown, segnala un aumento del 30 per cento di chi per la prima volta ha sperimentato condizioni di disagio e di difficoltà economica tale da dover chiedere aiuto. Con questo intervento – puntualizza – intendiamo dare una risposta concreta per realizzare strutture di accoglienza, sportelli per la presa in carico, alloggi sociali temporanei per adulti in difficoltà, docce e mense, alberghi diffusi per lavoratori stagionali nelle zone rurali. Tutti interventi di assistenza, oggi sempre più necessari, per assicurare a queste persone almeno il minimo indispensabile ed evitare che si sentano abbandonate».

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