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domenica, 23 Gennaio 2022
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Palermo, autorizzato il “mercato dell’usato” all’Alberghiera

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Affidate le aree, è partito da oggi il “Mercato dell’usato e del libero scambio all’Albergheria”, a Palermo. L’amministrazione comunale ha consegnato gli spazi autorizzati per lo svolgimento del mercato all’associazione costituita dai venditori denominata “Sbaratto”. L’avvio avverrà in una fase sperimentale per i prossimi sei mesi, anche in considerazione dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 e per questo sono state anche individuate le necessarie regole di svolgimento dell’attività in materia sanitaria. Sono circa 120 i soggetti che hanno aderito all’iniziativa, iscritti tutti all’associazione. Stamani ha partecipato all’assegnazione il sindaco, Leoluca Orlando, che ha parlato di “un lungo percorso frutto di coinvolgimento e condivisione tra diversi soggetti e cittadini che vivono e operano nel quartiere”. La speranza è che l’operazione garantisca “il decoro dell’area, per la sua vivibilità, per il ripristino di condizioni di legalità e di emersione dalla marginalità sociale di molti dei soggetti coinvolti”. Il mercato sarà attivo dal martedi alla domenica, dalle 7.30 alle 14.30. Il presidente della prima circoscrizione, Massimo Castiglia, ha ricordato come “la firma di questo atto sancisce la regolarizzazione sperimentale del mercato dell’usato dopo anni in cui si è ampliato in maniera incontrollata per le vie del quartiere”. Un’iniziativa che “punta a favorire un’economia circolare e sostenibile e dedica una particolare attenzione all’emersione dei soggetti in difficoltà”.
All’interno del nuovo mercato possono essere posti in vendita e scambiati oggetti ed effetti usati, arredi, piccoli elettrodomestici propri o donati da terzi in seguito ad operazioni di sgombero o pulizia di locali, abitazioni, cantine o abbandonati di modico valore altrimenti destinati alla dismissione o allo smaltimento. Gli oggetti trattati dovranno, quindi, avere la caratteristica di essere “usati” e dunque sarà vietato la vendita di generi alimentari (anche confezionati) e bevande; animali vivi; qualunque genere di arma, qualsiasi genere di merce contraffatta e di provenienza illecita. Tra gli obiettivo del mercato e della sua nuova organizzazione indicati dall’organizzazione, anche quello di fornire una risposta concreta alla condizione di estrema povertà dei soggetti coinvolti nel mercato, garantendo ai “venditori per bisogno” l’opportunità di avere riconosciuta la loro attività in termini di “lavoro”, valorizzare le competenze degli stessi venditori in progetti lavorativi e supportare l’organizzazione di attività collaterali di animazione territoriale, culturale e sociale.

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