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mercoledì, 28 Settembre 2022
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Donne e vino, in Sicilia dibattito sul futuro del settore

L'iniziativa dell'associazione Le Donne del Vino a Santa Cristina Gela nella cantina Baglio di Pianetto: si è parlato di sostenibilità, comunità e radici. Altro appunatamento nella Sicilia occidentale sull'Etna, nella cantina Tenute Orestiadi

Gaia Garofalo
Gaia Garofalo
Classe '97, palermitana doc ma cittadina del mondo. Laureata in Educazione di Comunità, amo raccontare storie nell'ambito della promozione sociale e non solo

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PALERMO. Sabato 5 marzo si è tenuta, finalmente in presenza, la Giornata nazionale dell’associazione “Le Donne del Vino” che è giunta alla sua settima edizione. La tematica centrale di questo 2022 è “Donne, vino, futuro”. Tre parole chiave che attualmente possiamo leggere con uno sguardo ottimistico nonostante i livelli di crisi che l’emergenza sanitaria ha toccato negli ultimi due anni. Secondo gli ultimi dati statistici, infatti, sono state proprio le donne a risentire delle loro posizioni lavorative durante la pandemia. Adesso però, la popolazione femminile nazionale e siciliana, sta riprendendo in mano le redini del proprio presente. Un esempio ottimale ed efficiente è quello donato dalla delegata regionale Roberta Urso che guida l’associazione “Le Donne del Vino Sicilia”. Si conta che proprio l’associazione Le Donne del Vino, raccolga attorno a sé oltre 900 socie tra produttrici, giornaliste, sommelier, enologhe e agronome, che insieme portano avanti quella che hanno chiamato una Rivoluzione della gentilezza.

 “Ci è stato chiesto dalla nostra presidente nazionale, Donatella Cinelli Colombini, di declinarlo così come poteva essere fatto, nelle nostre corde, dando libertà e spazio ai nostri sentimenti e alla nostra professionalità – dichiara la delegata regionale Roberta Urso -. Ebbene, abbiamo deciso di farlo diventare un inno alla gentilezza. Ci siamo chieste quale sarà il futuro di questo valore importante, che molti sembrano avere dimenticato. Parliamo di una gentilezza che si trova anche all’interno dei vini, dei vigneti e delle nostre aziende, perché gentilezza significa anche bellezza, rispetto, sostenibilità e trova corrispondenza in un insieme di principi che sono alla base delle nostre produzioni. Significa anche capacità di fare un lavoro di squadra, di cooperare sempre con uno sguardo rivolto al futuro. Ci rendiamo conto di quanto sia difficile oggi immaginare il futuro, ma ciò che vogliamo sperare lo dimostreremo durante l’evento”.

Donne e vino, in Sicilia dibattito sul futuro del settore

L’evento si è svolto contemporaneamente in due sedi diverse: uno in Sicilia occidentale presso la cantina Baglio di Pianetto a Santa Cristina Gela, in provincia di Palermo; l’altro in Sicilia orientale, sull’Etna, presso la cantina Tenute Orestiadi – La Gelsomina nel comune di Presa in provincia in Catania. Gli eventi hanno dato modo a tutte le socie siciliane di incontrarsi in un contesto comune e di senso.

Nella Sicilia occidentale, nella cantina Baglio di Pianetto, a Santa Cristina Gela, il 5 marzo si è parlato di sostenibilità, comunità e radici. La sfida del cambiamento climatico pone una domanda su cui riflettere: “Quale futuro per la viticoltura in Sicilia?”.

Diversi gli ospiti che hanno raccontato il loro impegno sociale, etico, civile, la loro idea di futuro come visione e come appartenenza alle proprie radici. Il talk è stato moderato dalla giornalista Giusy Messina, socia di DDV Sicilia. Gli interventi dinamici e orchestrati in una melodia di coscienza, hanno avuto come protagoniste donne che fanno la storia del nostro territorio: Pamela Villoresi, direttrice del Teatro Biondo di Palermo, di recente premiato a New York con il “Segal Center Awards for Civic Engagement in the Arts”; Fabiola Furnari, sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Caltanissetta; l’artista di origine palermitana Gabriella Ciancimino, che parla di interazione tra arte, natura e umanità e di ecologia sociale; l’enologa Antonella Lo Cricchio, socia di DDV Sicilia che tratta di futuro del vino tra gusti e tendenze; Ina Modica, presidente dell’associazione “DonnAttiva”, Giuseppina Demetra Schirò, poetessa in lingua arbëreshë, ricercatrice ed esperta del costume tradizionale di Piana degli Albanesi ed infine due delle poche “quote blu”, ossia l’enologo Mattia FilippiStefano Schirò, professore di storia dell’arte e studioso artistico della città albanese.

Contemporaneamente nella Sicilia orientale, sull’Etna, la Giornata nazionale dell’associazione si è tenuta presso la cantina Tenute Orestiadi – La Gelsomina, nel comune di Presa, in provincia di Catania, dove a fare gli onori di casa c’è invece Anna Paola Cipolla, responsabile degli eventi dell’azienda e socia di DDV Sicilia. Ci si è focalizzati sul titolo del progetto “Gentilezza è futuro”, a cura delle due attrici Lidia Cuoco e Gabriella Ferrera, espresso attraverso performances teatrali.

“La gentilezza della poesia è un’impronta indelebile, un segno, una lente d’ingrandimento sulla bellezza del paesaggio, sui colori, sui profumi, un racconto tutto al femminile del vino”, spiegano tra le pagine del loro progetto. Con loro anche le attrici Tiziana Giletto e Maria Grazia Cavallaro che hanno letto e interpretato dei testi dedicati al tema. Alle citazioni poetiche, si è aggiunta anche parte della mostra fotografica di Ursula Costa dal titolo “Vite Vulcaniche: volti, gesti e riti di un vulcano che vive”.

Inoltre, per la prima volta, quest’anno il museo d’arte contemporaneo della Regione Sicilia sarà presente al Vinitaly di Verona dal 10 al 13 aprile.

Il momento più significativo nella sua forte simbologia è sicuramente racchiuso nella piantumazione di due barbatelle. Questa semplice e magica azione, che ha avuto luogo in entrambi gli eventi, restituisce le finalità dell’intera associazione: coltivare con le mani della nostra terra e donare con il cuore della nostra vita.

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