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venerdì, 7 Ottobre 2022
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La confraternita compie cent’anni: grande festa a Trabia

Il gruppo fa capo alla chiesa di Maria santissima delle Grazie di Trabia: in corso un vasto programma di festeggiamenti con la messa dell'arcivescovo e la processione

Giorgio Pace
Giorgio Pace
Studente della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, impegnato nel sociale. È co-fondatore di "AmUnì", un'associazione che vuole supplire all'assenza di rapporto tra gli universitari e il mondo del sociale, attraverso l'organizzazione di seminari, convegni e iniziative di volontariato. Da settembre 2020 collabora con "Il Mediterraneo 24"

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TRABIA. Ogni anno a Trabia, tra il 31 agosto e l’8 settembre, si tengono i festeggiamenti in onore di Maria santissima delle Grazie. La festa di quest’anno, però, ha qualcosa in più: infatti, a 100 anni dalla sua fondazione, la confraternita ha chiesto ed ottenuto dal Papa un anno di indulgenza plenaria per chiunque visiti la chiesa.

La più antica chiesa di Trabia

La piccolissima chiesa di Maria santissima delle Grazie nasce nel Cinquecento come pietra di confine tra il territorio di Termini Imerese e quello di Trabia, circostanza che, fino al secolo scorso, l’ha fatta contendere tra i due territori.

Anche se così piccola, la chiesa è uno scrigno di opere d’arte: è decorata dagli stucchi di Giacomo Serpotta e la sua pala d’altare è firmata da Pietro Novelli, detto “il Caravaggio di Monreale”.

Purtroppo la chiesa fa le spese con anni di incuria e di restauri compiuti senza le adeguate sensibilità e conoscenze, elementi che, però, non sono stati sufficienti a scalfire la bellezza e la ricchezza di quest’opera d’arte.

La Madonna delle Grazie

La chiesa prende il nome da una pittura su pietra di autore ignoto a cui la pala d’altare del Novelli fa da cornice. L’opera raffigura una Sacra Famiglia, con Maria intenta ad allattare Gesù Bambino, l’iconografia tradizionale della Madonna delle Grazie.

È però solo agli inizi del Novecento che arriva a Trabia dalla Spagna la statua della Madonna che tutt’oggi viene portata in processione e a cui il popolo è più legato.

Maria è raffigurata mentre tiene in braccio il Bambino che sta per scoprirle il petto, vestita di blu e rosso, i colori che la confraternita porta nel proprio abitino. I medesimi colori sono quelli dell’uniforme del gruppo scout AGESCI Trabia 1, in quanto prima sede del gruppo è stata la medesima chiesa.

La festa

La festa ha sempre il suo culmine l’8 settembre, con la processione del simulacro per le vie del paese. L’edizione 2022 dei festeggiamenti ha però un valore aggiunto, in quanto risalgono esattamente a 100 anni fa i primi documenti della Curia di Palermo che parlano della confraternita della Madonna delle Grazie.

In occasione di questo primo centenario, la confraternita, per mezzo del parroco di Trabia don Marco Lupo, ha chiesto ed ottenuto dalla Santa Sede un anno di indulgenza plenaria.

L’anno giubilare verrà solennemente aperto coi Primi Vespri del 7 settembre dall’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, e avrà termine l’8 settembre 2023. La celebrazione della Messa vespertina avrà luogo alle 18.30 sul sagrato della chiesa e vedrà, inoltre, l’incoronazione del simulacro e la vestizione di 4 nuovi confrati e di 3 nuove consorelle.

Mentre, in seguito alla Messa delle 18.30 dell’8 settembre, prenderà le mosse la solenne processione, a cui parteciperanno anche il Delegato arcivescovile per le Confraternite, mons. Giovanni Cassata, il Presidente del Centro diocesano delle Confraternite, Maurizio Puleo, ed i Consiglieri dello stesso Centro.

Ma per tutto l’anno la chiesa sarà aperta, per accogliere i devoti ed i pellegrini che vorranno usufruire dell’indulgenza plenaria, prendendo, così, dalle mani della Vergine, la grazia più importante, ovvero la riconciliazione con Dio.

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