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giovedì, 2 Febbraio 2023
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La Rap dice “no” e i cassonetti rimangono davanti alla scuola: la protesta degli studenti a Ballarò

Una discarica abusiva si trova nei pressi dell'istututo in piazza Casa Professa. Diverse le iniziative per dissuadere il deposito di rifiuti e l'appello all'azienda comunale, che risponde: "Non c'è altro posto dove mettere i cassonetti". L'impegno dell'assessore per dirimere la questione

Alessia Rotolo
Alessia Rotolo
Ama Palermo e il centro storico, i tre mercati, i quattro mandamenti, il Genio e la Santuzza. Segue con passione i processi partecipativi di riqualifica della città nati dal basso che stanno pian piano cambiando il volto di Palermo rendendola sempre più affascinante. Scoprire storie e raccontarle è la sua migliore capacità dettata da una passione incessante per il mestiere di giornalista

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PALERMO. “Per sconfiggere la paura e la rassegnazione bisogna educare alla bellezza”, lo diceva Peppino Impastato. Lo sanno bene gli studenti, i professori e il personale ATA del Liceo Regina Margherita, in particolare il plesso Cascino si trova a piazza Casa Professa e da anni tutta la popolazione scolastica convive con una vera e propria discarica abusiva.

Contro la rassegnazione e la bruttezza gli studenti lottano ogni giorno, hanno provato diverse azioni per farsi ascoltare, una delle ultime è stata quella di installare sulla ringhiera della scuola dei pannelli con delle frasi famose di personaggi che hanno segnato la storia mondiale per denunciare il degrado in cui versa il territorio che loro vivono ogni giorno. Tutte le loro azioni – fino ad ora – sono risultate vane.

Dopo alcuni tavoli tecnici con le istituzioni e anche con la Rap dove è stato richiesto di spostare in un altro luogo i cassonetti, ieri è arrivata la risposta da parte della municipalizzata: i cassonetti rimarranno lì perché non c’è altro posto dove dislocarli, bisognerà attendere che arrivi anche in quella zona la raccolta differenziata porta a porta che porterà alla definitiva scomparsa dei cassonetti per strada.

“Denunce e tavoli con le istituzioni non hanno soddisfatto le nostre legittime richieste – dicono gli studenti -. Abbiamo deciso di manifestare contro la scelta dell’azienda Rap di non rimuovere i cassonetti situati a ridosso della nostra scuola. La necessità di manifestare è frutto di un disinteresse da parte della Rap, e dell’amministrazione comunale. Abbiamo appreso che evidentemente non interessa a nessuno del benessere dei ragazzi, delle ragazze, dei professori e del personale A.T.A. che vivono il territorio attivamente ogni giorno. Benessere mentale ma anche fisico, poiché i cassonetti (e l’inciviltà delle persone) hanno portato ad un accumulo di materiale ingombrante accanto i cancelli della scuola”.

Purtroppo l’inciviltà della gente porta ad accatastare montagne di rifiuti a qualsiasi ora del giorno e della notte, noncuranti dello spazio educativo e formativo che si trova di fianco. Cattivo odore, topi, blatte, accumulo di materiale ingombrante, sono solo alcuni dei disagi che si trovano a vivere ogni giorno circa 500 ragazzi e ragazze che frequentano la Cascino.

“Abbiamo deciso di avviare un’azione mediatica – continuano gli studenti – con un hashtag che faremo girare soprattutto sulla pagina facebook del sindaco Lagalla #cirifiutiamo. Il preside ha un incontro con il sindaco e gli parlerà anche di questo problema, se non dovessimo sortire alcun risultato neanche in questa maniera, la prossima settimana cominceremo un blocco didattico fino a quando qualcuno non ci ascolterà sul serio”. Quindi, l’impegno dell’assessore all’Igiene ambientale e ai rapporti funzionali con la Rap, Andrea Mineo: “Nei prossimi giorni interloquirò con chi si occupa di igiene nei territori e cercheremo di capire come ridurre al massimo il disagio”.

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