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sabato, 22 Gennaio 2022
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L’Unicef a Palermo con la “staffetta dei desideri”

Per il 75° anniversario dell'organizzazione, l'iniziativa organizzata in collaborazione con il corpo dei Vigili del Fuoco al Teatro Politeama

Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in comunicazione pubblica d'impresa e pubblicità presso l'Università di Palermo, è attivista dei diritti umani con esperienze pregresse di rappresentanza politica e sociale della comunità tamil palermitana

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PALERMO. Un grande momento di festa per l’Unicef, organizzazione internazionale che in 75 anni di attività ha maturato un forte impegno verso i bambini e gli adolescenti. Dagli aiuti umanitari e sanitari dedicati ai bambini dei paesi europei stremati dai postumi della seconda guerra mondiale alle azioni di stampo sociale realizzate in 190 nazioni appartenenti sia ai Paesi in via di sviluppo che a quelli industrializzati. Questo è l’impegno quotidiano di una organizzazione che ha voluto ricordare, lo scorso 13 dicembre ,il proprio anniversario con la presenza delle istituzioni e delle scuole nella città di Palermo.

La musica del Corpo dei Vigili del Fuoco e gli interventi istituzionali

L’evento al teatro Politeama Garibaldi  è iniziato con l’esecuzione di un brano del clarinettista Henghel Gualdi ad opera dei sedici elementi giunti in rappresentanza della Orchestra nazionale del corpo di Vigili del Fuoco. Dopo l’apertura dei saluti istituzionali da parte dell’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla sono seguiti gli interventi del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Sergio Inzerillo, del presidente provinciale Unicef Palermo, Matteo Ferrara.

Soddisfatto il presidente del comitato regionale per l’Unicef, Vincenzo Lorefice, che commenta positivamente la partnership con i Vigili del Fuoco: “Abbiamo fortemente voluto celebrare questa ricorrenza insieme ai Vigili del Fuoco – riferisce Lorefice – storici ambasciatori di buona volontà dell’Unicef in Italia, simbolo della necessaria unione di intenti e di pratiche per poter camminare insieme sul percorso individuato dalla Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, di cui, il 20 novembre scorso abbiamo ricordato anche i trent’anni dalla ratifica da parte dell’Italia“.

Gli studenti protagonisti dell’iniziativa

I protagonisti attivi della giornata sono state gli alunni e le alunne delle scolaresche presenti al teatro Politeama Garibaldi che reggendo i cartelli, slogan e letterine in qualità di “ambasciatori di legalità” hanno voluto lanciare un forte messaggio alla società e alle istituzioni presenti. Hanno posto domande e richieste dettagliate ricevendo le risposte dalle autorità in sala, rispettivamente ad ogni ambito di competenza. Ludovica ha rivolto l’attenzione al problema dell’immondizia che circonda il suo plesso scolastico. Claudio ha parlato dell’importanza dei diritti. Giulia ha rivendicato le condizioni per una vita sicura e sana, in una visione globale di tale fenomeno a fronte dei tanti, troppi, che vivono in condizioni vulnerabili di assoluta povertà. La staffetta dei desideri è poi spaziata tra tematiche di tutela ambientale, inclusione, istruzione e sanità. Ha regalato intense emozioni ai presenti portandoli a riflettere sulle proprie responsabilità e sul contributo, che, in realtà, viene dato alla qualità della vita quotidiana. Ai diritti sono poi seguite le note dell’orchestra dell’Istituto comprensivo statale “Emanuele Ventimiglia” di Belmonte Mezzagno che hanno incantato ed entusiasmato la platea. Con la partecipazione degli studenti dell’istituto comprensivo “Abba-Alighieri” di Palermo.

Il manifesto “La musica è vita”

La musica, dunque, fa da collante che cerca di accordare i valori comuni affinché si possa garantire che tutti i bambini e le bambine possano essere tutelati nel pieno dei propri diritti fondamentali. L’Unicef, per far fronte a tale esigenza, presenterà un manifesto intitolato “La musica è vita” che sintetizzerà i valori educativi, culturali e sociali intrinsechi nel linguaggio musicale.

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