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domenica, 23 Gennaio 2022
HomeIn SiciliaSiciliaPalermo, aprono due "Integra Corner" per aiutare l'integrazione di migranti e rifugiati

Palermo, aprono due “Integra Corner” per aiutare l’integrazione di migranti e rifugiati

Le sedi nel Circolo Arci Ikenga, in via Parrocchia dei Tartari, 54 e all'Inca Cgil Palermo, in via Meli, 5. Offriranno orientamento, accompagnamento e supporto in favore di persone titolari di permesso di soggiorno per la protezione internazionale. L'iniziativa nell’ambito del Progetto Shubh

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PALERMO. Aprono anche a Palermo due Integra Corner, due sportelli di Arci e Cgil che, nell’ambito del Progetto Shubh, cofinanziato dall’Unione europea, svolgeranno funzioni di orientamento, accompagnamento e supporto in favore di persone titolari di permesso di soggiorno per la protezione internazionale, che da poco hanno terminato il loro percorso di accoglienza istituzionale.
I due sportelli “Integra Corner” si trovano presso il Circolo Arci Ikenga, in via Parrocchia dei Tartari, 54 (in zona stazione centrale) e presso l’Inca Cgil Palermo, in via Meli, 5. Ieri, al circolo Ikenga, la firma del protocollo d’intesa. Coinvolte nel progetto sigle che già collaborano tra loro a Palermo per l’integrazione di migranti e rifugiati come Cgil Palermo e Cgil Sicilia, Arci, Sunia, Patronato Inca Cgil, ufficio migranti della Cgil, Auser.
Un progetto di solidarietà praticata, per dare attraverso un attento lavoro di rete certezze, diritti, azioni di tutela e un futuro a persone in fuga da contesti difficili e da situazioni di emergenza nei loro Paesi. I due sportelli si occuperanno di favorire l’integrazione attraverso azioni finalizzate all’autonomia e alla ricerca attiva del lavoro, promuovere la convivenza civile e multiculturale, dare risposte sul piano concreto a soggetti che chiedono di potersi emanciparsi sul piano economico, sociale e culturale, alla stregua dei cittadini di Palermo. “Un progetto che rafforza la collaborazione in rete fra enti che già collaborano nel settore e che consentirà di migliorare i servizi già offerti nei luoghi che diventano degli Integra Corner – dicono i promotori dell’iniziativa -. L’obiettivo è lavorare in favore dei beneficiari garantendo una presa in carico a tutto campo, che orienti i rifugiati nel sistema di welfare, del sostengo al reddito, delle tutele previdenziali, nella ricerca di un lavoro e di un alloggio, nel miglioramento delle loro competenze e nel riconoscimento di quelle acquisite in altri Paesi. Si tratta di rimuovere insomma quelle vulnerabilità che troppo spesso sono create da un contesto in cui non sempre a facile districarsi, specialmente per persone che si trovano in un momento della vita delicato come quello dei beneficiari di questo progetto nazionale”.

La rete, oltre ai partner attuali, in futuro potrà anche allargarsi alle associazioni datoriali per la ricerca di opportunità di lavoro, formazione e godimento dei diritti civili. Gli Integra Corner sono il perno del progetto Shubh, progetto finanziato dall’Unione europea e dal Ministero dell’Interno, che comprende anche formazione, seminari informativi, attività di supporto ai beneficiari. Sportelli Integra Corner, realizzati insieme da Arci, Cgil, Auser, Inca, Sunia sono stati già aperti in diverse regioni d’Italia e in Sicilia, prima di Palermo, a Catania e a Caltagirone.

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