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Palermo, verso il Forum nazionale di Etica Civile: presentato il percorso del Coordinamento

L'appuntamento a Palermo il 18 e 19 novembre 2023. Nel documento condiviso “Uno sguardo civile, in un tempo di complessità e di crisi”, si rimarca la sfida di voler coltivare una forte sensibilità civile, attraverso tre esperienze di umanità: libertà per il bene comune, infosfera, cultura

Yuri Testaverde
Yuri Testaverde
Ha studiato Scienze Politiche all'Università La Sapienza di Roma. Impegnato nel mondo sociale, è stato membro attivo di diversi progetti in ambito socio-politico tra Roma e Palermo, dove ha curato le pubbliche relazioni per il network RenUrban. Dal 2018 collabora con il mensile Cntn e, da ottobre 2020, con "Il Mediterraneo 24"

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PALERMO. Con la Conferenza stampa di presentazione, entra nel vivo il percorso che porterà al IV Forum Nazionale di Etica Civile, che si terrà a Palermo il 18 e 19 novembre 2023. Un percorso a tappe, iniziato col primo Forum nazionale a Padova nel 2013, seguito da Milano nel 2017 e da Firenze nel 2019.

L’appuntamento di Palermo sarà il tassello conclusivo di un cammino condiviso che inizia con un invito, con una call – afferma subito Simone Mongardini, coordinatore del Forum di Etica Civile -. In questo periodo di crisi e di stravolgimenti sociali ed umani bisogna ripartire dalla passione per la Civitas per pensare a come abitare la città globale, a come convivere nelle diversità. Giustizia sociale, pace, integrità del Creato, possono essere i pilastri su cui fondare un’azione condivisa per abitare la Civitas stessa, in cui il termine civile non venga interpretato solo come insieme di diritti legati alla soggettività, ma considerato come spazio della dimensione sociale, in cui tutto è connesso ed interconnesso anche con la sfera pubblica. Ecco che, portando avanti queste istanze che abbiamo suddiviso in sei specifiche aree tematiche, le parole forti ed aggreganti possono risultare utili strumenti di lotta culturale e invito al dialogo”.

Di fronte alla crisi ambientale, alla pandemia e alle guerre in corso, nel documento condiviso “Uno sguardo civile, in un tempo di complessità e di crisi”, il Coordinamento rimarca la sfida di voler coltivare una forte sensibilità civile, attraverso tre esperienze di umanità – libertà per il bene comune, infosfera, cultura – che possano dare una chiave interpretativa offrendo un nuovo sguardo sulle cose e sul mondo, davanti alla mancanza di orientamento delle comunità umane e all’inadeguatezza di linguaggi ed approcci delle categorie del passato per leggere ed analizzare i grandi stravolgimenti economici, sociali e politici in corso.

Le sfide del presente ci dimostrano che, da sole, esse non siano sufficienti per costruire attorno una società civile – afferma Allegra Tonnarini, presidente nazionale F.U.C.I. (Federazione Universitari Cattolici Italiani) -. Serve la cultura, che intreccia il nostro vivere sociale e lo incarna per provare a prefigurare il futuro. Proprio per questo deve essere una cultura inclusiva e non elitaria, per svolgere al meglio il suo compito di promozione sociale e di etica civile e della comunicazione. Una cultura della sostenibilità che sia alla base di nuovi modelli sociali, che partano ed includano la cura dell’ambiente, la cura del Creato e la giustizia sociale”.

Queste le sei specifiche aree tematiche scelte dal Forum: Informazione/comunicazione: l’orizzontalità del sapere e la larga diffusione delle informazioni – ma anche le forti concentrazioni che minano il pluralismo – pongono interrogativi sull’etica della comunicazione; Pace e non violenza: il concetto di pace non si traduce nell’assenza di azione ma in un impegno alla costruzione del bene comune e della convivenza non violenta dei popoli; Cultura, ricerca e luoghi dei saperi: la critica all’intellettualismo talvolta tradisce una concezione della cultura come strumento di esclusione sociale, mentre la finalità del sapere è nell’inclusione e nel progresso sociale;

Partecipazione democratica: il tema interpella profondamente le realtà associative; Salute come diritto universale: l’esperienza della pandemia ha mostrato come la salute sia indissolubilmente intrecciata a diversi aspetti sociali: dall’educazione al lavoro, dalla qualità della democrazia all’estensione della cittadinanza; Sviluppo di una società sostenibile: la ricerca di un ben-essere sostenibile esige uno sguardo integrale sulla realtà. La cultura che è alla base dei nostri modelli di convivenza modella anche l’ambiente.

A tal fine, è stata proprio indetta una call, un invito a contribuire con idee e proposte che possano essere di natura individuale o che nascano in seno ad associazioni e gruppi che vogliano indicare direzioni per ri-pensare l’etica civile come orizzonte culturale, portando narrazioni, riflessioni e immagini evocative inerenti le sei aree tematiche individuate.

Nello specifico, è possibile partecipare dando il proprio contributo singolo o collettivo entro il 10 dicembre 2022, attraverso testi essenziali (massimo 10000 battute), brevi videoclip della durata massima di 5 minuti, e tramite contributi artistici (foto, installazioni, opere concettuali, brevi brani musicali), inviando i materiali all’apposita mail del Forum (forumdieticacivile@gmail.com), mentre per informazioni di carattere più generale si può consultare il sito www.forumeticacivile.com.

La scelta di Palermo come sede conclusiva del Forum non è una casualità – ribadisce padre Gianni Notari, direttore dell’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe –. Palermo ha mille anime, è una città dalla storia antichissima, che ha vissuto e che vive di contaminazioni, di scambi tra culture diverse, e pur essendo piena di contraddizioni, non può non definirsi multiculturale ed ospitale, e dunque accogliente, verso un nuovo orizzonte etico che il Forum vuole tracciare”.

Palermo realtà complessa, che vive sospesa tra retaggi mafiosi che provano ancora a dominare la scena, e l’apertura a nuovi paradigmi sociali e culturali nell’area del Mediterraneo.

Palermo è un contesto difficile in cui si intrecciano la mancanza di lavoro e quella di prospettive future, ma è anche una sfida dal forte valore simbolico, in quanto sono presenti molte realtà associative che provano a dimostrare come sia possibile non solo resistere attivamente al degrado, ma anche reagire fino a produrre buone pratiche sociali, pur in un clima di individualismo imperante che è tipico della realtà siciliana. Il Forum potrebbe contribuire a coordinare la costruzione del bene comune in cui la società civile possa non solo elaborare esigenze ed istanze, ma provare ad incanalarle in un difficile ma necessario percorso di dialogo e connessione coi decisori pubblici, che sembrano quasi insensibili alla comunicazione biunivoca e ad un coinvolgimento che includa la città e la cittadinanza”, ha infine concluso Notari.

In attesa dell’evento conclusivo di Palermo, il Forum sarà caratterizzato da eventi intermedi come quello di Firenze (28 gennaio 2023, “Per una cittadinanza mediterranea”), Bari (4 marzo 2023, “La democrazia alla prova delle infosfere”) e Torino (6 maggio 2023, “Pace sulla Terra, pace con la terra”), che si apriranno anche all’analisi e all’elaborazione dei contributi presentati entro il 10 dicembre 2022. Il Coordinamento del Forum di Etica Civile è composto da: Azione Cattolica Italiana, Aggiornamenti Sociali, Centro Bruno Longo, Cercasi un fine, FOCSIV, Fondazione Finanza Etica, Fondazione Lanza, FUCI, Incontri, Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe, Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, Movimento Eucaristico Giovanile, Opera per la Gioventù Giorgio La Pira, Sapereambiente.

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