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mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Pesca, al via il progetto “Strade del tonno rosso di Sicilia”

L'iniziativa per dare vita a dei percorsi che mettano in rete beni culturali e ambientali legati alle antiche tonnare, musei tematici, strutture ricettive, imprese ittiche. Attivo un portale

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PALERMO. Lo sviluppo e la valorizzazione del territorio e delle attività commerciali che insistono nelle aree storicamente interessate dalla pesca del tonno rosso. E’ questo l’obiettivo del progetto Strade del tonno rosso di Sicilia, promosso dal Dipartimento Pesca mediterranea dell’Assessorato all’Agricoltura, Sviluppo rurale e pesca mediterranea della Regione Siciliana.
Il progetto, realizzato dall’agenzia Feedback e sostenuto dal PO FEAMP 2014-2020, intende dare vita a dei percorsi che mettano in rete beni culturali e ambientali legati alle antiche tonnare, musei tematici, strutture ricettive, imprese ittiche, aziende itti-turistiche, del pesca turismo e del turismo nautico.

Creati due itinerari e un portale

Saranno creati inizialmente due itinerari, uno nella Sicilia Occidentale comprendente il litorale trapanese e le isole Egadi e uno nella Sicilia Orientale riguardante il litorale siracusano. E’ già online il sito dedicato al progetto, all’indirizzo stradetonnorossosicilia.it sul quale è possibile iscriversi per aderire agli itinerari che nasceranno. Possono aderire tutte le attività produttive che ruotano intorno alla pesca del tonno rosso, le imprese di pesca e le loro famiglie ma anche quelle ricettive, della pesca turismo o del turismo nautico che insistono nei territori del litorale trapanese e siracusano.

Le Strade del tonno rosso di Sicilia promuoveranno un turismo tematico nei territori dove le tonnare hanno storicamente rappresentato un importante modello di sviluppo socio-economico del comprensorio anche attraverso il coinvolgimento di una rete di stakeholders, mirando alla creazione di offerte turistiche differenziate per aree geografiche e sostenibili.

Gli itinerari favoriranno la cooperazione tra enti pubblici, gruppi di azione costiera (Gac), imprese dell’agroalimentare e non solo e associazioni culturali per la creazione di un modello innovativo di sviluppo dell’offerta turistica.

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