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venerdì, 7 Ottobre 2022
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Retake Palermo, un’app per la community dei Retakers

L’applicazione permetterà di rendere semplice la realizzazione delle manifestazioni e misurare l’impatto positivo degli eventi sul territorio

Stefano Edward Puvanendrarajah
Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in comunicazione pubblica d'impresa e pubblicità presso l'Università di Palermo, è attivista dei diritti umani con esperienze pregresse di rappresentanza politica e sociale della comunità tamil palermitana

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PALERMO. Una app per semplificare la realizzazione delle iniziative e misurarne l’impatto positivo sul territorio attraverso il digitale. È questo l’impegno della “community” di Retake. Ce ne parlerà Marco D’Amico, presidente di Retake Palermo.

Finalità e modalità di iscrizione all’app Retake

L’idea dell’app nasce dalla necessità di mettersi al passo con i tempi perché è di fatto uno strumento fondamentale nella società odierna e non bastano soltanto i social per comunicare – riferisce D’Amico –. A differenza dei social, un’app ha tanti vantaggi tra cui la celerità e l’immediatezza nella comunicazione con la possibilità, tra l’altro, di raggiungere un vasto target di giovani”.

Una piattaforma compatibile con tutti i sistemi operativi degli smartphone che permette di avere diverse funzionalità e comodità per la community dei retakers. All’interno vi sono due categorie di utenti che in base al ruolo potranno avere tutti gli aggiornamenti possibili riguardanti Retake: “Non occorre andare sui vari store ma sul sito https://app.retake.org/APP/, ci si registra e si può mettere l’icona della app sulla schermata iniziale del proprio dispositivo mobile – dichiara D’Amico –. Si è deciso così per dare la possibilità a tutti e a tutte di avere sulla home questa applicazione ed entrare nell’immediatezza in contatto con la community di RETAKE. Sono due le categorie di utenti, gli amministratori, di cui faccio parte, che possono creare un evento e metterlo su un calendario che è facilmente raggiungibile e visibile, e l’utente generico, ovvero il volontario, che potrà collegarsi dopo essersi iscritto, guardando tutti gli eventi che sono in programma non solo a Palermo bensì su tutto il territorio nazionale. In modo tale che nel caso in cui un singolo volontario si trovasse in un fine settimana in un’altra località italiana possa comunque fare una operazione di Retake dove prevista da calendario. Si possono inoltre ricevere le news, vedere le novità che ci sono nel mondo Retake e contattare l’amministratore per qualsiasi tipo di informazione”, conclude D’Amico.

L’impegno con le scuole palermitane e l’utilità dell’app

Per promuovere i valori del rispetto dell’ambiente in termini di vivibilità e di condivisione comunitaria del territorio, un ruolo cardine è rappresentato dalle scuole. Così Retake Palermo ricorda il proprio impegno con le scuole evidenziando i pro e i contro dell’app nella estensione allo studentato della fruizione della stessa: “Considerando le normative vigenti in materia della protezione dei dati e della privacy, possiamo fare iscrivere soltanto coloro che hanno dai 16 anni in su – dichiara D’Amico –. Ciò può essere visto come un problema per quelle fasce di alunni che sono under 16 mentre per le fasce d’età superiori queste criticità vengono superate invitando i ragazzi ad iscriversi come è avvenuto di fatto nella settimana scorsa dove abbiamo organizzato iniziative per la Giornata mondiale della Terra. In un seminario che si è svolto nel giorno antecedente alla stessa vi erano circa 150 ragazzi divisi per tre turni ai quali è stato chiesto di iscriversi all’app in vista della iniziativa del giorno successivo accettando il nostro invito – ribadisce D’Amico –. Un altro elemento importante è quello che attraverso tale metodo riusciamo a tenere traccia dei partecipanti che prendono parte all’evento e, cosa non secondaria, gli stessi partecipanti sono assicurati da Retake nel caso in cui si dovessero avere delle evenienze negative”.

Donazioni volontarie degli utenti per sostenere Retake

Coloro che sono utenti potranno liberamente contribuire al sostenimento dei costi delle attività di Retake attraverso dei link che ricollegano al gruppo Retake cittadino: “Gli utenti potranno fare direttamente delle donazioni volontarie, ci sono dei link che collegano alle varie realtà Retake delle diverse città e da lì si può dare un proprio contributo – chiarisce D’Amico –. In questo periodo, oltretutto, invitiamo chi può a donare il 5×1000 a Retake Palermo, un modo in più per aiutare la riuscita delle nostre iniziative“.

Le iniziative in programma

Numerose le iniziative che verranno realizzate in questi mesi: tra le tante, una iniziativa di denuncia sociale per contrastare l’affissione abusiva di materiale elettorale e una iniziativa in trasferta in Calabria con il fine di porre le basi per costruire un gruppo Retake in quella regione: “Abbiamo in corso la campagna BOICOTTA CHI SPORCA e a tal fine invitiamo i cittadini a boicottare quei candidati che affiggono manifesti abusivi ovunque non rispettando gli spazi preposti – dice D’Amico –. Retake Palermo andrà in trasferta in Calabria, a Cosenza, perché ad oggi non esiste un gruppo Retake costituito. Dunque vorremmo avviarne uno grazie alla programmazione di alcuni incontri con delle associazioni che fanno attività similari alle nostre per farle entrare nel circuito Retake. Il 6 maggio ci occuperemo insieme all’associazione MUSICA CONTRO LE MAFIE di riqualificare una scalinata al centro storico di Cosenza”.

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