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domenica, 23 Gennaio 2022
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Università in Sicilia, finanziate quasi tutte le borse di studio richieste

L'annuncio dell'assessore all'Istruzione, Roberto Lagalla: assegnate 23.262 borse di studio, pari al 96,7 per cento degli studenti aventi diritto, iscritti in università, accademie di belle arti e conservatori musicali dell'Isola, che hanno presentato istanza agli Ersu di Palermo, Catania, Messina ed Enna

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PALERMO. Tutti gli studenti universitari che hanno richiesto una borsa di studio in Sicilia, e sono considerati idonei per l’anno accademico 2020-21, la riceveranno. Lo annuncia l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla.
Alla data del 30 aprile scorso, sono state assegnate 23.262 borse di studio, pari al 96,7 per cento degli studenti aventi diritto, iscritti in università, accademie di belle arti e conservatori musicali dell’Isola, che hanno presentato regolare istanza agli enti regionali per il diritto allo studio (Ersu) di Palermo, Catania, Messina ed Enna. La spesa totale, comprensiva dei servizi erogati (mensa e posto letto), ammonta a 65 milioni di euro, ottenuti, oltre che dall’utilizzo dei contributi nazionali e della fiscalità universitaria, dall’impiego di risorse regionali per circa 22 milioni di euro. Di fatto è stato raddoppiato l’annuale contributo disposto, negli anni precedenti, dal governo regionale.

Gli importi di ciascuna borsa di studio

L’importo di ciascuna borsa varia da un minimo di circa milleduecento euro a un massimo di 4 mila euro (comprensivo di milletrecento euro di contributo alloggio), in base alla condizione dello studente, in sede, pendolare o fuorisede, ed in relazione al valore del reddito individuale. «Questo straordinario risultato – dichiara l’assessore Lagalla – mette in evidenza il grande impegno del governo Musumeci in favore del diritto allo studio degli studenti siciliani e delle loro famiglie. Esso si realizza in un momento di particolare disagio economico e sociale, dando risposta a tutte le istanze presentate, peraltro quest’anno molto più numerose di quelle mediamente avanzate negli anni precedenti».
Dall’assessore l’annuncio anche che «il superamento della soglia di copertura del 95 per cento permetterà alla Sicilia di avvantaggiarsi, nel prossimo anno accademico, di una ulteriore premialità nazionale».

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