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giovedì, 2 Febbraio 2023
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Violenza sulle donne. Gli eventi a Palermo per la Giornata del 25 novembre

Dai libri al teatro, dalla storia al cinema e allo sport, iniziative sociali, sindacali e politiche. Ecco gli eventi per la Giornata del 25 novembre a Palermo, per dire basta alla violenza di genere. Appuntamenti già a partire da mercoledì 23

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le Culture e le Arti all'Università degli Studi di Palermo, con un master in Editoria e Produzione Musicale all'Università IULM di Milano. Si occupa di cultura, turismo e spettacoli per diverse testate online e da addetto stampa. Scrive di sociale per "Il Mediterraneo 24"

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PALERMO. Il 17 novembre 1999 l’ONU istituisce nel 25 novembre la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” con una risoluzione che definisce questa violenza “una delle violazioni dei diritti umani più diffuse”, persistenti e devastanti, ad oggi molto spesso non denunciata a causa dell’impunità, del silenzio, della stigmatizzazione e della vergogna.

Dal mondo istituzionale, dell’istruzione, della cultura, dello sport e del terzo settore sono tante ogni anno le iniziative di sensibilizzazione al contrasto di questo triste fenomeno. Sensibilità, speranza e coraggio. Negli ultimi anni è cresciuto il numero delle donne che denunciano una violenza. Un dato assolutamente positivo. Ad aumentare non è il numero delle violenze – quelle ci sono sempre state – ma il numero di donne che cercano di uscire da questa condizione per sensibilità, consapevolezza e desiderio di una nuova vita.

Dai libri al teatro, dalla storia al cinema e allo sport, alle iniziative sociali, sindacali e politiche. Ecco un calendario sugli eventi di quest’anno a Palermo, in programma durante la settimana del 25 novembre e anche dopo. Già a partire da mercoledì 23 novembre.

GLI APPUNTAMENTI

Mercoledì 23 novembre alle ore 16.00 nella sede di Cgil (via Meli 5) sarà presentato il libro “Le donne dell’Acquasanta” (Rizzoli) di Francesca Maccani. Dopo i saluti del segretario generale Cgil Palermo, Mario Ridulfo, e della responsabile del coordinamento donne Cgil Palermo, Enza Pisa, la presentazione del libro sarà a cura della segretaria Anna Maria Tirreno.

Lettura di brani dell’attrice Consuelo Lupo. Oltre all’intervento dell’autrice porterà la sua testimonianza Gisella Taormina, rappresentante del movimento di donne “Le leonesse di Vergine Maria”, che si sono battute per bloccare la discarica abusiva a mare, che, negli anni del sacco edilizio, causò lo scempio della costa.

Il libro, oltre a essere una storia di amicizia e solidarietà, racconta una battaglia sindacale all’avanguardia svolta nella Palermo di fine Ottocento dalle instancabili donne della Manifattura Tabacchi dell’Acquasanta, che da mattina a sera arrotolavano le foglie di tabacco per fabbricare i sigari. Una lotta contro il patriarcato, la sopraffazione, la sofferenza, la violenza sul lavoro, per la conquista della dignità del lavoro delle donne.

Da giovedì 24 a sabato 26 novembre dalle ore 18.30 alle 21.00 alla Sala De Seta (Cantieri Culturali alla Zisa), la Biblioteca delle donne e Centro di consulenza legale UDI PALERMO in collaborazione con Cinemadefemmes e il Centro Sperimentale di Cinematografia presentano la rassegna di documentari “Cinema delle donne sudamericane” diretti da registe latino-americane ed inserita in BAM (Biennale Arcipelago Mediterraneo).

Saranno proiettati 4 lungometraggi e 10 corti che aprono una finestra di riflessione su tematiche legate al mondo femminile, sia in relazione allo specifico contesto culturale, politico e sociale dell’America Latina, sia secondo una prospettiva multiculturale e globale. Tutti i film saranno trasmessi in lingua originale con sottotitoli in italiano. Qui il programma completo.

Venerdì 25 novembre alle ore 9.30 al Cinema Rouge et Noir (piazza Verdi 8) l’Associazione nazionale ciechi di guerra, UDIPALERMO e ANPI organizzano in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia e il Dipartimento di Studi Storici e quello di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino un incontro rivolto alle scuole superiori di Palermo dal titolo: “Colonialismo e razzismo. Espressione della virilità nelle colonie fasciste. Gli effetti nefasti delle discriminazioni razziali del Regio Decreto del 19 aprile 1937 n. 880 e il generarsi del riscatto nell’animo degli italiani verso gli ideali di democrazia e libertà”.

L’intento è di approfondire la conoscenza di una pagina nera della storia italiana, ancora oggi poco conosciuta e rimossa, che diede l’avvio alle vergognose leggi razziali del 1938. Il razzismo verso i popoli dell’Africa nord-orientale si espresse in vari modi ma raggiunse il massimo della violenza nei confronti delle donne africane che subirono l’espressione della “maschia virilità” degli italiani e il loro disprezzo.

Il contratto del madamato, di cui si ha testimonianza anche attraverso due interviste al giornalista Indro Montanelli, è un esempio eloquente dello sfruttamento sessuale e lavorativo cui di fatto erano costrette le donne delle colonie, a volte in età ancora infantile. La sua cancellazione attraverso il decreto regio del 1937 non mise tuttavia fine alla sua pratica, più sicura della prostituzione. Questa storia costituisce una conferma di come la violenza sulle donne non sia un’emergenza ma un fenomeno strutturale della società patriarcale che nel corso della storia si è espresso in vari modi.

L’incontro è rivolto agli studenti degli istituti palermitani Liceo Vittorio Emanuele II, Liceo Galilei, Liceo Meli, Liceo M. Adelaide, Liceo Catalano, Istituto Alberghiero Piazza, Istituto Duca degli Abruzzi, Istituto Pio La Torre, Istituto Regina Margherita e Scuola Media Alberico Gentili. L’ingresso è consentito fino ad esaurimento posti.

Venerdì 25 novembre alle ore 9.30 il coordinamento Donna dei sindacati CGIL, CISL e UIL organizzano un incontro “Non sentirti mai sola” (hashtag #ognigiorno25) a Piazza Pretoria per dire no ad ogni forma di violenza.

Venerdì 25 novembre alle ore 17.00 nella Sala dei dipinti del Teatro Massimo, l’associazione di volontariato a sostegno delle donne in difficoltà e vittime di violenza “Palma Vitae” di Castelvetrano insieme all’associazione culturale Siciliando presenta il libro “Fimmine” dell’attrice e drammaturga Luana Rondinelli. Insieme all’attrice Stefania Blandeburgo si darà voce e pathos alle protagoniste del libro, donne vittime, che sanno riscattarsi in un processo catartico di cambiamento dando un messaggio di libertà e speranza. L’evento ha il patrocinio gratuito del Comune di Palermo. Ingresso libero. Modera Giusy Agueli, psicologa e presidente di Palma Vitae.

Venerdì 25 novembre alle ore 17.00 il movimento femminista “Non una di meno” insieme ad altre realtà palermitane organizza un corteo “Basta guerra sui nostri corpi” contro la violenza sulle donne e di genere, con raduno a piazza Bellini per raggiungere piazza Indipendenza nei pressi del Palazzo della Regione.

Venerdì 25 novembre alle ore 21.00 in scena nella chiesa di San Giovanni Decollato (piazza San Giovanni Decollato 1) “Ciatu di lu me cori”, una performance della compagnia Aliento rights tratta da un caso di femminicidio che si è consumato qualche anno fa a Palermo. La compagnia Aliento, formata da Maria Cristina Napoli e Dalila D’Agostino, nasce nell’ambito del progetto “TheaterforDemocracy” per promuovere la parità di genere e condannare l’oppressione delle donne nella società contemporanea. L’evento è organizzato dall’associazione di promozione sociale Parco del Sole. Ingresso con contributo di 4 euro.

Venerdì 25 novembre alle ore 21.30 (repliche 26, 27 novembre, 2, 3 e 4 dicembre alle 21.30) in scena in prima assoluta “Occhi belli”, alla Bottega 5 dei Cantieri Culturali alla Zisa, con Annandrea Vitrano e Umberto Porcaro, che cura le musiche insieme a Serena Ganci. Uno spettacolo del Teatro Ditirammu inserito nella nuova stagione “Opra nuova”. Testi e regia di Elisa Parrinello.

“Occhi belli” è un modo di dire palermitano, un complimento rivolto a una giovane donna, a volte molto vicino alla molestia, che si udiva spesso in strada, frequentemente proveniente da ragazzi o uomini in gruppo. Un richiamo apparentemente innocente che poteva nascondere o essere propedeutico a una minaccia o un atto di prepotenza. Un aggancio per le donne, un approccio “delicato” per attirare le attenzioni delle passanti. È così che viene sedotta Grazia, una splendida ragazza dagli occhi chiarissimi che finirà per innamorarsi dell’uomo che le ha rivolto il complimento e che ritroviamo, più adulta, a raccontare la propria esperienza di moglie. Spettacolo adatto ad un pubblico 14+. Biglietti sul sito del Teatro Ditirammu.

Sabato 26 novembre, le associazioni promotrici Centro Studi Paolo e Rita Borsellino, Libera, EMILY, Mezzocielo, Le Onde, Agesci, Democratica, Kiwanis, Mete onlus, insieme alle associazioni MOVI, Centro studi Erripa “Achille Grandi”, Azione Cattolica, AFAP Associazione Famiglie Affidatarie, al Comune di Palermo e all’Ottava Circoscrizione organizzano l’iniziativa “Non sei sola” per rinnovare l’impegno di tutte e di tutti contro la violenza di genere e ogni forma di violenza.

In programma il flashmob fotografico “Donne testimoni di coraggio, memoria e impegno” in via Autonomia Siciliana 138 dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Indossa un abito rosso o accessori rossi. Alle ore 18.00 inaugurazione e installazione presso il bar Gattopardo book coffee & food, in via Autonomia Siciliana 120. Seguono interventi liberi, di associazioni organizzatrici, associazioni aderenti e intervenute, cittadinanza.

L’area dove si terrà l’iniziativa ufficialmente nasce il 9 settembre 2021 in occasione del compleanno di Emanuela Loi, prima donna poliziotta a morire per mano mafiosa in quella che fu la strage di via d’Amelio dove persero la vita Paolo Borsellino e i suoi agenti di scorta tra cui appunto Emanuela Loi. Nei giorni a seguire all’inaugurazione fino a qualche mese fa l’area è stata oggetto di diversi raid vandalici anche contro i pannelli che richiamano e raccontano le cinque donne alle quali è stato loro dedicato lo spazio. Donne simbolo che hanno dedicato la propria vita alla ricerca di verità e giustizia, all’impegno civile e sociale, alla memoria come imprescindibile presupposto di civiltà: Rita AtriaEmanuela LoiRita BorsellinoAgnese Piraino Leto e Maria Pia Lepanto.

Sabato 26 novembre dalle ore 16.00 alle 18.00 un seminario rivolto alle donne per insegnare l’arte della difesa personale e i metodi di antiaggressione per affrontare situazioni di pericolo purtroppo sempre più frequenti. Il seminario sarà tenuto da istruttori qualificati della Ksa-Martial Arts Palermo che offriranno gratuitamente l’insegnamento di alcune tecniche di autodifesa femminile per salvaguardare la propria incolumità grazie a trucchi e strategie di difesa e prevenzione del rischio. Il seminario si terrà presso la scuola di arti marziali Kilroy Academy, in via Placido Mandanici 8.

Sabato 3 dicembre alle ore 21.00 al Teatro Fontarò (Largo Lituania 10) in programma il concerto-reading “Donna chiama libertà”, con Bruna Perraro (voce e flauto traverso), Giana Guaiana (voce, chitarra e percussioni) e Antonio Tralongo (viola, violino e cori). Un concerto dedicato a donne artiste, intellettuali, pacifiste, giornaliste, fotografe, rinchiuse e imprigionate nelle carceri del Medio Oriente per aver osato esprimere opinioni e pensieri propri. I brani proposti, una tessitura di canti e musiche dell’area medio orientale e di canzoni composte in italiano da Bruna Perraro e Giana Guaiana, si alterneranno alla proiezione di foto che ritraggono otto di queste donne, delle quali verranno letti di volta in volta alcuni tratti biografici. Il progetto, ideato già un paio di anni fa e dedicato soprattutto alla cantante curda Nûdem Durak e alla giornalista iraniana Sepideh Gholian, è tristemente attuale. Lo spettacolo ha avuto recentemente il patrocinio di Amnesty International. Maggiori info al seguente link.

Nella Street Art Gallery della scuola dell’infanzia e centro artistico musicale per tutte le fasce di età Libere Arti (via Libertà 74/b) si può visitare l’installazione “Intrecciamo legami di libertà”, un’opera interattiva che simboleggia sostegno, forza, fiducia e rinascita nelle donne. Un messaggio di solidarietà e sensibilizzazione. L’installazione rappresenta le donne nella rete della società patriarcale che le vuole silenziose e vittime destinate. Una rete che solo le donne possono sovvertire intrecciando rapporti di fiducia, raccontando le proprie storie, condividendo percorsi di rinascita e creando legami di libertà.