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sabato, 4 Dicembre 2021
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Violenza sulle donne, nuovi finanziamenti per 31 case di accoglienza

Pubblicato il decreto che ripartisce oltre 892 mila euro del bilancio regionale. I fondi destinati alla gestione e all'implementazione di nuovi servizi delle case di accoglienza a indirizzo segreto e strutture di ospitalità in emergenza. Saranno 31 gli enti che beneficeranno di questi contributi

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PALERMO. Quasi 900 mila euro alle case di accoglienza a indirizzo segreto in Sicilia. In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che si celebra oggi, il governo regionale manifesta il proprio impegno concreto per potenziare gli strumenti in difesa delle donne vittime di abusi e per promuovere il loro reinserimento sociale e forme di indipendenza economica.

È stato pubblicato sul sito internet del dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali il decreto che ripartisce oltre 892 mila euro del bilancio regionale destinati alla gestione e all’implementazione di nuovi servizi delle case di accoglienza a indirizzo segreto e strutture di ospitalità in emergenza. Saranno 31 gli enti che beneficeranno di questi contributi e l’elenco è consultabile al seguente link https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/servizi-informativi/decreti-e-direttive/impegno-somme-ddg-n309-07042020-avviso-pubblico-l-erogazione-contributi-finalizzati-alla-gestione-ed-all-implementazione-nuovi-servizi-case


L’annuncio nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che si celebra oggi. «Il governo Musumeci – sottolinea l’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali, Antonio Scavone – sta portando avanti numerose misure a sostegno delle donne vittime di abusi, con interventi concreti per il loro ricovero immediato in casi di particolare emergenza. Oggi abbiamo in Sicilia 21 centri antiviolenza, 37 strutture a indirizzo segreto e 31 sportelli di ascolto. L’istituzione della cabina di regia, prevista dalla legge regionale per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere, è già alla firma del presidente della Regione. Questa importante struttura interistituzionale sarà presieduta dall’assessore regionale per la Famiglia e le Politiche sociali, mentre i componenti saranno gli assessori regionali all’Istruzione e alla Salute, i presidenti dell’Anci regionale e dell’Asael, la consigliera regionale di parità e la rappresentante del Forum regionale permanente contro le violenze di genere».

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