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giovedì, 13 Giugno 2024
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Ascolto e benessere della persona: la comunità per anziani Casa Suor Elisabetta a Catania

La struttura residenziale, a conduzione familiare, è rivolta a persone anziane, ancora autosufficienti o parzialmente tali, che desiderano avere una dimensione di vita gioiosa e serena

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CATANIA. Con i suoi spazi accoglienti e caldi, a due passi dal centro della città etnea, serenità, ascolto e benessere della persona sono al centro della mission della comunità per anziani Casa Suor Elisabetta. L’obiettivo alto, è quello di soddisfare i bisogni di tutte le persone ospitate dentro la comunità che, per scelta, ha una gestione a conduzione familiare. Si tratta di una struttura residenziale, in particolare di una Casa Famiglia, rivolta a persone anziane, ancora autosufficienti o parzialmente tali, che desiderano avere una dimensione di vita gioiosa e serena.

Le persone, una volta inserite nella Casa, vengono accompagnate e seguite, affinché possano avere un soggiorno di ottimo livello, salvaguardando salute, affettività e vita relazionale. Al centro di ogni attività c’è, soprattutto, il pieno riconoscimento del diritto alla salute e del diritto all’assistenza sociale e psico-fisica. Oltre a rispondere ai bisogni primari, il personale, adeguatamente formato, cerca di promuovere lo sviluppo delle potenzialità personali attraverso diverse attività ricreative come piccoli laboratori artigianali e momenti di convivialità e festa.

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L’intento principale è quello di offrire una casa a chi, non può più stare nella propria o non vuole più vivere da solo; tutta l’equipe di professionisti, pertanto, si adatta, in modo flessibile, adoperandosi nel pieno rispetto delle esigenze specifiche e dando una connotazione abitativa-familiare che faccia sentire la persona anziana come a casa sua. Al personale, altamente qualificato, composto da cinque persone si aggiungono i diversi volontari che, periodicamente svolgono attività ludico-ricreative. La comunità, accreditata e attiva dallo scorso febbraio, per il momento, accoglie cinque persone ma può ospitare fino a 10 persone. La Casa, che si sviluppa in due piani,  ha diversi ambienti: un salottino confortevole, un soggiorno molto luminoso e un terrazzo con giardino. Nel piano superiore c’è un soggiorno, molto accogliente, dedicato al pranzo e alla cena. Ogni camera è munita di bagno.

“Abbiamo scelto questo nome proprio per indicare l’unione, la fratellanza e il senso di famiglia che ci dovrebbe essere tra noi e gli ospiti – dice Loredana Cutraro la presidente della Casa famiglia che ha una esperienza sul settore da 25 anni -. E’ bello potere stare accanto alle persone che scelgono di condividere con noi i momenti quotidiani della loro vita, donandosi all’insegna dell’arricchimento reciproco. Non sempre i familiari, quando ci sono, hanno la possibilità, a causa di altri impegni, di stare vicino alla loro persona cara. Il nostro desiderio è, pertanto, quello di permettere alla persona anziana di svolgere con noi una vita piacevole, serena e sana senza mai sentirsi sola. Sentiamo di svolgere questa opera come mission perché non ci sentiamo degli estranei ma persone che camminano con loro e per loro. Teniamo molto a valorizzare la relazione anche tra di loro e per questo cerchiamo di organizzare dei gradevoli momenti di festa insieme. Abbiamo pure realizzato dei laboratori creativi in cui sono stati realizzati degli oggetti”.

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“Anche con i familiari abbiamo una bella relazione perché loro percepiscono l’affetto che nutriamo per il loro familiare – continua Loredana Cutraro -. Vogliamo aprire le porte ad un percorso riabilitativo, creativo e di gioia che faccia vivere serenamente chi va diventando sempre più fragile. In altre parole, vogliamo rimettere la persona al centro degli interventi, dandole la dignità dell’essere titolare di diritti e doveri; facciamo cogliere alla persona la certezza di non essere sola ma, di essere aiutata il più possibile, non solo per le proprie primarie necessità, ma anche per tutte quelle attività che lo fanno sentire protagonista ed utile per questa società. Inoltre, stiamo avviando la procedura per avere la convenzione con il comune di Catania, in modo da potere avere con noi, per il futuro, anche qualche persona che ci viene segnalata  da loro”.
“Sono felice di potere stare in questo luogo dove ho trovato una famiglia – racconta la signora Anna una delle persone ospitate nella comunità -. Dentro la Casa faccio tanti lavoretti e mi piace pure cantare e partecipare a tutti i momenti di festa che si organizzano“.

Alla persona, viene in primo luogo, garantito il servizio psicosociale il cui il fine è quello di avere la sua autonomia di vita mediante programmi di accompagnamento personale e di reinserimento sociale. Casa Suor Elisabetta garantisce, nello specifico: l’aiuto per l’igiene e la cura dell’ospite e dell’ambiente; diverse attività ricreative; lavaggio e riconsegna biancheria e indumenti; disbrigo commissioni varie e pratiche d’invalidità; supporto sanitario in un lavoro di rete con il medico responsabile e sostegno psicologico; assistenza infermieristica in casi selezionati; consulenza specialistica di cardiologia, chirurgia, angiologia, neurologia e psichiatria. Inoltre, è possibile effettuare, all’interno della Casa, esami di laboratorio, esami strumentali, (cardiologici, doppler vascolare) elettrocardiogramma eliminando il disagio delle liste di attesa. A questi si aggiunge, naturalmente, con il servizio mensa, una alimentazione sana e una dieta adeguata e controllata. All’interno della struttura è presente, infatti, la cucina con tutti gli elettrodomestici necessari per poter cucinare le pietanze che si desiderano a colazione, pranzo, merenda e cena. “Fare questo lavoro mi sta arricchendo molto dal punto di vista umano – racconta l’operatrice Luana Paratore – perché si respira una dimensione di piena tranquillità”.

Tra le offerte della Casa famiglia, per chi lo desidera, c’è, pure, la possibilità di potere fruire di momenti di preghiera personali e comunitari, coinvolgendo, in relazione ai momenti liturgici dell’anno, sacerdoti, religiose e volontari della parrocchia. “Quello che faccio ha una sua bellezza perché loro – aggiunge la volontaria Claudia Palumbo che si occupa del sostegno psico-pedagogico – iniziano a raccontarsi e a valorizzare parti della loro persona proprio perché si sentono ascoltati e compresi nei loro bisogni di vita. Sanno di essere amati e, con impegno e dedizione, si raggiungono buoni risultati”.

Casa Suor Elisabetta è una realtà nata due anni fa: una società srl che ha lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità per l’integrazione sociale delle persone anziane attraverso la gestione dei servizi socio assistenziali, educativi e riabilitativi.
Chi interessati potranno avere altre informazioni contattando il sito www.homesisterelisabeth.net e scrivendo a [email protected] oppure chiamando il numero +39 095 378 93 54

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