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giovedì, 2 Febbraio 2023
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Dhaker, quando il sogno è una vita “normale”

L'arrivo in Sicilia dalla Tunisia, un grave incidente e la speranza che non muore. Oggi, grazie al progetto Harraga 2, il giovane vive nuove prospettive

Giorgio Pace
Giorgio Pace
Studente della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo, impegnato nel sociale. È co-fondatore di "AmUnì", un'associazione che vuole supplire all'assenza di rapporto tra gli universitari e il mondo del sociale, attraverso l'organizzazione di seminari, convegni e iniziative di volontariato. Da settembre 2020 collabora con "Il Mediterraneo 24"

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PALERMO. La storia di Dhaker è quella di tanti ragazzi che fuggono dal loro Paese alla disperata ricerca di un futuro diverso e migliore.
Da piccolissimo arriva in Italia dalla Tunisia, ma, il 2 febbraio 2014, la sua vita di migrante già abbastanza difficile viene complicata ulteriormente da un grave incidente che gli provoca alla perdita della sensibilità al braccio. Insieme ad essa, Dhaker perde anche la fiducia in se stesso, nelle sue capacità, oltre che moltissime opportunità di lavoro.

Il progetto Harraga 2

Grazie al progetto Harraga 2, però, quella di Dhaker è una storia fatta di speranza, che tanta speranza può offrire a chiunque legga.

Il progetto consiste in un sistema di percorsi innovativi di autonomia finalizzati all’inclusione sociale, alla formazione, all’orientamento e all’inserimento lavorativo per i minori migranti non accompagnati. Un sistema virtuoso consolidato, che va avanti dal 2017.

Il progetto ha dato a Dhaker la possibilità di perfezionare la sua conoscenza della lingua italiana, ma, soprattutto, lo ha formato per diventare facilitatore linguistico-culturale e orientatore peer to peer. Il progetto gli ha fatto comprendere quale sia la più grande passione, nonché il suo sogno più grande per il suo futuro.

Nuove speranze e prospettive

Il progetto Harraga 2 serve a dimostrare che non esistono destini già scritti, che c’è sempre spazio per realizzare i propri sogni più grandi, a partire anche dalle situazioni più svantaggiate. Inoltre, la finalità di orientamento che il progetto si pone, in un caso come quello di Dhaker, può dirsi raggiunta: il progetto riesce a far conoscere ai partecipanti abilità e passioni che neppure sapevano di avere e riesce a metterle a frutto.

Oggi Dhaker spera di mettere su una famiglia, continuando a fare il lavoro che gli piace, per poter dare ad altri bambini ciò che a lui è mancato nel suo percorso di crescita. Mentre il suo sogno resta quello, col tempo, di poter aprire una sua attività che si occupi di animazione, magari un asilo.

A dimostrazione del fatto che, anche dai fatti più dolorosi di una storia, può sempre germogliare qualcosa di buono: per se stessi e per la società. Questo grazie a realtà come quella del progetto Harraga 2, che sceglie di investire proprio dove non c’è più speranza, perché forse è proprio da lì che possono nascere i frutti migliori.

GUARDA QUI LA VIDEO INTERVISTA DI DHAKER

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