3.4 C
Palermo
mercoledì, 26 Gennaio 2022
HomeStorie di vitaL'impegno di Abina: vaccini ai tamil palermitani

L’impegno di Abina: vaccini ai tamil palermitani

Vent’anni, palermitana dello Zen, non dimentica la terra dei genitori. In meno di una settimana ha raccolto decine di adesioni alla campagna vaccinale

Leggi anche

spot_img
spot_img
spot_img

PALERMO. Cinque giorni a contattare persone una a una per convincerle a vaccinarsi. Il suo cellulare ha squillato in continuazione dopo l’appello lanciato sui social in doppia lingua, italiana e tamil. Per Abina Anisten, vent’anni, palermitana dello Zen ma di origini srilankesi, si è avverato un piccolo, grande sogno: 50 cittadini tamil palermitani, ieri sera, si sono immunizzati alla Fiera del Mediterraneo, raccogliendo il suo invito, sulla scia di un passaparola che ha innescato a mani nude, bussando a chiese, patronati, associazioni. 

Lei lavora all’hub di Palermo come collaboratrice amministrativa della protezione civile; fa parte della schiera di giovanissimi impiegati per l’emergenza sanitaria, molti dei quali – come Abina – orgogliosamente alla loro prima esperienza professionale. Aveva saputo dei vaccini ai bengalesi residenti a Palermo: l’idea è nata da lì. “Ho pensato di fare da tramite per la mia comunità, la popolazione tamil dello Sri Lanka, raccogliendo adesioni al vaccino – racconta –. Ne ho parlato con mio papà che è stato entusiasta e mi ha aiutata, poi ho fatto richiesta alla struttura commissariale che, con molta gentilezza, mi ha detto sì, ma io non pensavo di farcela. Non sono mai stata in Sri Lanka, la terra della mia famiglia. Non conoscevo nessuna delle persone che si sono venute a vaccinare. È stato bello anche per questo: si sono fidati di me”.

Ieri sera il padiglione 20A della Fiera del Mediterraneo somigliava a un grande spazio multiculturale, tra i 50 tamil che hanno risposto alla chiamata di Abina, e il gruppo di cittadini bengalesi reclutati per il vaccino dall’associazione Life and Life, con il mediatore culturale Akhi Shamsul. A mezzanotte, dopo aver fatto da interprete, assistente, ufficio informazioni e punto di riferimento, il bilancio di Abina è di molte amicizie strette e di una “nonna acquisita”, una signora anziana arrivata in Fiera con una busta piena di tutti i suoi medicinali: l’ha accompagnata fin dentro al corridoio vaccinale per farla parlare col medico e rassicurarla in tamil durante l’iniezione. Ora Abina studia ingegneria edile, ma dopo l’esperienza in Fiera le piacerebbe fare altro: una professione sanitaria.

Leggi anche

spot_img
spot_img

Ultime notizie

spot_img

Restiamo in contatto!

Social

spot_img

Newsletter

*Campi Obbligatori
spot_img

Twitter