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4 Dicembre 2021
Storie di vitaLa bellezza di Palermo ispira le "Malìa Vibes": così Giulia e Marta la raccontano su Instagram

La bellezza di Palermo ispira le “Malìa Vibes”: così Giulia e Marta la raccontano su Instagram

Romana l’una e milanese l’altra, le due giovani sono rimaste affascinate dal capoluogo siciliano e adesso lo raccontano sui social e con Le Vie dei Tesori

Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le Culture e le Arti all'Università degli Studi di Palermo, con un master in Editoria e Produzione Musicale all'Università IULM di Milano. Si occupa di cultura, turismo e spettacoli per diverse testate online e da addetto stampa. Scrive di sociale per "Il Mediterraneo 24"

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PALERMO. Un biglietto di solo andata, per Giulia e Marta, le Malìa Vibes, “catturate” dalla bellezza di Palermo. Un anno fa, dopo il primo lockdown, dopo un primo mese estivo di vacanza, decidono di prendere casa a Palermo per iniziare la loro avventura siciliana. Tra videochiamate e una prospettiva di smart working all’inizio, a metà tra sogno, follia e realtà, le due giovani di 28 e 26 anniromana l’una e milanese l’altra -, con un lavoro nel settore digitale, che svolgono a distanza, raccontano i tesori e le bellezze artistiche siciliane, in una pagina Instagram dedicata.

La caratteristica delle foto delle Malìa Vibes

Complice il lavoro digitale, lo storytelling di Giulia e Marta su Instagram è fatto da un filtro accattivante, creato appositamente su Lightroom e ispirato all’effetto Orange & Teal, per descrivere storie e tradizioni di Palermo. La loro pagina ha raggiunto quasi i 20.000 followers.

Malìa Vibes raccontano Palermo su Instagram

Caotica ed eccentrica, Marta. Enigmatica e riflessiva, Giulia. A Palermo, sono rimaste affascinate dalla bellezza culturale multiforme della città, e dalla sua dimensione umana. Assorbite dalle “vibes”, dalle vibrazioni del capoluogo, hanno dato vita, al loro nickname “Malìa Vibes”, unendo i loro nomi, all’incanto di Palermo. Al suo fascino e alla sua forza seduttiva. Alla sua “malìa”, quindi. Alla sua magia.

“Vogliamo stimolare la riscoperta della città e sottolinearne l’importanza di amarla e averne cura. Questa città ci ha dato tanto: bellezza, libertà ed energia. Ora è il momento di ricambiare”, dichiarano Giulia e Marta sui loro canali social. Tra gli angoli preferiti di Palermo c’è il Foro Italico, “per trovare le risposte a tutte le domande”, spiegano. “Ci sono i tetti di Santa Caterina, per camminare in punta di piedi senza disturbare la Bellezza. C’è Piazza Pretoria, per sentire il battito del cuore di Palermo, e la Riserva di Capo Gallo, per imparare a fermarsi e lasciarsi portare”.

Il loro racconto di Palermo continua con Le Vie dei Tesori

Con Le Vie dei Tesori, una collaborazione iniziata poco dopo l’arrivo a Palermo. Con le dirette “Le Vie dei Tesori – On air”, le due instagramers hanno condotto i loro followers alla scoperta di alcuni luoghi poco conosciuti del capoluogo siciliano, con uno stile disinvolto, fatto di gag e simpatia. A Santa Maria del Gesù, per esempio, una diretta Instagram per immergersi nell’atmosfera rarefatta del convento, con l’aiuto di fra’ Lorenzo e una visita alle celle dei frati. Per conoscere la storia di san Benedetto il Moro, e la leggenda del bastone del co-patrono di Palermo, nato da un cipresso.

A Villa Virginia, accompagnate dalla padrona di casa, Giulia e Marta svelano perché le melagrane sono presenti dappertutto, prima di arrivare alla delicata storia della pittrice giapponese Otama Kiyohara, giunta a Palermo per amore. Ancora l’Orto Botanico, con il suo erbario storico donato all’Università, dal botanico svizzero Werner Rodolfo Greuter e il prezioso Gabinetto scientifico, con reperti dai Musei Doderlein e Gemmellaro, tra cui lo scheletro di una leonessa birmana ritrovato nell’800, al cui restauro ha contributo Le Vie dei Tesori. C’è anche la chiesetta della Santissima Trinità, sconosciuta ai palermitani stessi, a pochi passi dalla Zisa, quasi “schiacciata” dall’imponente palazzo normanno. Infine, i graffiti paleolitici delle Grotte dell’Addaura, chiuse da 24 anni, alle falde di Monte Pellegrino, accompagnate dall’archeologa Costanza Polizzi.

Vibrazione, riscoperta e gratitudine, quindi. Oltre ad una grande dose di coraggio. Sono tanti i progetti in cantiere per Giulia e Marta, firmati “Malìa Vibes”, per riscoprire e raccontare la Sicilia, con gli occhi pieni di stupore e il cuore che vuole riempirsi di bellezza. Con gli occhi di chi, come Giulia e Marta, proprio in Sicilia ha deciso di vivere e restare.

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