PALERMO. Azioni sociali, inserite in un percorso di sensibilizzazione culturale, che mettono al centro la persona. Sono i pilastri su cui si fonda la nascita di Capp in Azione Sociale, una tra le cooperative sociali più grandi del Sud d’Italia. Tra i principali obiettivi c’è, soprattutto, quello di rispondere con i diversi servizi ai bisogni di: persone con disabilità, persone migranti, minori, giovani a rischio, anziani e famiglie con disagio socio-economico.
Nei giorni scorsi, è stata formalizzata, infatti, la fusione tra la cooperativa sociale Capp e la cooperativa sociale Azione Sociale. Il suo raggio di azione territoriale comprende le provincie di Palermo, Agrigento, Messina e Siracusa.
Nello specifico, sono tre le macroaree di intervento, che vedono servizi erogati sia attraverso contratti d’appalto che convenzioni/accreditamenti con ASP, Comuni, Città Metropolitane e fondazioni: area sanitaria, area socio-assistenziale ed area socio-sanitaria. In questo modo, vengono date risposte di cura e assistenza ad oltre 4000 persone. A seguirle, nelle varie realtà di riferimento, c’è personale specializzato (fisioterapisti, psicologi, assistenti sociali, medici, logopedisti, educatori, infermieri professionali, osa, oss, animatori sociali ecc.) che, insieme al personale amministrativo, comprende più di 600 operatori tra lavoratori dipendenti e liberi professionisti.

Grande attenzione viene rivolta alla riabilitazione domiciliare delle persone con gravi disabilità con servizi ex. Art. 26 e con i progetti Individuali ex art. 14 Legge n. 328/2000 oltre al Fondo Nazionale per la Disabilità (FNA).
Altrettanto centrale è il sostegno alla terza età: per gli anziani è infatti attivo il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), volto a garantire autonomia e benessere all’interno del proprio contesto familiare. Per le persone con disturbo dello spettro autistico sono presenti un Centro Aba ed il Progetto “BLUE ACTIVITY”.
A questi, si aggiunge il tema della salute mentale con i progetti per il Dopo di Noi e il Budget di Salute Mentale. C’è, inoltre, il Servizio ADI che, con il consorzio Sisifo, viene offerto, con diretta responsabilità, nelle provincie di Palermo, Messina e Siracusa. Vari i progetti attivi per i minori e le famiglie, fra i quali: Servizi di Educativa Domiciliare e 2 asili nidi.
A Messina sono presenti due comunità alloggio, una per minori a rischio di devianza e una per donne con disabilità psichica e una ST.A.R. (Struttura Abitativa Riabilitativa) per la salute mentale. Il quadro viene completato dalla presenza di 3 SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) per le persone migranti (famiglie e singoli).
“La nostra non vuole essere una scelta imprenditoriale – ha affermato Giuseppe Fiolo, presidente di Capp in Azione Sociale –. La cooperativa, infatti, nasce dall’esigenza fondamentale di creare una filiera culturale che vuole coinvolgere, con risposte significative, le persone con fragilità insieme ai soci e a tutti i lavoratori impegnati con noi. Abbiamo la piena consapevolezza di lavorare in una azienda ampia, multipla e forte dal punto di vita sociale che aderisce alla rete associativa di Legacoopsociali. Pertanto, l’intenzione è quella di offrire un modello che possa dimostrare che insieme si può fare tanto per la Sicilia. Con l’ampliamento della filiera si completano i percorsi che vanno verso il progetto di vita. Questo parte dalla cooperazione sociale e dall’impegno del socio lavoratore per completarsi con il servizio che viene dato alla persona”.
“Nel difficile momento storico che attraversiamo – ha aggiunto Carmelo Caporlingua vice presidente di Capp in Azione Sociale – c’è un forte bisogno di contaminazioni di diverse competenze e di storie positive condivise nei valori sostanziali della nostra mission. Tutto questo, oggi, ci mette nella condizione di dare maggiori risposte ai bisogni di più persone del nostro territorio. Pertanto, quella che ci aspetta è una sfida non certo semplice ma su cui intendiamo investire pienamente. Vorremmo veramente essere portatori di una narrazione altra che possa diventare un esempio per altre realtà, lontano da posizioni individualistiche o solo strettamente economiche. Crediamo che ci sia un forte bisogno di vicinanza, prossimità e solidarietà per affrontare tutti i più importanti temi sociali del nostro tempo”.








