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lunedì, 26 Gennaio 2026
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Palermo, viaggio nella II circoscrizione: “Brancaccio non è solo mafia e lo Sperone non è solo spaccio”

Oltre 72 mila abitanti, un patrimonio storico-monumentale di grande valore e molte potenzialità ancora inespresse. È il ritratto della seconda circoscrizione di Palermo che emerge dal confronto con il presidente Giuseppe Federico e il consigliere Pasquale Tusa

Francesco Palazzo
Francesco Palazzo
Palermitano, laureato in filosofia, giornalista. Nel blog https://www.leggendoerileggendo.com/ i suoi articoli (Repubblica, Centonove, LiveSicilia, PalermoToday, Porta di Servizio, il Mediterraneo 24, Rosalio Il Blog di Palermo, Città Nuove Corleone, Maredolce). Per Di Girolamo Editore ha scritto, "Beato fra i mafiosi", su Don Pino Puglisi, e diretto la Collana "Mafia, antimafia e dintorni". Ha fondato e diretto la Scuola di Formazione etico-politica "Giovanni Falcone". Spera di finire il romanzo che sta scrivendo da dieci anni. "Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia da raccontare e qualcuno a cui raccontarla” (A. Baricco). francipalazzo@gmail.com
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PALERMO. Possiamo definirla, la seconda, la circoscrizione di Santa Rosalia, del Beato Pino e di Biagio, profeta dei poveri e già beato nel cuore dei palermitani. Allo Sperone a settembre c’è il festino con Santa Rosalia che arriva dal mare. Nel 2025 si è svolta la seconda edizione. Con gli abitanti che salvaguardano il carro, risalente ad una passata edizione del Festino cittadino, lì rimasto stabilmente sotto il murales delle Rosalie ribelli. A Brancaccio è ancora viva e immortale la memoria di don Pino, ucciso dalla mafia. In via Archirafi Biagio Conte impiantò la prima e storica sede della sua missione. Una volta c’erano 25 quartieri, ora 8 circoscrizioni. Del territorio della seconda, delle potenzialità espresse e inespresse e del decentramento ne parliamo con il Presidente, Giuseppe Federico, e con un esponente dell’opposizione, Pasquale Tusa. Quest’ultimo tende ad evidenziare che a questo livello di confronto politico si cerca di lavorare per il territorio e non ha molto senso forzare le differenze di colore politico al fine di migliorare il bene comune. Con Federico e Tusa si fa riferimento al recente presepe vivente a Brancaccio. È andato bene, dicono, anche perché ha dato un’immagine diversa di Brancaccio. Sottolineano che la rete tra parrocchie, circoscrizione, associazioni e cittadini non va persa e che Brancaccio non è solo mafia.

Il carro di Santa Rosalia allo Sperone sotto il murales delle Rosalie Ribelli

Acqua dei Corsari, Bandita, Sperone, Oreto Stazione, Brancaccio, Ciaculli, Settecannoli, parliamo di più di 72 mila persone. Un territorio con più abitanti, e ovviamente non è l’unica circoscrizione ad avere numeri simili, rispetto a capoluoghi di provincia come Trapani, Enna, Caltanissetta e Agrigento. Federico è stato consigliere di quartiere, consigliere comunale e provinciale. Tusa è alla seconda consiliatura nella circoscrizione. Questa legislatura è iniziata nel 2022. L’anno prossimo si rivota. Sul decentramento, Federico precisa che se uno non difende quello che rappresenta e che svolge con serietà non ha senso nulla. Non si è data concretezza, prosegue, alla città policentrica. Più si decentra, riflette, più si da la possibilità di stare vicino ai cittadini risolvendo i loro problemi. Attualmente, chiosa Tusa, diamo solo pareri non vincolanti sulle delibere che approvano in consiglio comunale. Non chiediamo la luna, proseguono, tipo i municipi che ci sono in diverse città, ma un’interlocuzione diretta con le municipalizzate e un coinvolgimento nella programmazione e prima degli interventi operativi sul territorio.

Ponte dell’Ammiraglio

Sono 10 consiglieri compreso il presidente. La sede della circoscrizione è in Via San Ciro. C’è una biblioteca aperta solo di mattina, c’erano una palestra e un auditorium, dedicato al piccolo Di Matteo e dove Puglisi celebrò le ultime messe, chiusi pare per infiltrazioni. Nella circoscrizione ricadono diversi luoghi di interesse storico monumentale. Il Ponte dell’Ammiraglio, il Palazzo Regio di Maredolce, la Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi, Villa Giulia, l’Orto Botanico, gli Archi Romanici. E poi la Costa Sud, o di Levante.

Palazzo Regio Maredolce

Federico ricorda che diversi decenni fa era il mare dei palermitani. Si dichiara molto ottimista dei progetti in corso, dovrebbero restituire questi sette chilometri di costa ai palermitani. Entro pochi mesi, ad esempio, inizieranno i lavori che faranno somigliare il porticciolo della Bandita a quello di Sant’Erasmo.

Si discute anche della Piazza, detta dei Signori, davanti il Castello di Maredolce. Che, se liberata, osserva Tusa, renderebbe questo grande bene storico molto più visibile. Si parla anche del Ponte delle teste mozze, del cippo delle anime decollate, al momento non fruibili. E poi dell’Oreto. Ogni città che ha i fiumi, fa osservare Tusa, li valorizza. Il presidente parla anche di Ciaculli, polmone verde della città, con un prodotto, il mandarino tardivo, conosciuto in tutto il mondo. Poi c’è la forte criticità dello Sperone.

Murales raffigurante Biagio Conte allo Sperone

Federico sottolinea che l’edilizia popolare ha stravolto la sua vocazione marinara. Ha gli stessi problemi di altri quartieri simili, sostiene. Ma è un luogo che secondo lui sta cambiando, può farlo anche grazie ad alcuni fondi che verranno spesi per la viabilità e nella costruzione di un parco sportivo. Riflette sull’importanza dei murales, che possono portare turisti. Riconosce che il quartiere ha i suoi forti problemi e lo dicono gli inquirenti con le operazioni che riguardano questo pezzo di seconda circoscrizione.

Ma dire Sperone non è soltanto spaccio. È un territorio, conclude, che va attenzionato di continuo, per non dare ai giovani l’impressione che sia terra di nessuno. Nel territorio insiste anche il Centro Commerciale Forum. Tusa ritiene che ai giovani della circoscrizione spesso hanno solo questo luogo come centro di aggregazione. Ma cosa fareste, chiedo loro, avendo poteri di intervento diretto sul territorio? Pasquale Tusa interverrebbe per rendere balneabile il mare, valorizzare i monumenti, combattere l’inciviltà, potenziare la raccolta differenziata aumentando i centri di raccolta, visto che quello attivo di Viale dei Picciotti funziona bene, poi illuminazione e sicurezza.

Giuseppe Federico

Giuseppe Federico si impegnerebbe per dare normalità alla circoscrizione, lavorerebbe sulla costa sud per farne occasione di sviluppo, valorizzerebbe i beni culturali, curerebbe gli impianti di illuminazione, le strade, le scuole e quello che resta a Ciaculli della Conca d’Oro, dove ci sono terreni abbandonati per gli alti costi di gestione. Chiedo come si  rapportano, espletando il loro mandato, con una figura come quella di don Puglisi?
Pasquale Tusa, nel sottolineare che l’Aula consiliare della circoscrizione è dedicata a lui, si augura che sia sempre un’aspirazione per tutti, perché è stato un grande che applicava il Vangelo. Federico, nel sottolineare che il 15 settembre spesso si fa retorica sul suo nome e che invece si dovrebbe celebrare ogni giorno, ha la sensazione che ancora oggi si portano avanti le stesse problematiche che lui affrontava.

Pasquale Tusa
Parco Libero Grassi

Nella circoscrizione ricade anche un luogo, purtroppo ancora non agibile, legato a un’altra  vittima di mafia, il Parco Libero Grassi. Con Federico e Tusa ci vediamo davanti il porticciolo di Sant’Erasmo, ricadente nel territorio della circoscrizione. E a proposito del quale i nostri interlocutori si impegnano ad avanzare al comune, come circoscrizione, una richiesta di istituzione di un breve divieto di sosta di fronte allo storico bar, per rendere visibile il mare nel punto del porticciolo più antico e più vicino alla città.

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