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martedì, 3 Febbraio 2026
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Pallavicino Rosanero, il volontariato che “ricuce” il quartiere: sport, libri e partecipazione dal basso

Un presidio civico e culturale nato dall’esperienza dell’oratorio e cresciuto dopo il Covid. Tra tifo condiviso, polo letterario, laboratori creativi, orti didattici e iniziative di cura degli spazi urbani, l’associazione ascolta il territorio e ne intercetta i bisogni

Francesco Palazzo
Francesco Palazzo
Palermitano, laureato in filosofia, giornalista. Nel blog https://www.leggendoerileggendo.com/ i suoi articoli (Repubblica, Centonove, LiveSicilia, PalermoToday, Porta di Servizio, il Mediterraneo 24, Rosalio Il Blog di Palermo, Città Nuove Corleone, Maredolce). Per Di Girolamo Editore ha scritto, "Beato fra i mafiosi", su Don Pino Puglisi, e diretto la Collana "Mafia, antimafia e dintorni". Ha fondato e diretto la Scuola di Formazione etico-politica "Giovanni Falcone". Spera di finire il romanzo che sta scrivendo da dieci anni. "Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia da raccontare e qualcuno a cui raccontarla” (A. Baricco). francipalazzo@gmail.com
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PALERMO. A un certo punto Martina, una ragazza che fa nuoto e atletica, si affaccia all’uscio e chiede cosa facciamo là dentro. Siamo a Pallavicino, in Via Mater Dolorosa, dentro l’Associazione Pallavicino Rosanero. Accanto a quello che fu il famoso Teatro Crystal e molto vicini alla chiesa parrocchiale Maria SS. Addolorata. Parlo con la referente, Paola Pecora, e con il referente giovani, Mauro Machì. Sono 30 in tutto, tra fondatori, iscritti e volontari. Nei locali associativi ogni volta che il Palermo gioca, in casa o fuori, molti tifosi vengono per guardare l’incontro su un maxischermo. La stanza dei tifosi è piena di magliette rosanero firmate, di altri cimeli e tante foto. Al momento una decina di persone, quasi tutti rosanero, sono impegnate attorno a un tavolo in un appassionato gioco di carte.

Paola evidenzia che l’attività di volontariato nasce da un gruppo storicamente impegnato nell’oratorio della parrocchia. Dopo il periodo Covid le attività oratoriali non sono continuate e, anche per altri motivi, hanno intrapreso dal 2022 un percorso associativo autonomo. La referente ci parla della collaborazione con la biblioteca di quartiere che li ha fatti diventare il polo letterario del territorio. Si tratta del progetto comunale Open Library, attività di riciclo volumi e invito alla lettura con casette contenenti libri messe vicino ai negozi dove prendere e lasciare volumi. L’associazione ha partecipato attivamente a Palermo Capitale del Volontariato 2025 attraverso i contatti con l’Istituto Comprensivo Alessandra Siragusa, Savio e Ferrino. Il 21 marzo 2025, con la regia del Cesvop, ha di fatto aperto la manifestazione con Attia Taliu. In un luogo sostanzialmente abbandonato, dove giocavano fuori a carte quelli che adesso sono ospitati in associazione, a due passi dalla sede della stessa, si è svolta l’inziativa di rigenerazione urbana, a ciò si sono affiancati laboratori creativi e di riciclo.

La collaborazione con la scuola è proseguita con l’iniziativa Mani che cambiano il mondo, che ha visto la realizzazione di un piccolo orto didattico dentro la scuola dove sono stati piantati dei broccoli. Mauro, 21 anni, precisa che in questo periodo stanno lavorando alla struttura dell’associazione cercando di ascoltare il quartiere per vedere quali sono le sue esigenze. A tal fine hanno messo in campo un sondaggio anonimo per ascoltare gli abitanti. Mauro si è laureato a settembre in scienze politiche, dopo questo anno di volontariato probabilmente andrà per la magistrale fuori dall’italia. Vorrebbe fare relazioni internazionali, ricerca accademica, legata però al territorio. Dalle prime risposte al sondaggio “Dicci la tua sul quartiere” emerge un attaccamento al rione che però viene percepito come luogo di  transito, soprattutto verso e da Mondello, e dunque a rischio di marginalizzazione. Mauro sottolinea la mancanza di spazi pubblici, di verde, la carenza di senso di comunità e di luoghi per gli studenti. L’idea, a conclusione della rilevazione, è quella di fare un aperitivo informale cui dovrebbe seguire un’assemblea di quartiere per costruire un tessuto partecipativo.

Paola, nel ricordare che in passato di fronte la chiesa c’erano una panchina e il Bar dell’Amicizia, dove i giovani socializzavano, torna all’oggi e ci parla dell’attività di cucito che inizierà riutilizzando stoffe che stanno ricevendo. Il riutilizzo è una pratica continua dell’Associazione, attraverso il riuso di materiale da buttare carta, pietre, tappi di plastica. Con Palermo Capitale del Volontariato 2025, tramite il Cesvop, hanno avuto modo di collaborare con altre associazioni della circoscrizione e di partecipare a un tavolo, nei locali della stessa circoscrizione, con tutte le realtà associative della stessa. Paola testimonia che Palermo Capitale le ha fatto incontrare tante anime belle, l’ha caricata, anche con l’emozionante evento finale di dicembre 2025 svoltosi al Teatro Massimo alla presenza del Presidente della Repubblica. Mauro pensa che ci vorrebbe un confronto continuo con le istituzioni e ipotizza una scuola di formazione politica rivolta ai giovani. Paola ricorda lo sportello multifunzionale per le vittime di reato ospitato in associazione con la presenza di professionisti. Ma anche il pane cunzato per tutti, le passeggiate per il quartiere e lo scorso Natale dove, nell’ambito di un progetto comunale, hanno assicurato  emozioni ed attività ludiche e  creative a 15 bambini e bambine.

C’è stata anche l’idea innovativa della colazione civica. Caffè, cornetti, scope e palette per pulire le vie del quartiere.

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