PALERMO. Ricordare per non dimenticare, soprattutto coinvolgendo le giovani generazioni. È questo il messaggio al centro della celebrazione della Giornata della Memoria che si è svolta questa mattina all’Ecomuseo del Mare, davanti al “Vagone della Memoria”, alla presenza del sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha sottolineato come la memoria rappresenti «il modo più autentico che abbiamo per tenere viva una memoria collettiva capace di richiamare il valore universale dei diritti umani e della libertà». Un impegno che l’Amministrazione comunale ha voluto rafforzare anche attraverso l’installazione di quattro nuove pietre d’inciampo, dedicate a vittime dell’Olocausto che hanno vissuto in città: il medico Josef Lewsztein, il carabiniere Calcedonio Giordano, l’agente della Polizia di Stato Annibale Tonelli e l’antiquario Otto Rosenberg.
«Ripercorrere il dramma dell’Olocausto – ha aggiunto Lagalla – significa fare in modo che la memoria non resti un esercizio legato solo al passato, ma diventi un impegno quotidiano per il presente e per il futuro».
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi studenti, protagonisti di un momento di intensa riflessione sugli orrori del nazismo e sull’importanza di custodire e trasmettere il ricordo delle persecuzioni, affinché simili tragedie non si ripetano mai più.







