PALERMO. «Poiché ci riteniamo e siamo una famiglia, sentiamo il bisogno di aprirvi il nostro cuore circa la concreta difficoltà nel far fronte alle somme richieste, già comunicate e sollecitate dai legali degli attori. Come accade in ogni famiglia, questo tempo chiede sacrificio, ma anche l’affidamento alla generosità di quanti, secondo le proprie possibilità, vorranno contribuire ad alleviare questo peso». È l’appello dei sacerdoti della parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù lanciato per far fronte al risarcimento da 45mila euro disposto dal Tribunale in favore del condominio adiacente, a causa dei rumori provenienti dall’oratorio.
Nel testo, firmato da don Gabriele Tornambè, don Gianpiero Cusenza e don Emilio Cannata e rivolto ai fedeli e agli amici della comunità, i sacerdoti spiegano di aver scelto inizialmente il silenzio come forma di custodia e di preghiera, per evitare che la vicenda potesse alimentare ulteriori incomprensioni o irrigidirsi su questioni di principio. Una scelta maturata, spiegano, alla luce del Vangelo e della consapevolezza che anche nelle legittime rivendicazioni esiste il rischio di smarrire il senso della fraternità.
In merito alla vicenda giudiziaria, i parroci dichiarano di fare proprie le parole del comunicato stampa diffuso dalla Chiesa di Palermo, affidando il giudizio ultimo a Dio, «giudice giusto e misericordioso», che conosce le intenzioni profonde del cuore di ciascuno.
Pur riconoscendo il peso della condanna, definito «un macigno che grava sul cuore», la comunità ribadisce la volontà di proseguire il cammino pastorale intrapreso. «La porta della nostra Chiesa è e rimane aperta a tutti, senza distinzione», scrivono i sacerdoti, richiamando in particolare l’attenzione verso i bambini e i poveri, indicati come «gli amici prediletti di Dio» e cuore delle attività educative e sociali della parrocchia. «A noi il compito, come comunità, di custodirli insieme, offrendo loro un ambiente sano, accogliente e fecondo, nel quale possano far crescere i loro sogni e discernere la propria vocazione».
Accanto alla dimensione spirituale, il messaggio affronta con franchezza anche l’aspetto concreto della sentenza. Le somme richieste, già comunicate e sollecitate dai legali, rappresentano una difficoltà reale per la parrocchia. Da qui l’appello alla comunità, vissuta come una famiglia, a farsi carico insieme di questo peso attraverso una libera donazione, nel silenzio e nella discrezione, secondo uno stile definito evangelico.
Per quanti desiderano contribuire, la parrocchia ha reso note le coordinate bancarie per effettuare una donazione:
Intestatario: Parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù
IBAN: IT10D0306909606100000117553
Causale: Donazione per contenzioso oratorio.
Il testo si conclude con un ringraziamento per la vicinanza e il sostegno già manifestati e con l’assicurazione della preghiera per tutta la comunità, nel segno di una responsabilità condivisa e di un impegno che guarda al futuro, nonostante le difficoltà del presente.







