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venerdì, 2 Gennaio 2026
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Palermo, i “volti incontrati” della povertà: famiglie, soli e working poor nei dati Caritas

Pubblicato il Report Caritas Diocesana di Palermo 2023-2024. Crescono le richieste di aiuto e si moltiplicano le fragilità: casa, lavoro, salute e solitudine al centro dell’emergenza sociale. Oltre 26 mila le persone raggiunte nelle parrocchie. Non solo numeri, ma storie e percorsi di accompagnamento

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PALERMO. Non sono soltanto numeri, ma volti, storie, relazioni. È questo il filo rosso che attraversa il Report Attività 2023-2024 della Caritas Diocesana di Palermo, significativamente intitolato “Volti incontrati”, presentato nei giorni scorsi. Un documento che fotografa una città attraversata da fragilità sempre più complesse, dove la povertà economica si intreccia con la precarietà lavorativa, il disagio abitativo, la solitudine e le difficoltà sanitarie.

Il quadro locale si inserisce in un contesto nazionale segnato da un aumento della povertà: secondo Caritas Italiana, nel 2024 oltre 13,5 milioni di persone vivono una condizione di difficoltà. A Palermo questa realtà assume tratti specifici, che il report restituisce con precisione e profondità, raccontando due anni di lavoro accanto alle persone più fragili, grazie alla rete delle parrocchie, dei Centri di Ascolto e degli organismi operativi della Caritas.

Sono 85 i Centri di Ascolto attivi e 113 le parrocchie dotate di un centro di aiuto, capaci di raggiungere 8.845 famiglie, pari a 26.384 persone. A questi si aggiungono i 35 Centri territoriali convenzionati per la distribuzione degli aiuti alimentari, che nel solo 2024 hanno sostenuto 3.138 famiglie, coinvolgendo 9.353 persone, in aumento rispetto all’anno precedente.

Nel biennio 2023-2024 la Caritas diocesana ha accolto e ascoltato 1.718 persone, con un dato particolarmente significativo: oltre la metà sono “nuovi ascolti”, segno di un allargamento della platea di chi, per la prima volta, si trova a chiedere aiuto. Cresce anche il numero di persone che, dopo anni di autonomia, tornano a vivere situazioni di bisogno, confermando il carattere intermittente e cronico di molte povertà.

Il profilo delle persone incontrate racconta una realtà che sfida stereotipi consolidati. Il 79% è di nazionalità italiana, la fascia d’età più rappresentata è quella tra i 45 e i 54 anni, mentre aumenta il numero delle persone sole, che nel 2024 raggiungono il 37%. Solo il 10,4% ha un lavoro, spesso precario, e appena il 3,4% un’occupazione dipendente stabile. La casa resta una delle emergenze principali: oltre il 76% vive in affitto, spesso con difficoltà nel sostenere costi e utenze.

Tra le criticità più segnalate emergono il lavoro (31,8%), la casa (23,5%) e la salute (14,1%), senza dimenticare le problematiche familiari, la giustizia, la detenzione e le dipendenze. Particolarmente delicata è la condizione della grave marginalità, che coinvolge 413 persone, tra cui 202 senza dimora, in aumento rispetto al 2023.

Accanto alla lettura dei bisogni, il report mette in luce anche le risposte attivate: dai servizi di mensa e accoglienza del Centro San Carlo e Santa Rosalia ai progetti di housing della Fondazione San Giuseppe dei Falegnami, dalla rete sanitaria “SaluTiAmo” ai percorsi per minori e famiglie nei quartieri più fragili, fino alle iniziative di formazione e promozione del volontariato. Un lavoro integrato che punta non all’assistenzialismo, ma all’accompagnamento e alla restituzione di dignità.

In sintonia con il cammino pastorale dell’arcidiocesi e con l’orizzonte del Giubileo della Speranza 2025, la Caritas di Palermo propone la carità come stile e responsabilità condivisa, capace di generare comunità e di trasformare i territori. Un invito a guardare oltre i dati, per riconoscere nei “volti incontrati” una domanda di giustizia, ascolto e futuro che interpella tutta la città.

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