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domenica, 15 Febbraio 2026
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La bellezza di Palermo ispira le “Malìa Vibes”: così Giulia e Marta la raccontano su Instagram

Romana l’una e milanese l’altra, le due giovani sono rimaste affascinate dal capoluogo siciliano e adesso lo raccontano sui social e con Le Vie dei Tesori

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in "Comunicazione per le Culture e le Arti" all'Università di Palermo, con un master in "Editoria e Produzione musicale" all'Università IULM di Milano. Si occupa di sociale, cultura, spettacoli, turismo, scuola, per diverse testate online e da addetta stampa. Scrive per "Il Mediterraneo 24" ed è socia dell'impresa sociale-editrice del giornale. Ha realizzato dei reportage-inchiesta sul fenomeno della dispersione scolastica nel quartiere Sperone di Palermo per la testata "OrizzonteScuola", il giornale dedicato alla scuola più seguito in Italia. Si occupa di violenza sulle donne come addetta stampa per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" di Palermo. Ha lavorato come giornalista e addetta all'accoglienza per la Fondazione "Le Vie dei Tesori", il più grande circuito di promozione del patrimonio culturale della Sicilia, nell'ambito di varie edizioni del festival che ogni anno si svolge a Palermo, Sambuca di Sicilia e Sciacca. Nel quartiere Sperone di Palermo, periferia a forte marginalità sociale, a sud-est di Palermo, ha curato l'ufficio stampa della grande iniziativa territoriale e di comunità "Il Carro risorto delle Rosalie ribelli. Il Festino dello Sperone", con la partecipazione attiva di cittadini, scuola e associazioni. Altre importanti collaborazioni l'hanno vista impegnata come addetta stampa per l'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, nella campagna elettorale delle Elezioni Europee 2024; per l'Ufficio speciale del "Garante regionale per i diritti dei detenuti e il loro reinserimento sociale" guidato dal dott. Santi Consolo; per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" a Palermo gestito dall'associazione Millecolori APS ETS. Ultime iniziative recenti: l'ufficio stampa del XX° Premio Letterario Internazionale "G. Tomasi di Lampedusa" di Santa Margherita di Belìce; e lo show internazionale "Be like the wind - Essere come il vento" del Teatro del Fuoco a Palermo, realizzato dall'associazione Elementi di Amelia Bucalo Triglia.
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PALERMO. Un biglietto di solo andata, per Giulia e Marta, le Malìa Vibes, “catturate” dalla bellezza di Palermo. Un anno fa, dopo il primo lockdown, dopo un primo mese estivo di vacanza, decidono di prendere casa a Palermo per iniziare la loro avventura siciliana. Tra videochiamate e una prospettiva di smart working all’inizio, a metà tra sogno, follia e realtà, le due giovani di 28 e 26 anniromana l’una e milanese l’altra -, con un lavoro nel settore digitale, che svolgono a distanza, raccontano i tesori e le bellezze artistiche siciliane, in una pagina Instagram dedicata.

La caratteristica delle foto delle Malìa Vibes

Complice il lavoro digitale, lo storytelling di Giulia e Marta su Instagram è fatto da un filtro accattivante, creato appositamente su Lightroom e ispirato all’effetto Orange & Teal, per descrivere storie e tradizioni di Palermo. La loro pagina ha raggiunto quasi i 20.000 followers.

Malìa Vibes raccontano Palermo su Instagram

Caotica ed eccentrica, Marta. Enigmatica e riflessiva, Giulia. A Palermo, sono rimaste affascinate dalla bellezza culturale multiforme della città, e dalla sua dimensione umana. Assorbite dalle “vibes”, dalle vibrazioni del capoluogo, hanno dato vita, al loro nickname “Malìa Vibes”, unendo i loro nomi, all’incanto di Palermo. Al suo fascino e alla sua forza seduttiva. Alla sua “malìa”, quindi. Alla sua magia.

“Vogliamo stimolare la riscoperta della città e sottolinearne l’importanza di amarla e averne cura. Questa città ci ha dato tanto: bellezza, libertà ed energia. Ora è il momento di ricambiare”, dichiarano Giulia e Marta sui loro canali social. Tra gli angoli preferiti di Palermo c’è il Foro Italico, “per trovare le risposte a tutte le domande”, spiegano. “Ci sono i tetti di Santa Caterina, per camminare in punta di piedi senza disturbare la Bellezza. C’è Piazza Pretoria, per sentire il battito del cuore di Palermo, e la Riserva di Capo Gallo, per imparare a fermarsi e lasciarsi portare”.

Il loro racconto di Palermo continua con Le Vie dei Tesori

Con Le Vie dei Tesori, una collaborazione iniziata poco dopo l’arrivo a Palermo. Con le dirette “Le Vie dei Tesori – On air”, le due instagramers hanno condotto i loro followers alla scoperta di alcuni luoghi poco conosciuti del capoluogo siciliano, con uno stile disinvolto, fatto di gag e simpatia. A Santa Maria del Gesù, per esempio, una diretta Instagram per immergersi nell’atmosfera rarefatta del convento, con l’aiuto di fra’ Lorenzo e una visita alle celle dei frati. Per conoscere la storia di san Benedetto il Moro, e la leggenda del bastone del co-patrono di Palermo, nato da un cipresso.

A Villa Virginia, accompagnate dalla padrona di casa, Giulia e Marta svelano perché le melagrane sono presenti dappertutto, prima di arrivare alla delicata storia della pittrice giapponese Otama Kiyohara, giunta a Palermo per amore. Ancora l’Orto Botanico, con il suo erbario storico donato all’Università, dal botanico svizzero Werner Rodolfo Greuter e il prezioso Gabinetto scientifico, con reperti dai Musei Doderlein e Gemmellaro, tra cui lo scheletro di una leonessa birmana ritrovato nell’800, al cui restauro ha contributo Le Vie dei Tesori. C’è anche la chiesetta della Santissima Trinità, sconosciuta ai palermitani stessi, a pochi passi dalla Zisa, quasi “schiacciata” dall’imponente palazzo normanno. Infine, i graffiti paleolitici delle Grotte dell’Addaura, chiuse da 24 anni, alle falde di Monte Pellegrino, accompagnate dall’archeologa Costanza Polizzi.

Vibrazione, riscoperta e gratitudine, quindi. Oltre ad una grande dose di coraggio. Sono tanti i progetti in cantiere per Giulia e Marta, firmati “Malìa Vibes”, per riscoprire e raccontare la Sicilia, con gli occhi pieni di stupore e il cuore che vuole riempirsi di bellezza. Con gli occhi di chi, come Giulia e Marta, proprio in Sicilia ha deciso di vivere e restare.

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