PALERMO. Sostenere il diritto alle relazioni familiari dei minorenni migranti e potenziare il sistema di prossimità per i ragazzi stranieri. Sono gli obiettivi del progetto “InTessere” che promuove ed organizza il primo corso di formazione per single, famiglie e operatori interessati all’affido e al mentoring.
Il corso si articola in quattro incontri online da 3 ore ciascuno e un incontro conclusivo in presenza. Si inizierà il prossimo 7 marzo per poi concludersi nei mesi di maggio-giugno prossimi.
Le regioni coinvolte nel progetto InTessere sono: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Per partecipare al corso è necessario iscriversi entro lunedì 2 marzo.
Il progetto InTessere è finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 ed è promosso da: CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti)-(capofila), Refugees Welcome italia Onlus, Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS, Cooperativa Sociale Crinali AR.L. Onlus, CO.GE.S. Don Lorenzo Milani, ANCI Sicilia – Associazione dei Comuni Siciliani, Comune di Bergamo, UNIRE APS.
L’iniziativa è finalizzata a promuove percorsi di affido familiare e mentoring per minorenni e neo-maggiorenni migranti soli. Ogni esperienza di affido o mentoring è accompagnata da una formazione specifica e dall’inserimento in una rete territoriale che sostiene il single, la famiglia e il giovane migrante.

“Ad oggi, sono presenti in Italia 17 mila giovani Msna di cui il 22% si trova in Sicilia – afferma Piero Mangano, coordinatore regionale del progetto e referente del CNCA -. Pertanto, offrire loro un’accoglienza adeguata è una importante responsabilità. Ricordiamoci che, tra i minori stranieri soli, circa il 14% ha un’età compresa da 0 a 14 anni per cui si può immaginare un percorso diverso rispetto alla comunità di accoglienza. In Sicilia, attualmente, non abbiamo posti disponibili nelle strutture di seconda accoglienza. Di conseguenza, abbiamo minori che si trovano in realtà emergenziali non adeguate che, invece avrebbero bisogno di un contesto di vita più sano. Solo il 4% dei minori stranieri in Italia usufruisce dell‘affido familiare che è una scelta adeguata perchè offre una stabilità affettiva e un accompagnamento verso l’autonomia di vita. Naturalmente, tutto non si conclude con il raggiungimento della maggiore età se pensiamo pure al ruolo significativo del mentoring. Il progetto InTessere vuole, quindi, promuovere, informare e fare conoscere, a single e famiglie, che esistono alcune possibilità che possono migliorare la vita di questi giovani”.
“Diventare famiglia affidataria o mentore in InTessere significa offrire tempo, ascolto e relazioni che fanno bene a tutti e tutte – si legge nella nota degli organizzatori -; chi accoglie e chi viene accolto cresce, cambia sguardo e scopre nuove possibilità. Partecipare come amministratore locale o operatore dei servizi pubblici o operatore dell’accoglienza significa entrare in una rete nazionale di scambio, formazione e sperimentazione che intende potenziare ilsistema di prossimità per i ragazzi stranieri”.
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