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Palermo, “AutOut” porta l’autismo fuori dall’invisibilità

Mostra e convegno a Palazzo dei Normanni per raccontare il progetto socio-educativo "Walk of Life"

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PALERMO. Giovedì 2 aprile, Giornata internazionale della Consapevolezza sull’Autismo a Palermo a Palazzo dei Normanni, arte, consapevolezza sociale, famiglie e politica si incontreranno con un doppio appuntamento che racconterà attraverso una mostra e un convegno il percorso “Walk of Life”: un progetto del Comune di Termini Imerese rivolto ai minori con diagnosi di autismo.

Il progetto nasce da una visione chiara e condivisa: “Non si può parlare di diritti e inclusione se si continua a considerare l’autismo esclusivamente come una categoria clinica”, afferma l’Assessora alla Persona Maria Concetta Buttà. “La riforma sulla disabilità ha riconosciuto il diritto a un progetto di vita: un principio fondamentale che tuttavia resta ancora privo di risorse adeguate.”

Vanni Quadrio

Inserito nel programma di interventi 2021–2026, Walk of Life ha evidenziato l’urgenza di integrare l’approccio sanitario con quello socio-educativo, costruendo pratiche concrete oggi patrimonio della comunità.

I bambini e i ragazzi coinvolti hanno potuto sperimentare relazioni significative e frammenti di autonomia grazie a un ricco calendario di attività sul territorio. “Il progetto avviato nel 2025 ha visto la partecipazione di bambini e ragazzi a diversi eventi socio educativi: visite guidate in fattorie didattiche, manifestazioni culturali, merende di socialità, serate conviviali e attività sportive all’aperto. Punta di diamante del progetto è stato il laboratorio di arteterapia condotto dal maestro e psicoterapeuta Vanni Quadrio”, sottolinea Francesco Oliveri, direttore della cooperativa Aress Fabiola.

Ed è proprio l’artista e psicoterapeuta espressivo Vanni Quadrio che ha voluto sottolineare l’urgenza di un nuovo sguardo sull’autismo e sulle neurodivergenze attraverso una restituzione al territorio del percorso di arte terapia svolto con i minori tra ottobre 2025 e febbraio 2026. E’ nata così la mostra curata dall’antropologa Dafne Crocella, “AutOut. Questa non è una mostra”.

“AutOut non si limita a esporre delle opere: rende visibile un processo” ha sottolineato più volte Vanni Quadrio, evidenziando come nella scelta del titolo si voglia esprimere l’urgenza di una presa di posizione: “AutOut da una parte richiama l’autismo, dall’altra rimanda al ‘fuori’, alla necessità di portare nello spazio pubblico ciò che troppo spesso rimane invisibile”.

L’esposizione, allestita davanti alla Cappella Palatina, vedrà una cascata di fogli A4 con quelli che chiunque potrà riconoscere come disegni di bambini. “Abbiamo voluto sottolineareha precisato la curatrice -, attraverso il sottotitolo ‘Questa non è una mostra’, che un disegno di un minore resta un disegno e non diventa opera d’arte se chi l’ha fatto ha una diagnosi di qualche tipo. L’arte è altro. E’ il linguaggio grazie al quale possiamo superare lo stigma.”

Per questo nell’esposizione saranno presenti anche due opere dell’artista Vanni Quadrio: “Due cuori con gli occhi che rappresentano la capacità empatica di leggere ciò che altrimenti resterebbe fuori dalla nostra comprensione”, sottolinea Crocella, indicando nell’arte una possibile alleata nel costruire nuovi orizzonti di relazione.

Il doppio appuntamento di giovedì 2 aprile si svolgerà presso la Sala Mattarella alle 16.00 dove si terrà il convegnoWalk of Life: Una rivoluzione creativa. Riscrivere la narrazione dell’autismo. L’incontro rappresenterà un momento di confronto sui risultati di un percorso socio-educativo finanziato dall’Assessorato alla Famiglia della Regione Siciliana, ideato dal Comune di Termini Imerese e gestito dalla Cooperativa Sociale Aress Fabiola. Poi alla Cappella Palatina alle 17.30 inaugurerà l’esposizione “AutOut, Questa non è una mostra”.

L’esposizione sarà visitabile fino al 16 aprile negli orari di apertura di Palazzo Reale. Un appuntamento che si configura non come un punto di arrivo ma come una tappa di un processo in divenire, “che non può arrestarsi” e che continua a generare nuove relazioni, nuovi sguardi e nuove possibilità per l’intera comunità.

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