PALERMO. Per la Giornata Nazionale della Raccolta Alimentare contro la Fame in Italia, tenuta nel mese di marzo 2026, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, anche quest’anno, ha voluto dare un suo contributo per questo servizio di carità rivolto a coloro che necessitano di un aiuto alimentare.

“Molte sono le persone che in questo periodo di difficoltà economica non riescono a procurarsi il cibo necessario per la loro sopravvivenza. Siamo tutti impegnati nel dare una mano di aiuto a supporto di questo fondamentale bisogno. Ci sono molti Enti con volontari che si adoperano per questo. La finalità dell’iniziativa è il contrasto alla povertà alimentare e sostegno a chi vive in condizioni di disagio”, spiegano dalla Chiesa.

Le persone venivano invitate attraverso un volantino che riportava un elenco alimenti ad acquistare quelli di base e consegnarli ai volontari presenti all’uscita dei supermercati. I volontari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni di Palermo, tra cui diversi giovani, si sono molto adoperati nel sensibilizzare le persone a donare per i bisognosi.

“Molti sono stati coloro che, toccati da uno spirito di carità, hanno donato più di quanto si prevedeva, consentendo una generosa raccolta, anche di alimenti indicati per l’infanzia”, raccontano dalla Chiesa.

“A livello nazionale sono stati raccolti circa 2.000 tonnellate di generi alimentari. L’evento ha visto una grande partecipazione trasformando la spesa in un gesto concreto di solidarietà”, ha dichiarato Emilio Pomo, coordinatore Sicilia del C.O.V. della Protezione Civile, che continua: “In questo momento di difficoltà l’altruismo è rendere le giuste priorità una scelta di cuore. Un piccolo gesto concreto può fare la differenza: aiutiamo coloro che hanno bisogno e trasformiamo vite con il potete della generosità.”

“Si è vista molta generosità nel cuore delle persone che hanno donato, rendendo questa giornata di raccolta alimentare proficua per il fine che si era prefissato – concludono dalla Chiesa -. Grazie a tutti i volontari che hanno partecipato, donando il loro tempo per svolgere un servizio caritatevole dedito al benessere di chi non può.”








