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venerdì, 13 Febbraio 2026
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Dalla memoria di Biagio Conte alle sfide di Borgo Nuovo: la Quinta circoscrizione chiede più poteri e servizi

Intitolata al missionario laico dopo gli atti vandalici subiti, la Quinta circoscrizione di Palermo racconta criticità e potenzialità di un territorio da oltre 120 mila abitanti

Francesco Palazzo
Francesco Palazzo
Palermitano, laureato in filosofia, giornalista. Nel blog https://www.leggendoerileggendo.com/ i suoi articoli (Repubblica, Centonove, LiveSicilia, PalermoToday, Porta di Servizio, il Mediterraneo 24, Rosalio Il Blog di Palermo, Città Nuove Corleone, Maredolce). Per Di Girolamo Editore ha scritto, "Beato fra i mafiosi", su Don Pino Puglisi, e diretto la Collana "Mafia, antimafia e dintorni". Ha fondato e diretto la Scuola di Formazione etico-politica "Giovanni Falcone". Spera di finire il romanzo che sta scrivendo da dieci anni. "Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia da raccontare e qualcuno a cui raccontarla” (A. Baricco). francipalazzo@gmail.com
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PALERMO. Da Biagio Conte a Totò Schillaci. Della quinta circoscrizione, spalmata su zone di edilizia popolare classica, antichi rioni popolari, borgate decentrate e zone residenziali, parliamo con il presidente, Andrea Aiello, e con le consigliere Simona Di Gesù ed Adele Di Prima. Aiello ci accoglie nel giorno dell’intitolazione della circoscrizione a Biagio Conte. Potrebbe essere un esempio da seguire dalle altre circoscrizioni intitolarle a qualcuno. L’idea è nata per dare una svolta simbolica dopo che erano stati vandalizzati scuole, palestre e uffici della circoscrizione. Uditore – Passo di Rigano, Noce, Zisa e Borgo Nuovo, più di 120 mila abitanti. Su un aspetto l’opinione dei tre esponenti politici è uguale. Senza un decentramento vero di qualche tipo per le circoscrizioni è molto difficile lavorare e dare risposte.

Ciascun quartiere per il presidente ha criticità diverse. A Borgo Nuovo, sottolinea, avevano il problema dei rifiuti, adesso sono in fase sperimentale con i vecchi cassonetti e il porta a porta entrambi presenti e l’emergenza è rientrata. In altre zone della circoscrizione vi è la differenziata, alla Noce solo cassonetti. Per Simona Di Gesù la Circoscrizione presenta una varietà eccezionale, tra la storia del Palazzo della Zisa e le opportunità dei Cantieri Culturali. La Noce, prosegue, presenta un cuore più popolare e tanti negozi, l’Uditore è zona di palazzi e uffici col valore aggiunto del Parco Uditore. Poi Borgo Nuovo, conclude, che è la periferia vera e propria, un quartiere con strade larghe e spazi grandi, che ha un enorme potenziale inespresso. Anche se grazie al tram, riflette, è più collegato al resto della città, ma sarebbe bello che divenisse un polo attrattivo e non solo periferia.

Andrea Aiello, presidente V Circoscrizione

Per Adele Di Prima i diversi quartieri della circoscrizione presentano tipologie diverse. Borgo Nuovo è quello che ha meno strutture perché più distante dal centro città. Per lei la scuola nella parte più debole di territorio riveste una grande importanza, ma spesso le famiglie vengono lasciate da sole ad affrontare problemi più grandi di loro. Il Presidente sottolinea che Borgo Nuovo ha potenzialità enormi, con parchi e aree verdi da valorizzare. Questo pezzo di circoscrizione, precisa Aiello, è inserito nel Progetto Caivano. L’obiettivo è quello di restituire le scuole al territorio, ripristinare e recintare del tutto il Parco Tindari, 15 mila ettari e Largo Gibilmanna dove c’è un’area sportiva nella quale è già stata avviata una bonifica. Poi il ripristino della Parrocchia di San Paolo alla quale hanno già consegnato il crocefisso. Con altri fondi, aggiunge, sempre a Borgo Nuovo stanno ripristinando marciapiedi e strade. Un altro obiettivo, sostiene, è quello di riaprire in tempi brevi il centro sociale a Borgo Nuovo. Per Simona Di Gesù nelle parti più deboli della circoscrizione, soprattutto guardando il cuore critico di Borgo Nuovo, le difficoltà economiche e quelle dei ragazzi si intrecciano. Mancando le risorse, precisa, la scuola viene spesso vista come un lusso e il guadagno immediato come un obbligo, con il rischio di finire nelle maglie del lavoro nero o della microcriminalità. Nello stesso tempo sottolinea l’impegno di insegnanti, volontari e parrocchie.

La consigliera Di Prima ricorda che Borgo Nuovo è stato creato nel 1960 come quartiere dormitorio. Aiello afferma che la povertà, a parte la zona centrale della città, abbraccia tante zone di Palermo. Lui cerca di fare leva sull’associazionismo e in tal senso ha creato una rete di comunità con associazioni e scuole. La convoca quando ci sono iniziative da svolgere e insieme decidono il da farsi. Evidenzia il recupero dei Giardini della Zisa e il murales che a Passo di Rigano, in Via Cartagine, dove hanno riqualificato una zona, ritrae il campione delle notti magiche Totò Schillaci. Gli arrivano foto di turisti, anche giapponesi, visto che Schillaci giocò in Giappone, che si fanno foto davanti il murales. Nelle prossime settimane, chiosa Aiello, inaugureranno in circoscrizione lo sportello AMAT per gli abbonamenti. La cosa fa parte di una strategia di decentramento di alcuni servizi, con una postazione della polizia municipale e una maggiore velocità di lavorare i cambi di residenza. Aggiunge che si può fare pure il pass disabili e qualche pratica assistenziale.

Anche la biblioteca, assicura, adesso funziona meglio e inoltre in circoscrizione c’è stato il trasferimento di alcuni assistenti sociali. Ma cosa fareste, chiedo, avendo poteri diretti d’intervento in circoscrizione? Adele Di Prima chiederebbe l’istituzione di un polo universitario a Borgo Nuovo per aumentare la vivibilità del quartiere, farebbe riparare bene le strade, si impegnerebbe per il diserbo dei marciapiedi pieni di erbacce che non permettono di camminare in modo sicuro, attuerebbe la raccolta differenziata e il decentramento amministrativo. Simona Di Gesù, che sottolinea i problemi della dispersione scolastica e della sicurezza, renderebbe operative delle attività gratuite per i giovani, rifarebbe strade e marciapiedi, lavorerebbe per un maggiore controllo dei territori, recupererebbe le aree verdi con un’attenzione particolare alle potature. Il presidente Aiello passerebbe i primi cento giorni su strada con i dipendenti, operaio per operaio, settore per settore, condividendo con loro linee guida da rispettare. In tal senso, già da subito, a prescindere dall’attuazione del decentramento, chiederebbe di assegnare alla circoscrizione tre squadre di operatori Rap, Amg e Reset.  

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