PALERMO. Educare alla bellezza per cambiare prospettiva, uscire dai confini del quotidiano e offrire nuove possibilità di sguardo e di crescita. È questo il senso dell’iniziativa “Educare alla bellezza”, un percorso di esplorazione urbana e culturale che ha coinvolto minori del quartiere Kalsa, da anni al centro di interventi educativi per prevenire e contrastare fenomeni di devianza e disagio sociale.
L’attività, svolta ieri, 11 aprile, ha visto la partecipazione di 40 tra bambini e bambine che, a bordo di un bus scoperto messo a disposizione gratuitamente da Open Artour, hanno attraversato alcuni dei luoghi più significativi di Palermo. Un viaggio dentro la propria città, spesso poco conosciuta, che ha toccato tappe simboliche come il Teatro Massimo, il Politeama, la Cattedrale, la Cala, Piazza XIII Vittime, la chiesa di San Domenico e i mercati popolari.
Un’esperienza pensata per superare i confini della quotidianità della Kalsa e, in particolare, della piazza Magione: luogo di identità, gioco e appartenenza, ma che può trasformarsi, per chi cresce in un contesto segnato da degrado e illegalità diffusa, in uno spazio chiuso, privo di alternative.
Il percorso è poi proseguito fino a Monreale. Qui i giovani partecipanti hanno potuto visitare il Duomo e il chiostro, grazie alla disponibilità della Curia e di Coopculture, vivendo un momento di scoperta artistica e spirituale. La giornata è continuata con un pranzo a sacco e un tempo di relax, prima del rientro.
E proprio il ritorno ha restituito l’immagine più autentica dell’iniziativa: sul bus, tra canti, balli e risate sotto il sole di un sabato di aprile, i volti dei ragazzi raccontavano entusiasmo e gratitudine. Tra abbracci e sorrisi, una domanda si faceva strada, ripetuta più volte: “Quando ci rivediamo la prossima volta?”.
L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno di QuattroPuntoZero e dell’8×1000 della Tavola Valdese.









