PALERMO. Un provvedimento della Prefettura di Palermo ha individuato nel centro storico della città, tre aree a rischio (zone rosse): Zona 1 (Teatro Massimo – Piazza Olivella), Zona 2 (Vucciria), Zona 3 (Maqueda – Stazione), dopo i recenti fatti che hanno sconvolto la comunità con l’omicidio del 21enne Paolo Taormina. Ma a questa mappa vogliamo aggiungerne un’altra, mostrando “il buono” e il “bello” che c’è e si fa nei quartieri Zen e Zen 2, periferia da cui proviene il presunto autore dell’omicidio del giovane assassinato nella notte di sabato scorso a Palermo.
Periferie ai margini geografici e umani della nostra città, che hanno trovato spazio sulle cronache nel nostro giornale online e nella nostra web tv “Terramatta”, dando voce ai giovani, al terzo settore, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti. A chi vive il ruolo educativo come una missione. Donne e uomini impegnati, da decenni, sul fronte dei diritti civili, dell’inclusione sociale, nel contrasto alla povertà educativa.
Questa “mappa locale” dei servizi del Terzo settore allo Zen racconta non solo ciò che esiste già, ma anche i bisogni e le iniziative di rigenerazione, le sfide che nel quartiere restano aperte.
Laboratorio ZEN Insieme
È una delle realtà centrali dello Zen. Operativa da oltre trenta anni, promuove la cittadinanza attiva, il superamento della marginalità, e svolge un ampio ventaglio di attività. Tra le sue aree operative: il “Punto Luce” in partnership con Save the Children, con attività di doposcuola, attività didattiche, culturali, laboratoriali per minori; e lo “Spazio Mamme” anche questo con Save the Children, uno spazio di supporto per le mamme, con attività di socializzazione, laboratori, formazione, con particolare attenzione alla fragilità genitoriale. ZEN Insieme propone anche la Biblioteca di quartiere “Giufà”, un punto di riferimento culturale, con letture ad alta voce, laboratori, attività legate al libro, anche per bambini; il Progetto “P.A.S.S.I.” (“Promozione e Accompagnamento ai Servizi e alla Scuola dell’Infanzia”) per garantire l’accesso ai servizi educativi (0‑3 anni) per bambini/e, inclusi laboratori, gioco, coinvolgimento delle famiglie. E ancora il Progetto “CityZen – Essere Comunità”, che riguarda la comunità educante con formazione per educatori, insegnanti, famiglie; la co-progettazione dello spazio pubblico, ma anche promozione del benessere psico-emotivo dei bambini/ragazzi, e contrasto alla dispersione scolastica. ZEN Insieme è attiva anche su percorsi di rigenerazione e partecipazione urbana, con interventi su percorsi pedonali e spazi pubblici (marciapiedi, panchine, aree verdi) realizzati con la partecipazione del quartiere.
L’Albero della Vita
Presente nel quartiere da oltre dieci anni, con il programma “Varcare la soglia” per accogliere famiglie e bambini offrendo ascolto, sostegno e percorsi educativi. Al centro delle attività c’è il laboratorio “Impariamo”, rivolto ai ragazzi dai 6 ai 13 anni, che propone potenziamento e recupero didattico in modo non formale, attraverso esperienze pratiche e strumenti creativi. Durante l’anno scolastico i bambini vengono seguiti nello studio e nei compiti, mentre d’estate partecipano a uscite didattiche fuori dal quartiere per ampliare i propri orizzonti. Parallelamente, l’associazione lavora con mamme e papà, offrendo colloqui individuali e laboratori di genitorialità per sostenere la crescita dei figli e rafforzare le competenze educative familiari. Recentemente ha inaugurato la “Putìa dei sogni”, destinata ai ragazzi tra i 13 e i 17 anni. Uno spazio dove vengono svolti percorsi educativi e formativi con professionisti e artigiani, attività creative/artistiche, con l’obiettivo di favorire l’espressione di idee e sogni, promuovere legalità e riqualificare lo spazio che era abusivo.
Associazione Handala
Dal 2008 operativa nei quartieri disagiati di Palermo tra cui lo Zen; con attività rivolte a bambini, giovani e famiglie. Tra le attività più rilevanti c’è il contrasto alla violenza di genere con percorsi di empowerment e emancipazione femminile, grazie allo “Spazio Donna Zen”. Un centro creativo per le donne dello Zen, dove si fanno corsi di sartoria e attività culturali come teatro, laboratori di sensibilizzazione contro stereotipi di genere, preparazione allo studio per il conseguimento della licenza media, orientamento professionale, sportello di ascolto, orientamento ai servizi e biblioteca con spazio lettura e prestito. Handala interviene anche sul contrasto alla dispersione scolastica dando competenze pratiche, attivando la creatività dei ragazzi e delle ragazze, e restituendo spazi scolastici funzionali e partecipati, con le “Officine Zen”. Quattro aule dell‘Istituto comprensivo “L. Sciascia” sono state trasformate in laboratori di falegnameria, tappezzeria, sartoria, serigrafia, fotografia e video. Handala ha realizzato anche il progetto “ZENgradoZERO” per intervenire negli spazi interstiziali, i cortili delle “insulae” dello Zen 2, per favorire la riappropriazione dello spazio pubblico, grazie ad una mappatura fotografica degli elementi d’arredo urbano/domestici già presenti, dei laboratori di autocostruzione, un installazione di oggetti utili per gli spazi comuni, delle proiezioni cinematografiche, mostre e restituzioni visive. Ancora, con il progetto “Di Pari Passo”, Handala ha realizzato nel quartiere laboratori teatrali di sartoria sociale (con realizzazione delle “PupazZen”), sensibilizzazione nelle scuole e percorsi verso la consapevolezza della discriminazione di genere anche nel mondo del lavoro.
Associazione Lievito
Nata nel settembre del 1998 da un gruppo di giovani/adulti laici e una religiosa delle Suore di Carità, che operavano nella Parrocchia di San Filippo Neri allo Zen, si occupa di sostegno scolastico e educativo per bambini e ragazzi. Con il progetto “C.R.E.IAMOLI!!” forma adolescenti, già volontari, allo scopo di sviluppare competenze per lavorare in ambito sociale, offrendo anche tirocini e borse lavoro sociali anche in altre regioni d’Italia previsti nel percorso formativo. Lievito è attiva nel progetto “CityZen ‑ Essere Comunità”, insieme ad altre associazioni del quartiere, che include la co-progettazione di spazi pubblici (es. giardini), formazione per operatori, educatori, famiglie e coinvolgimento attivo degli abitanti.
Progetto RUIS
Un avviso pubblico del Comune di Palermo proposto alle realtà del terzo settore dello Zen, per co-progettare interventi per la riqualificazione urbana e sociale di questa periferia, con risorse per 1,5 milioni di euro, per un progetto finanziato attraverso il “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto RUIS (Riqualificazione Urbana, Infrastrutture e Sicurezza) prevede il recupero di spazi e interventi contro l’esclusione sociale, come il recupero del centro sportivo ex OPIAN.
CSE-A per l’autismo di Aress Fabiola
Inaugurato recentemente in via San Nicola 18 allo Zen, è un punto di riferimento per minori e adulti con disturbi dello spettro autistico. Al suo interno ci sono professionisti specializzati in ABA (Applied Behavior Analysis), operanti sotto la supervisione di un analista del comportamento, e affiancati da esperti che curano i laboratori. Il Centro offre percorsi di musicoterapia, piscina, arteterapia, yoga e ippoterapia. Saranno disponibili laboratori artistici, musicali, teatrali, informatici e di cucina, oltre a percorsi dedicati all’autonomia e al tempo libero. Oltre alle attività educative e terapeutiche, il CSE-A metterà a disposizione un servizio mensa e il trasporto, facilitando l’accesso ai propri utenti e garantendo un sostegno concreto alle famiglie.







