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lunedì, 23 Febbraio 2026
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Viaggio nella Prima Circoscrizione: nel cuore di Palermo, il segno delle periferie sociali

Il racconto del presidente Giovanni Bronte e del vicepresidente Antonio Nicolao: sicurezza, Ztl, mercati storici, viabilità, rapporti con scuole e associazioni e il nodo irrisolto del decentramento

Francesco Palazzo
Francesco Palazzo
Palermitano, laureato in filosofia, giornalista. Nel blog https://www.leggendoerileggendo.com/ i suoi articoli (Repubblica, Centonove, LiveSicilia, PalermoToday, Porta di Servizio, il Mediterraneo 24, Rosalio Il Blog di Palermo, Città Nuove Corleone, Maredolce). Per Di Girolamo Editore ha scritto, "Beato fra i mafiosi", su Don Pino Puglisi, e diretto la Collana "Mafia, antimafia e dintorni". Ha fondato e diretto la Scuola di Formazione etico-politica "Giovanni Falcone". Spera di finire il romanzo che sta scrivendo da dieci anni. "Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia da raccontare e qualcuno a cui raccontarla” (A. Baricco). francipalazzo@gmail.com
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PALERMO. È la più piccola, poco più di 23 mila abitanti, ma nello stesso tempo è la più frequentata da palermitani, gente della provincia o del resto della Sicilia e da turisti provenienti da tutto il mondo. Ha pure altre due caratteristiche peculiari la prima circoscrizione di Palermo. È la più vicina al Palazzo del Potere cittadino, ossia Palazzo delle Aquile. E ricade nella giurisdizione dell’Ufficio Città Storica. Ne parliamo, presso la sede di Piazza Giulio Cesare, con il presidente Giovanni Bronte e il Vicepresidente Antonio Nicolao. Sul decentramento nulla di nuovo. Per il presidente Bronte è una nota dolente, basterebbero, riflette, le sole deleghe di base con squadre dedicate delle partecipate. “Siamo, continua, l’anello di unione tra l’amministrazione e la cittadinanza, dovremmo risolvere noi molti problemi, sulla carta c’è un regolamento, pare in fase di rivisitazione“. Per il vicepresidente Nicolao le circoscrizioni nascono “perché si possa lavorare in maniera decentrata per tutti quelli che sono i problemi del territorio”. “Il cittadino, constata, solitamente va dal consigliere di circoscrizione per segnalare i problemi“. Bronte afferma che sono affamati di decentramento.

Da qualche giorno sotto la sede della circoscrizione sono state eliminate le storiche baracche diventate luogo di degrado. Il presidente ci dice che tutto è partito dalla circoscrizione. Si parla del rapporto con la dirimpettaia stazione centrale e di sicurezza in generale, in una circoscrizione dove c’è il problema della mala movida. Nicolao ci racconta di alcune manifestazioni per chiedere sicurezza, una è arrivata in prefettura, ad un’altra ha pure partecipato l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, e c’è stata anche una raccolta di firme davanti la Chiesa di S. Antonino.

Il presidente Giovanni Bronte e il vicepresidente Antonio Nicolao

Nicolao ha seguito la genesi del muro della legalità sorto nei pressi della caserma Carini. Si parla degli assi viari più importanti di Palermo che ricadono in toto, come via Maqueda, o in larga parte, come via Roma, nella circoscrizione. Che comprende i vecchi mandamenti di Palermo, arriva a Piazza Indipendenza e tocca il mare del Foro Italico.
Nicolao ci racconta che da anni chiedono il divisorio in via Roma per evitare incidenti. Bronte osserva che nella parte di via Maqueda dai Quattro Canti alla stazione, non c’è la stessa attenzione rispetto al tratto che da Piazza Verdi arriva al Teatro del Sole. Si dovrebbe, precisa, continuare la passeggiata perché abbiamo Piazza Pretoria, la chiesa della Martorana, l’università, Palazzo Comitini, le chiese, il Palazzo Sant’Elia, l’Arco di Cutò. Sulla parte di via Maqueda più battuta la circoscrizione ha votato la mozione per liberare i marciapiedi al fine di garantire al meglio le vie di fuga. Nicolao ci racconta che, avendo rilevato in alcune vie prospicienti via Maqueda spaccio di droga, si sono mobilitati, adesso c’è un controllo di polizia che ha migliorato la situazione. Proprio per questo, chiosa, forse sarebbe meglio sentire le circoscrizioni nei Comitati per l’ordine e la sicurezza.

Questa circoscrizione è pure particolare perché in essa ricade tutta la zona a traffico limitato. Il presidente osserva che per gli abitanti, a fronte di un pagamento ZTL non certo basso, i posti auto sono davvero pochi.
Nicolao condivide la filosofia della ZTL tendente a proteggere il centro storico, pensa però che non sia giusto che un residente debba pagare 80 o 90 euro per andare a casa. Nella prima circoscrizione ricadono anche i tre mercati storici del Capo, di Ballarò e della Vucciria.
A Bronte quello del Capo appare il più ordinato La Vucciria non è più un mercato, aggiuge. E in effetti è qualcosa di molto più complesso. Su Ballarò i due esponenti politici si soffermano sull’infrastruttura che dovrebbe ospitare 33 stalli al coperto. Anche su proposta della circoscrizione, affermano, si è scongiurato che lì si potesse vendere all’ingrosso perché avrebbe snaturato la natura del mercato. Bronte pensa che con un opportuno percorso si potrebbe essere inserito nell’itinerario UNESCO. Facciamo il punto sui rapporti tra la circoscrizione le scuole e le associazioni del territorio.

L’associazione e la scuola

Il presidente racconta l’esperienza con l’associazione Idea e Azione, che si occupa di reintegrare detenuti messi in prova. I volontari sono stati impegnati nella pulizia di alcune zone del centro storico, hanno acquisito conoscenze per raccontare la storia di Palermo e hanno curato la manutenzione del Giardino del Mezzo Arancio in via Lincoln. Nicolao, per quanto riguarda le scuole, riferisce di un suo intervento sulla raccolta differenziata presso la scuola Madre Teresa di Calcutta. Il vicepresidente cita inoltre due patti di collaborazione tra privati e pubblico per interventi in aree urbane a spese dei privati: in via Ruggero Mastrangelo è stata riqualificata un’isola pedonale con la piantumazione di 22 alberi, mentre un altro patto, ancora in itinere, riguarda il rifacimento dei marciapiedi nell’area della Fonderia Oretea.

Si parla anche del mercato del riuso dell’Albergheria. Bronte ricorda quando all’ex Cinema Edison si tenne una giornata di confronto al fine di fare una cosa più ordinata attraverso l’individuazione di stalli. C’è un piano di riqualificazione urbana della zona che va dalla chiesa San Francesco Saverio sino all’inizio del mercato di Ballarò. Con una pedonalizzazione di una parte e la destinazione di un’altra ai venditori con un patto di autoregolamentazione. “Ma se foste sindaci della vostra circoscrizione cosa fareste subito?”, chiede. Nicolao procederebbe con il censimento delle persone che vendono mercanzia all’Albergheria, per capire se c’è un problema di povertà da affrontare con un’assistenza adeguata. Poi migliorerebbe la viabilità in via Roma e libererebbe i residenti dal pagamento della ZTL. Bronte creerebbe spazi per i ragazzi per toglierli dalla strada. Visto che siamo entrati nel periodo quaresimale, ricordiamo che in questa circoscrizione ricadono pure quasi tutte le antiche processioni del venerdì santo. L’aula consiliare è dedicata a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Un quadro, posizionato in risposta a una mozione di Nicolao, raffigurante Falcone e Borsellino, con addosso le stigmate del sacrificio, domina le sedute del consiglio. Bronte chiude così: “Bisogna camminare strada per strada per conoscere il territorio. Da noi, comunque, la porta è sempre aperta“.

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