PALERMO. Un diario di resistenza personale e collettiva, una mappa per orientarsi quando la paura prende spazio e il linguaggio diventa strumento di sopraffazione. Attacco alla vulnerabilità è il nuovo libro di Giorgia Butera, un saggio narrativo di forte attualità che attraversa i territori fragili dell’esposizione pubblica, della violenza verbale e simbolica, dentro e fuori dai social, restituendo centralità al valore umano.

Il volume si muove tra denuncia e presa di posizione. Denuncia l’abuso degli sguardi, la normalizzazione dell’odio, l’attacco sistematico a chi è percepito come vulnerabile. Ma è anche un gesto politico nel senso più alto del termine, perché richiama alla responsabilità individuale e collettiva, invitando a ripensare i legami sociali, il linguaggio e il rispetto come fondamento della convivenza civile.
Nel testo, Giorgia Butera intreccia narrazione autobiografica e analisi sociale, affrontando temi centrali del dibattito contemporaneo: violenza simbolica, linguaggio, diritti, responsabilità digitale, dignità umana. La vulnerabilità non è raccontata come debolezza, ma come spazio di verità e resistenza, oggi troppo spesso colpito da forme di aggressione invisibili ma profondamente incisive.
Il libro nasce anche da un’esperienza personale segnata dalla malattia. Cancro e concussione midollare, affrontati nell’arco di un decennio, diventano il punto di partenza di un racconto che va oltre la dimensione clinica. La malattia non è un tabù, ma un’esperienza concreta che ridefinisce il valore del tempo, delle relazioni e dello sguardo su di sé. Affrontarla, scrive l’autrice, non è tanto una scelta coraggiosa quanto l’unica possibile.
Da questa consapevolezza prende forma un nuovo mondo fatto di tenerezza, amore e verità verso se stessi, insieme a una potente affermazione di vita. Anche quando il corpo è esposto, giudicato, attraversato dal dolore, resta intatta la volontà di non soccombere e di abitare pienamente l’esistenza, con una “sfrenata voglia di ballare” che diventa metafora di libertà e resistenza.
Attacco alla vulnerabilità si rivolge a lettori interessati ai temi sociali, educativi e civili ed è pensato anche come strumento per presentazioni pubbliche, incontri con l’autrice e percorsi di approfondimento su diritti umani e comunicazione. La prefazione è a cura di Carolyn Smith, la postfazione di Germana Zuffanti, con editing di Donata Agnello per AD ASTRA Edizioni.
L’uscita del volume è prevista per il 4 febbraio 2026, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, iniziativa promossa dall’UICC (Union for International Cancer Control) per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere prevenzione, consapevolezza e ricerca.
Il libro sarà presentato l’8 febbraio 2026 alle ore 17.30 a Palermo, presso il San Paolo Palace Hotel (via Messina Marine, 91). All’incontro, Giorgia Butera dialogherà con Giulia Noera, in un momento di confronto pubblico dedicato ai temi della vulnerabilità, della dignità umana e della responsabilità collettiva.
Una data simbolica e un luogo di dialogo che rafforzano il messaggio del libro: la vulnerabilità non è una colpa, ma una condizione umana che chiede ascolto, rispetto e consapevolezza.







