di Patrizia Caiffa
in collaborazione con B-Hop Magazine
La visita a Badia, quartiere storico di Lentini, cittadina di 30.000 abitanti in provincia di Siracusa, è un’immersione nella memoria dei luoghi attraverso la street art. Un museo a cielo aperto coinvolgente, dove la creatività dei giovani che hanno scelto di restare sta restituendo dignità e futuro a un territorio ricco di storia e stratificazioni culturali.
Il percorso si snoda tra le vie del quartiere come un libro di storia illustrato: si può partecipare alle visite guidate con i giovani della cooperativa Badia Lost & Found oppure seguire in autonomia le audioguide tramite QR code. L’entusiasmo dei giovani che hanno ideato e danno vita a questi progetti, seppur tra tanti ostacoli, è coinvolgente. Sono molto preparati e competenti. Amano la loro terra profondamente. L’impegno della cooperativa Badia Lost & Found è rigenerare il patrimonio culturale attraverso l’arte contemporanea e la memoria storica. Il progetto ha dato vita a un Parco urbano d’arte composto da quasi 50 murales realizzati da 45 street artist, in continua evoluzione: un sogno potente costruito nonostante mille difficoltà.
Il Parco urbano d’arte celebra le radici greche di Lentini e figure emblematiche come Jacopo da Lentini, Giacomo Notaro, Conte Alaimo, Filadelfo Mugnos, Giuseppe Luigi Beneventano, la sindacalista Graziella Vistrè e Manlio Sgalambro, filosofo e autore dei testi di Franco Battiato. Il progetto valorizza anche siti di straordinario interesse come la chiesa rupestre del Crocifisso e il lago Biviere, promuovendo un turismo sostenibile e partecipativo.








