AGRIGENTO. Si è svolta presso l’Aula Consiliare “Rosario Livatino” la prima Assemblea della Consulta delle Donne del Comune di Santa Margherita di Belìce, presieduta dall’Assessore alle Politiche Giovanili Deborah Ciaccio, che ha sancito ufficialmente l’avvio delle attività del nuovo organismo di partecipazione democratica e cittadinanza attiva.
Nel corso della seduta, l’Assemblea ha proceduto all’elezione del Consiglio Direttivo, composto da n. 7 componenti, mediante votazione a scrutinio segreto. Risultano elette: Catalano Rosanna, Campo Anna, Perricone Giorgina, Tumminello Annamaria, Cirivello Lilli, Corsentino Giuseppina, Pisano Francesca.
Successivamente, come previsto dal Regolamento, il Consiglio Direttivo ha provveduto all’elezione delle cariche apicali.
Risultano elette: Presidente: Perricone Giorgina; Vicepresidente: Catalano Rosanna.
La Consulta delle Donne risulta composta complessivamente da 30 aderenti, in ordine alfabetico: Barbera Kimberly, Bartocci Gabriella, Cacioppo Margherita, Campo Anna, Catalano Rosanna Cicio Mariangela, Cirivello Lilli, Corsentino Giuseppina, Di Giorgi Giuseppina Maria, Ganci Margareth, Garibaldi Alessia, Giambalvo Maria Chiara, Guaiana Giacoma, Infantino Lilla, La Sala Rosa, Li Voti Monica, Livoti Rosa Paola, Macchi Rosi, Mauceri Emanuela, Metastasio Gina, Nieli Lucia, Perricone Giorgina, Pisano Francesca, Santoro Ninì, Scaturro Adriana, Trubiano Giorgia, Trubiano Margy, Tumminello Annamaria, Turano Antonina, Turano Viviana.
«Con l’insediamento della Consulta delle Donne – dichiara l’Assessore Deborah Ciaccio – il Comune di Santa Margherita di Belìce compie un passo importante verso una partecipazione più ampia, consapevole e strutturata delle cittadine alla vita pubblica. La forte adesione registrata e la qualità delle componenti elette rappresentano un segnale chiaro di vitalità civica e di desiderio di contribuire attivamente alla costruzione di politiche inclusive, attente ai bisogni reali della comunità. Alla Presidente, al Vicepresidente e a tutto il Consiglio Direttivo rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro, certa che la Consulta saprà essere uno spazio di confronto serio, propositivo e duraturo».
La Consulta delle Donne opererà come organismo consultivo e propositivo, con l’obiettivo di promuovere le pari opportunità, contrastare le discriminazioni di genere e valorizzare il ruolo delle donne nella vita sociale, culturale ed economica del territorio.







