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mercoledì, 4 Febbraio 2026
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A Palermo nasce “Oltresenso”: una nuova impresa sociale, culturale e inclusiva all’Istituto dei Ciechi

Sarà presentata domani la nuova realtà nata dal contest diocesano New Technology for Welfare Lab. Giovani ipovedenti e non vedenti danno vita a un Caffè Letterario–Bar aperto alla città: uno spazio che unisce cultura, esperienze sensoriali e nuove opportunità di lavoro giovanile

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PALERMO. Una nuova cooperativa impresa sociale, culturale e inclusiva, nasce dall’azione pastorale dell’arcidiocesi di Palermo e trova casa presso l’Istituto dei Ciechi “Florio – Salamone”, luogo simbolico di educazione, autonomia e cultura. Si tratta di “Oltresenso”, che sarà presentata ufficialmente domani mattina, sabato 13 dicembre, al termine della messa presieduta dall’arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice, nella memoria liturgica di santa Lucia, patrona della vista e riferimento spirituale per quanti vivono condizioni di fragilità visiva.

“Oltresenso” è il progetto vincitore della terza edizione del contest diocesano “New Technology for Welfare Lab”, promosso dalla Caritas Diocesana di Palermo, dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro e dal Servizio di Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi, in collaborazione con il Progetto Policoro. Un percorso che, negli anni, ha scelto di investire sulle energie dei giovani, selezionando e accompagnando idee imprenditoriali capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e impatto sociale, fino alla nascita di vere e proprie imprese sociali ETS.

Il progetto vincitore di quest’ultima edizione nasce dall’esperienza e dal desiderio di un gruppo di giovani volontari, ipovedenti e non vedenti, utenti, tirocinanti e simpatizzanti dell’Istituto dei Ciechi di Palermo, che hanno immaginato uno spazio capace di trasformare la disabilità in valore condiviso. Al centro della proposta vi è la creazione di un Caffè Letterario – Bar al buio, che sorgerà all’interno dell’Istituto, in via Angiò 27, come luogo aperto alla città, pensato per mettere in relazione persone vedenti e non vedenti attraverso esperienze sensoriali, attività culturali, musica, letture, visite guidate e momenti di formazione.

La proposta è stata accolta con particolare favore per la qualità del progetto, la sua capacità innovativa e la sostenibilità economica, ma anche per la forza delle reti territoriali attivate, per le competenze del team e per il potenziale impatto sociale, soprattutto in termini di nuova occupazione per giovani in condizioni di svantaggio. Il percorso di accompagnamento ha previsto una formazione intensiva di cento ore, curata dalla cooperativa Kòrai – Territorio, Sviluppo e Cultura, un premio economico di settemila euro, destinato alle prime spese di avvio grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, e un supporto costante di tipo legale, amministrativo e di tutoring nel primo anno di attività.

Korai aderisce a Confcooperative Sicilia – Federazione Cultura Turismo Sport e da diverso tempo collabora con l’arcidiocesi di Palermo attraverso il Progetto Policoro, in una connessione tra mondo ecclesiale e mondo cooperativo.
Anche Oltresenso entra nella famiglia di Confcooperative Sicilia, che conferma il suo impegno a supporto dei giovani che scelgono di avviare una esperienza imprenditoriale cooperativa e in favore delle categorie più fragili.

A dare forma concreta al progetto sono Lorenzo Bassano, Viviana Bonanno, Chiara Sanfilippo, Yong Di Wang, Marta Giuditta Lo Nigro e Giuseppe Rubino, che, dopo il percorso formativo seguito con la cooperativa Kòrai – gesto concreto del Progetto Policoro – hanno costituito ufficialmente “Oltresenso”, oggi già riconosciuta come società cooperativa sociale e impresa sociale ETS. Il gruppo è stato accompagnato lungo il cammino progettuale dalla dottoressassa Rita Affatigato ed è stato sostenuto con convinzione dall’Istituto dei Ciechi Florio – Salamone, guidato dal presidente Tommaso Di Gesaro, che ha messo a disposizione spazi, risorse e competenze del proprio staff.

«Vogliamo offrire alla città un luogo aperto, senza barriere, dove la disabilità diventa competenza e valore – raccontano i giovani della cooperativa – un ambiente accogliente in cui autonomia, creatività e condivisione possano intrecciarsi in modo naturale».

All’interno dell’Istituto dei Ciechi, “Oltresenso” darà vita a un Caffè Letterario – Bar al buio accessibile e aperto alla città, in cui sarà possibile condividere degustazioni, incontri culturali, presentazioni di libri e audiolibri, eventi musicali, percorsi dedicati alla storia dell’Istituto, oltre ad attività di musicoterapia e arteterapia, in un’esperienza che coinvolge i sensi e invita a guardare oltre l’apparenza.

Dopo l’esperienza de “Il Mediterraneo 24”, la nostra testata giornalistica online nata dalla prima edizione del contest, il percorso di incubazione del New Technology for Welfare Lab accompagna oggi una nuova realtà imprenditoriale profondamente radicata nel tessuto urbano e orientata al bene comune, capace di restituire alla città spazi di relazione, partecipazione e crescita condivisa.

La nascita di “Oltresenso” contribuisce così a rafforzare i legami sociali e a valorizzare il patrimonio culturale dell’Istituto Florio – Salamone, che si conferma luogo fertile di innovazione sociale e presidio attivo per la formazione e l’autonomia delle persone con disabilità visiva. La cooperativa prevede inoltre la creazione di nuove figure professionali, legate alla gestione culturale e del bar, all’amministrazione, alla comunicazione e alle relazioni con il pubblico.

«In un momento in cui molti giovani faticano a immaginare il proprio futuro in questa città – sottolineano i rappresentanti della Caritas Diocesana e degli uffici pastorali coinvolti – la nascita di Oltresenso dimostra che percorsi generativi e innovativi sono possibili. È un segno di speranza capace di unire creatività e responsabilità sociale, offrendo opportunità concrete e incoraggiando i giovani a costruire qui il proprio cammino umano e professionale».

La presentazione ufficiale di “Oltresenso” si terrà presso l’Istituto dei Ciechi di Palermo, alla presenza dei rappresentanti della Caritas Diocesana, dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, del Servizio di Pastorale Giovanile, del Progetto Policoro e dell’Istituto Florio – Salamone.

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