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venerdì, 2 Gennaio 2026
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“Bambini che cambiano il mondo”: il calendario della nonviolenza 2026

Dodici storie di giovani eroi ed eroine dell’impegno civile raccontate nel calendario curato dal MIR Palermo e dalla Consulta della Pace. Un progetto culturale e didattico rivolto alle scuole per educare alla pace, alla giustizia e alla nonviolenza, con il ricavato destinato alle chiese di Gaza e di Leopoli

Serena Termini
Serena Termini
È nata il 5 marzo del’73 e ha tre figli. Dal 2005 è stata la corrispondente dell'agenzia di stampa nazionale Redattore Sociale con cui oggi collabora. Da sempre, ha avuto la passione per la lettura e la scrittura. Ha compiuto studi giuridici e sociologici che hanno affinato la sua competenza sociale, facendole scegliere di diventare una giornalista. Ciò che preferisce della sua professione è la possibilità di ascoltare la gente andando al di là delle prime apparenze: "fare giornalismo può diventare un esercizio di libertà solo se ti permettono di farlo".
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PALERMO – Dodici storie di giovani piccoli eroi ed eroine che hanno lottato e lottano ancora per la conquista e la difesa dei diritti umani e la promozione attiva di pace e di giustizia nel mondo. Sono quelle contenute nel calendario della nonviolenza “Bambini che cambiano il mondo” con le illustrazioni di Lidia Bobbone. Si tratta, infatti, del progetto curato dal MIR Palermo e dalla Consulta della Pace di Palermo.

Fra Le storie ci sono: Malala Yousafzai, la più giovane mai insignita di un premio Nobel per la Pace; Greta Thunberg, attualmente alla ribalta della cronaca per aver sostenuto anche la causa del popolo palestinese, oltre che quella ambientale; Anna Frank, giovane ebrea – vittima del genocidio ebraico ad opera della Germania nazista – affiancata a quello di Yaqeen Hammad, giovane attivista palestinese, morta nel 2025, vittima del genocidio ad opera del governo Netanyahu.

Il calendario si pone come uno strumento culturale e didattico per i giovani della scuola primaria e secondaria per comprendere l’importanza del cambiamento dal basso attraverso quella che Gandhi definiva la forza più potente: “la nonviolenza”.

Il ricavato sarà devoluto per le Chiese di Gaza e di Leopoli (Ucraina). Per le prenotazioni email: mir.palermo@gmail.com

Quest’anno siamo voluti ripartire dai bambini/e – afferma Erminia Scaglia, storica dell’arte curatrice del calendarioe dai giovanissimi che, nel loro piccolo hanno cambiato il mondo. In particolare, abbiamo individuato 12 grandi esempi come quello di Anna Frank accostata a quella di una bambina palestinese che aiutava gli altri durante il conflitto a Gaza. Sono giovanissimi che hanno compreso l’importanza dell’educazione e della sensibilizzazione culturale, intraprendendo azioni promotrici di pace e diritti umani. Alcuni di loro hanno pagato un prezzo troppo alto per le loro azioni, ma il loro messaggio continua a ispirarci e a interrogarci. Il nostro messaggio è prevalentemente rivolto alle scuole primarie e secondarie perchè pensiamo sia molto importante ripartire proprio dai più giovani se vogliamo sperare ed immaginare una società diversa”.

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