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lunedì, 16 Febbraio 2026
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“Tutti insieme per Anna”: grazie a una raccolta fondi, le cure negli Stati Uniti

Dopo due anni di terapie, dal 2017, il brutto male torna più forte di prima. Una cura promettente, mirata e all'avanguardia, in America, è l'unica speranza

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in "Comunicazione per le Culture e le Arti" all'Università di Palermo, con un master in "Editoria e Produzione musicale" all'Università IULM di Milano. Si occupa di sociale, cultura, spettacoli, turismo, scuola, per diverse testate online e da addetta stampa. Scrive per "Il Mediterraneo 24" ed è socia dell'impresa sociale-editrice del giornale. Ha realizzato dei reportage-inchiesta sul fenomeno della dispersione scolastica nel quartiere Sperone di Palermo per la testata "OrizzonteScuola", il giornale dedicato alla scuola più seguito in Italia. Si occupa di violenza sulle donne come addetta stampa per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" di Palermo. Ha lavorato come giornalista e addetta all'accoglienza per la Fondazione "Le Vie dei Tesori", il più grande circuito di promozione del patrimonio culturale della Sicilia, nell'ambito di varie edizioni del festival che ogni anno si svolge a Palermo, Sambuca di Sicilia e Sciacca. Nel quartiere Sperone di Palermo, periferia a forte marginalità sociale, a sud-est di Palermo, ha curato l'ufficio stampa della grande iniziativa territoriale e di comunità "Il Carro risorto delle Rosalie ribelli. Il Festino dello Sperone", con la partecipazione attiva di cittadini, scuola e associazioni. Altre importanti collaborazioni l'hanno vista impegnata come addetta stampa per l'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, nella campagna elettorale delle Elezioni Europee 2024; per l'Ufficio speciale del "Garante regionale per i diritti dei detenuti e il loro reinserimento sociale" guidato dal dott. Santi Consolo; per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" a Palermo gestito dall'associazione Millecolori APS ETS. Ultime iniziative recenti: l'ufficio stampa del XX° Premio Letterario Internazionale "G. Tomasi di Lampedusa" di Santa Margherita di Belìce; e lo show internazionale "Be like the wind - Essere come il vento" del Teatro del Fuoco a Palermo, realizzato dall'associazione Elementi di Amelia Bucalo Triglia.
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PALERMO. “Siamo Felisia, Carlotta, Aldo e Jacopo, figli innamorati della propria madre ed è per lei che chiediamo il vostro aiuto con l’intento di raccogliere i fondi necessari ad inseguire una speranza, l’unica speranza di guarigione che ci è stata prospettata da quando questo incubo è iniziato”. A lanciare questo appello dalle Madonie sono stati i figli di Anna Dongarrà, 53 anni, a cui nel 2017 è stato diagnosticato un tumore al seno. Dopo due anni di terapie, il brutto male sembrava essere sconfitto ma è a maggio 2020 che è tornato più forte di prima. “Mamma Anna è una donna meravigliosa, instancabile, dedita alla famiglia e al lavoro, circondata da amici che la stimano. Da quattro anni lotta contro un male che vorrebbe spezzarla”, raccontano i quattro figli.

Nel 2017 la diagnosi di tumore al seno che ha dato vita a una rara metastasi alla pleura e ha continuato ad espandersi anche alle ossa. Le terapie finora effettuate in Italia offrono, al massimo, tentativi per bloccare o cronicizzare la malattia. La speranza era quella di riuscire a seguire una cura promettente, mirata e all’avanguardia in America, a Houston, in Texas, con il dottor Salem dai costi molto elevati. Si tratta della “ICTriplex”, un protocollo che darebbe una prospettiva di cura e una chance di vita. Una luce in fondo al tunnel. “Vogliamo che la nostra mamma torni a gioire e a godere della vita, riaccendendo la luce dei suoi occhi profondi e intensi come la sua anima”, continuano i ragazzi.

A distanza di circa un mese il loro sogno sembra essersi realizzato. Dalla pagina Facebook dedicata alla raccolta fondi “Tutti insieme per Anna”, infatti, la solidarietà sembra avere vinto sul cancro. Entro la fine di maggio Anna partirà per gli Stati Uniti grazie ai 205 mila euro raccolti tramite la piattaforma GoFundme e le donazioni tramite Iban, cui ha contribuito una grande catena umana fatta di singole persone, famiglie, chiese e attività commerciali che si sono messe in movimento nonostante il difficile periodo.

Intanto nei mercati di Campagna Amica di tutta la Sicilia si può dare un contributo per avere un vasetto di lapilli dell’Etna, atterrati nel mese di febbraio e raccolti direttamente sul vulcano. Si tratta di un’iniziativa organizzata da Coldiretti Donne e Giovani Impresa che lega l’unicità del fenomeno a un’azione che permetta alla giovane madre di guarire. In cambio di una piccola somma, che sarà rendicontata nel sito www.aiutiamoanna.it, si potrà avere un souvenir decisamente unico e fare un gesto concreto di solidarietà.

Un’intera comunità si è messa in moto su WhatsApp, con post su Facebook e storie su Instagram racchiusi nell’hashtag #tuttiinsiemeperanna. Sicuramente quello raggiunto è un grande passo in avanti ma c’è ancora tanto da fare. Per aiutare Anna e contribuire a sostegno della sua famiglia è possibile contattare la pagina Facebook “Tutti insieme per Anna”.

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