di Daniele Viola
PALERMO
Le ferite di Brancaccio oggi fanno un po’ meno male. Qui, dove ogni pietra racconta la sfida di don Pino Puglisi, è appena nato qualcosa che va oltre la tecnologia: è una promessa di dignità mantenuta.
Nel pomeriggio di oggi, è stato infatti inaugurato il “Cubo della Salute”, una sfida vinta contro l’isolamento e l’abbandono. In continuità con il poliambulatorio di prossimità, che si trova a pochissimi passi dal cubo installato, darà la possibilità ai tanti cittadini di mettersi in collegamento con il proprio medico curante. Non sono solo mura e schermi per la telemedicina; è un avamposto di speranza che entra nelle case delle famiglie più fragili di Brancaccio, portando cure e ascolto, dove prima c’era il silenzio. A benedire questa nuova apparecchiatura a servizio dei più fragili è stato il parroco di San Gaetano, don Sergio Ciresi.
Da questa piccola stanza, carica di speranze e con lo sguardo al futuro, sanitari qualificati con l’ausilio di apparecchiature all’avanguardia guideranno il medico di famiglia per monitorare i valori vitali del paziente. Ma non finisce qui: da Brancaccio, grazie al Cubo della Salute promosso dal Centro Padre Nostro e dall’ONG “Aiutiamoli a vivere”, sarà possibile collegarsi con ospedali di tutto il mondo per consulenze sanitarie da parte di luminari della medicina, che in questo quartiere difficile si fa vicinanza, abbattendo quelle barriere invisibili che troppo spesso negano il diritto alla vita.
“Brancaccio diventa luogo di servizio, ma un servizio di eccellenza e tutto questo è merito di Padre Pino Puglisi, che guida i nostri passi”, afferma soddisfatto Maurizio Artale, presidente del Centro “Padre Nostro”. “Siamo di fronte a un esempio virtuoso dell’utilizzo positivo delle nuove tecnologie: riuscire a portare un servizio così importante in un quartiere difficile come Brancaccio è il valore aggiunto”, dice l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Palermo, Mimma Calabrò.
Il sipario si è così alzato su un nuovo capitolo di riscatto per Palermo: un luogo dove l’innovazione si mette finalmente al servizio degli ultimi. Ecco le immagini di una giornata che Brancaccio non dimenticherà.








