PALERMO. Sono partiti questa mattina i lavori di manutenzione straordinaria e risanamento strutturale della chiesa di San Paolo Apostolo, nel quartiere Borgo Nuovo di Palermo, nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana previsti dal cosiddetto “Decreto Caivano”.
Alla cerimonia di avvio erano presenti il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice e il commissario straordinario alle periferie Fabio Ciciliano.
L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione urbana del quartiere Borgo Nuovo e punta al recupero funzionale e strutturale dell’edificio di culto, con l’obiettivo di migliorarne sicurezza, accessibilità e valorizzazione architettonica. Il progetto è finanziato nell’ambito del “Piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale” a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro.
Nel dettaglio, i lavori interesseranno quattro macro-aree del complesso parrocchiale: il porticato lato campanile, il porticato lato battistero, il campanile e il corpo chiesa. Le opere prevedono la demolizione e ricostruzione dei due porticati, il rinforzo localizzato di pilastri e porzioni di solaio del corpo chiesa e interventi sulla parte sommitale del campanile.
«L’avvio dei lavori rappresenta un segnale dal forte valore simbolico e concreto», ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla, sottolineando come l’intervento si inserisca in un più ampio processo di riqualificazione del quartiere. «Non è un episodio isolato, ma parte di un percorso che stiamo portando avanti con determinazione insieme al Governo nazionale e alla struttura commissariale».
Secondo l’amministrazione comunale, i cantieri già avviati in altre aree di Borgo Nuovo, come largo Gibilmanna e Parco Tindari, insieme all’intervento sulla chiesa di San Paolo Apostolo, rappresentano i primi segnali concreti di una trasformazione urbana attesa da anni. L’obiettivo dichiarato è restituire spazi, servizi e opportunità a un’area considerata strategica ma fragile della città, rafforzando la presenza istituzionale e avviando un percorso stabile di rigenerazione sociale e urbana.








