HomeCronacaPeriferiePalermo, nuovo Centro Socio Educativo per autismo e disabilità in un bene confiscato

Palermo, nuovo Centro Socio Educativo per autismo e disabilità in un bene confiscato

Uno spazio di 450 mq dedicato a inclusione e autonomia, nato dalla collaborazione tra Comune e Terzo Settore

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PALERMO. È stato inaugurato oggi a Palermo il nuovo Centro Socio Educativo (CSE) Nuova Sair, all’interno del residence “Baia del Corsaro”, in via Messina Marine 600, in un immobile confiscato e affidato dal Comune di Palermo alla Cooperativa Sociale Nuova Sair per l’inclusione e il sostegno di persone con disturbo dello spetteo autistico, disturbi del neurosviluppo e disabilità.

Il taglio del nastro si è svolto alla presenza delle autorità locali e del Sindaco di Palermo Roberto Lagalla, a testimonianza della forte collaborazione tra istituzioni pubbliche e Terzo Settore, che ha reso possibile la nascita di questo nuovo presidio sociale per la città.

L’inaugurazione di questo Centro rappresenta un risultato che questa amministrazione ha fortemente voluto sin dal proprio insediamento. Restituire alla collettività un bene confiscato, trasformandolo in un luogo di inclusione, crescita e sostegno, significa dare un segnale concreto: ciò che era sottratto alla legalità torna a essere risorsa per i cittadini, soprattutto per le famiglie più fragili – ha commentato il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla -. Questa struttura offre una risposta importante e attesa per le persone con disabilità e per i loro nuclei familiari, creando uno spazio qualificato dove sviluppare autonomia, relazioni e opportunità di partecipazione alla vita sociale. Desidero sottolineare il valore fondamentale della collaborazione con il Terzo Settore, che si conferma ancora una volta un partner indispensabile per le istituzioni.”

L’attenzione alle persone con disturbi dello spettro autistico deve tradursi in servizi stabili e continui – ha detto l’Assessore alle Politiche sociali, Mimma Calabrò -. Il tema del ‘dopo di noi’ e dell’inclusione sociale e lavorativa resta centrale e richiede un impegno pieno e responsabile da parte delle istituzioni. Questo centro rappresenta un passo concreto in quella direzione – conclude l’Assessore -, e dimostra che dalla collaborazione tra pubblico, terzo settore e realtà imprenditoriali possono nascere risposte efficaci e durature.

Un momento dell’inaugurazione

Al taglio del nastro ha preso parte Rosi Pennino, che nel precedente ruolo di Assessore comunale alle Politiche sociali aveva avviato il recupero di questo bene. Un progetto nato da oltre due anni di lavoro condiviso, oggi portato a termine e riconosciuto pubblicamente anche dal sindaco Lagalla, intervenuto nei giorni scorsi al Teatro Politeama per la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo.

“L’apertura di questo Centro rappresenta il risultato di un percorso iniziato nel 2022, quando abbiamo scelto di credere fino in fondo nel potenziale di questo bene confiscato” ha dichiarato Rosi Pennino. “Inizialmente destinato a dormitorio, abbiamo lavorato per trasformarlo in uno spazio capace di generare un impatto sociale ancora più ampio. Grazie alla determinazione dell’amministrazione e al contributo di tanti professionisti, oggi restituiamo alla città un luogo che è simbolo di riscatto, ma soprattutto di speranza e futuro per le persone con autismo e disabilità e per le loro famiglie. Questo Centro dimostra che, quando le istituzioni collaborano con visione, la bellezza e il bene comune possono davvero vincere.”

“Si tratta di un presidio importante per il territoriodichiara il presidente della Seconda Circoscrizione Giuseppe Federico -, che restituisce alla comunità una struttura sequestrata alla mafia trasformandola in un luogo di inclusione e servizi. Desidero ringraziare Rosi Pennino per avere ascoltato la voce dei residenti di Baia dei Corsari, che avevano espresso forti perplessità rispetto alla destinazione originaria della struttura, inizialmente prevista come dormitorio e non coerente con il contesto urbano e sociale dell’area. Grazie alla sua caparbietà e alla capacità di interpretare le esigenze del territorio, è stato possibile modificare quella destinazione, trasformando una sfida che sembrava impossibile in una realtà concreta. Ringrazio inoltre il sindaco Roberto Lagalla per l’attenzione istituzionale e il supporto garantito durante l’intero percorso. L’impegno profuso dall’ex assessora Pennino in questa vicenda rappresenta un contributo significativo per la città. La sua uscita dalla Giunta costituisce, sotto il profilo amministrativo, una perdita rilevante per Palermo.”

Il Centro Socio Educativo nasce dall’esperienza e dalla competenza dei professionisti della Cooperativa Nuova Sair che, in Sicilia e in tutta Italia, operano quotidianamente al fianco di bambini, adolescenti e adulti in condizioni di vulnerabilità e fragilità. Con attenzione, passione e professionalità promuovono l’inclusione sociale, valorizzano le capacità individuali e sostengono lo sviluppo dell’autonomia personale, favorendo una partecipazione attiva e consapevole alla vita della Comunità.  

Negli ultimi mesi la struttura è stata oggetto di importanti lavori di ristrutturazione che l’hanno trasformata in un ambiente di 450 mq accogliente e funzionale, per rispondere ai bisogni delle persone che vi saranno accolte ogni giorno.

Parte degli arredi del Centro è stata donata da IKEA Catania, contribuendo a rendere gli spazi ancora più confortevoli e accessibili.

L’apertura di questo Centro rappresenta per noi molto più dell’inaugurazione di una nuova struttura – ha dichiarato Rosario Riccioluti, il Presidente della Cooperativa Sociale Nuova Sair –. È il segno concreto di come la collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore possa generare opportunità reali di inclusione e crescita per le persone e per le famiglie del territorio. Vogliamo che questo luogo diventi un punto di riferimento aperto alla Comunità, in grado di valorizzare le capacità di ogni persona e di costruire percorsi di autonomia e partecipazione”.

Con l’apertura del Centro Socio Educativo Nuova Sair, Palermo si arricchisce di un nuovo spazio dedicato alla solidarietà, all’inclusione e alla costruzione di una Comunità sempre più accogliente e attenta ai bisogni di tutti.

Il progetto è finanziato a valere del Pon Metro 2014/2020 – Asse 4 – progetto PA 4.2.1d “Recupero di immobile da destinare a strutture con finalità sociale”.

Il Centro Socio Educativo Nuova Sair 

Il CSE è uno spazio accogliente, inclusivo e aperto al territorio di circa 450 mq, dedicato a persone con disturbo dello spettro autistico, disturbi del neurosviluppo, disabilità e alle loro famiglie. Si tratta di una struttura non residenziale che offre accoglienza diurna e percorsi socio-educativi e assistenziali progettati per sostenere la crescita personale, l’autonomia e la qualità della vita.

Attraverso interventi educativi personalizzati, differenziati per età e costruiti sui bisogni di ciascuna persona, il Centro promuove la vita di relazione e lo sviluppo delle competenze personali e sociali. Le attività proposte contribuiscono a rafforzare abilità fondamentali come la cura di sé, le competenze cognitive, le abilità domestiche, la preparazione dei pasti e la partecipazione attiva alla vita di Comunità.

Il Centro si avvale di un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, assistenti sociali, pedagogisti, educatori, maestri d’arte, animatori e altre figure professionali qualificate, che lavorano in sinergia per garantire percorsi di qualità e un accompagnamento attento e competente.

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